28 marzo 2020

LIBERTA', NEI NOSTRI CONFINI DI PROPRIETA'

            

Sono giorni in cui ormai dovrei perdere coscienza del tempo, eppure a distanza di quasi cinque settimane di quarantena resto con i piedi saldi a terra. So che stamattina inizia il week end, sarebbe stato giorno lavorativo per me, eppure sono a casa e se devo dirla tutta sono a casa da inizio gennaio. Inizio a patire questa assenza di lavoro, ma non in modo esagerato. La cucina mi appartiene, ma mi destreggio molto bene anche nella mia cucina di casa. Come scrivevo tempo fa su instagram, in questi giorni di quarantena, per noi come dicevo sono quasi cinque settimane, mi sento libera. In molti non capiscono questo mio stato ed è forse difficile da spiegare. Il fatto è che mi sento libera di respirare, nonostante la costrizione in casa, libera dai pensieri, libera di fare ciò che voglio, libera di sviluppare nuove idee, libera di migliorare i progetti che avevo in mente, libera di tutto. Libera dai giorni stessi, dalle ore che dovrebbero scandire il tempo ma non ne fanno più da padrone come fino allo scorso mese, liberi di alzarsi quando si ha voglia, mangiare quando si ha fame e dormire quando si ha sonno. Questa è la libertà di cui parlo. Senza vincoli estranei. Liberi, ma chiusi, nei nostri confini di proprietà. 

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