11 aprile 2020

CRESCIA DI PASQUA

             

Ieri mattina, dopo aver visionato quanta poca roba avessimo nelle dispense, ho deciso di fare una lista delle cose mancanti e di uscire per fare la spesa. La sveglia era puntata alle otto di mattina, ma una cosa tira l'altra, il letto mi ha tenuta imprigionata e sono riuscita a liberarmi dalle sue coperte solo un'ora dopo. Prendo le mie borse, i guanti e la mascherina. E vado. Arrivo al solito supermercato e mi stupisco della quantità di persone presenti all'ingresso. Mentre parcheggio, penso tra me e me se sia il caso di restare lì, oppure di cambiare posto, ma decido di restare, perchè tanto la situazione sarebbe stata uguale in altri luoghi, se non peggio magari. Metto la mascherina, i guanti, disinfetto il carrello ed aspetto. Nel mentre giocavo col cellulare e no badavo ai discorsi della gente. Sono solita farmi gli affari miei, pensare a cosa fare durante la giornata. Controllare mentalmente la lista della spesa, non so voi, ma io più la controllo e più mi dimentico le cose, ed infatti poi arrivo a casa e manca sempre qualcosa. Decido di smettere di pensare alla spesa, il cellulare l'ho messo via, ed inizio ad ascoltare le cose che dicono le persone. Inizio ad entrare nei loro discorsi, sento la loro rabbia, la frustrazione, la noia che hanno addosso. Non sento nulla di bello, nulla di interessante, nessuno che tratta argomenti che servano a svagare la mente da ciò che sta succedendo. Inizio a fissarli, a guardare come portano le mascherine, a notare quanti di loro non hanno i guanti, a vedere quanti di loro sono accompagnati nonostante i divieti. Sono lì in coda da quasi un'ora. Inizia a mancarmi l'aria, nonostante mi sia messa al riparo dal sole. La mascherina mi da fastidio. Mi guardo attorno, nessuno si accorge del mio stato d'ansia. Guardo la gente, sono ancora lì che parlano di questo virus e che è tutto esagerato. Inizio a respirare piano. Inizio a capire quando mi si diceva "secondo me, finito tutto la gente avrà paura di uscire", perchè io ne ho paura. Inizio a capire cosa intendevo per libertà nella mia proprietà. Intendo questo. La gente che non capisce e se ne frega. La gente che si crede immune a tutto. La gente che "tanto viene a tutti" oppure quelli che "io faccio la spesa ogni giorno e sto benissimo". Sì, ma gli altri? Che ne sai se gli altri stanno bene. Che ne sapete voi di cosa succede fuori. Io mi sento libera in casa mia, proprio per questo, perchè in casa mia posso ancora controllare tutto e questo per me è senso di libertà. In tutto ciò comunque nella lista che avevo ho solo scordato due cose, ed è già buono. 

             
    
Crescia di Pasqua
Lista della spesa:

(stampo da 18cm di diametro, altezza 12cm)
500gr farina di tipo 1
5gr lievito di birra secco (in alternativa 25gr di pasta madre essiccata ed aumentate la lievitazione)

65gr olio evo
150gr latte intero t.a.
150gr di Grana Padano grattugiato
100gr di pecorino grattugiato
5 uova intere
12gr miele
un cucchiaio di sale fino
pepe nero macinato

Procedimento:
Per preparare l'impasto, io ho usato il bimby in modalità spiga, se avete un'impastatrice usate quella, se no lavorate a mano. Mettete nella ciotola la farina con il lievito ed il miele, azionate per mescolare bene il tutto. Aggiungete poi il Grana Padano grattugiato, il pecorino, il sale ed il pepe, azionate e mescolate. Versate a filo il latte e lasciate assorbire, aggiungete poi poco per volta le uova (sbattetele prima in una ciotola), una volta che si sono unite per bene aggiungete l'olio e lasciate lavorare l'impasto per almeno dieci minuti. Trasferite l'impasto poi in un piano da lavoro, lavoratelo un po e poi seguite la pirlatura. Formate poi una palla e trasferitela nello stampo che avete scelto. Io ho usato uno stampo in pirex di vetro e l'ho unto con dello staccante spray. Mettete poi a lievitare l'impasto nel forno con la luce accesa, per circa tre ore, o finchè non vedete che l'impasto arriva al bordo. Mettete a cuocere in forno statico a 180°C per un'ora, se vedete che trascorsa la prima mezz'ora la crescia è scura, copritela con un foglio di alluminio. Lasciate raffreddare, servite con formaggi, fave ed olive. 

*P.s. esiste una versione più tradizionale che consiste nel mettere il pecorino a pezzi e non grattugiato come ho fatto io. Se desiderate, una volta fatto l'impasto e lavorato dieci minuti, aggiungete il pecorino a pezzi ed impastate piano piano per due minuti, giusto il tempo che il pecorino si amalgami con l'impasto.

             

Posta un commento

Ben arrivato nel mio blog, spero sia di tuo gradimento, se ti va lasciami un commento che sarò lieta di leggere ed a cui risponderò con piacere. Buona visita.

© SELVATICA - CUCINA DELL'ANIMA. Design by FCD.