13 novembre 2019

UOVA, SAPETE COMPRARE QUELLE GIUSTE?

Ma secondo voi è arrivato prima l'uovo o la gallina? Secondo me la gallina e doveva per forza di cose essere di un allevamento biologico. Purtroppo, oggi, la gran parte di allevamenti verte su galline chiuse in gabbia alle quali vengono somministrati farmaci e mangimi dubbi. La classificazione delle uova sulla base della tipologia di allevamento vede la distinzione tra uova provenienti da allevamento biologico, da allevamento all’aperto, da allevamento a terra e da allevamento in gabbia. 


Per capire da che tipo di allevamento arriva troviamo sul guscio dell’uovo un codice alfanumerico che fornisce tutte le informazioni necessarie.
La prima cifra sta a indicare il tipo di allevamento, con la seguente classificazione:

0 indica che l’uovo proviene daallevamento biologico
1 indica che l’uovo proviene da galline allevate all’aperto
2 indica che l’uovo proviene da unallevamento a terra
3 indica che l’uovo proviene da allevamento in gabbia.

Il secondo dato fornito dal codice alfanumerico è la sigla che indica la nazione di provenienza, per l’Italia (IT); Subito dopo la sigla “IT”, segue il codice ISTAT del Comune di ubicazione dell’allevamento. Ancora, a seguito dalla sigla della provincia dell’allevamento e per finire, il codice identificativo dell’allevatore. 


Allevamento biologico, codice 0
Nell’allevamento biologico, le galline devono disporre di un ampia zona di pascolo e di stagni. Nel pollaio (un ricovero coperto) sono presenti anche dei galli. Il mangime somministrato a queste galline deve essere esclusivamente di origine biologica. In questo allevamento, l’uso di additivi per favorire la crescita, amminoacidi sintetici, mangimi modificati geneticamente e farine di pesce è severamente vietato. I pulcini devono essi stessi provenire da allevamenti biologici.

Allevamento all’aperto, codice 1
Le galline hanno a disposizione un ricovero coperto e un’area di pascolo. Per ogni ettaro a cielo aperto possono essere tenuti un massimo di 2.500 polli: si ha cioè una superficie per singolo animale che tocca i 4 m². Non vi sono vincoli circa la tipologia di mangimi, pertanto queste galline possono essere alimentate con sostante chimiche per favorire la deposizione delle uova, farine di pesce (vale a dire ossa e carcasse di pesce essiccate e ridotte in polvere) e altro.

Allevamento a terra, codice 2
Il termine “allevamento a terra” è forviante perché in questo tipo di allevamento le galline sono rinchiuse in grandi capannoni cioè in una sorta di grande gabbia dove in un metro quadro di superficie vi sono sette galline ammassate. La deposizione delle uova avviene in nidi comuni, non vi sono vincoli sul tipo di mangime da somministrare alle galline.

Allevamento in gabbia o batteria, codice 3
E’, senza dubbio, l’allevamento più intensivo. Se pensare a sette galline per ogni mq di superficie vi ha scandalizzati, sappiate che in questo tipo di allevamento sono ammesse 14 o più galline per ogni metro quadro di superficie. Stando alla normativa D.lgs 267/2003, un allevamento intensivo garantisce comunque le condizioni minime di benessere di un animale avicolo. Si capisce che, a monte, vi è una normativa errata che consente ai produttori di uova di tenere le galline in condizioni tremende. Le gabbie o batterie, sono realizzate con fili di ferro, sono alte 40 cm e dispongono di una superficie di 750 cm². Le galline sono chiuse in gabbia, in grossi capanni dove viene usata luce artificiale per stimolare la deposizione delle uova.

E tu? Quali uova compri?

Posta un commento

Ben arrivato nel mio blog, spero sia di tuo gradimento, se ti va lasciami un commento che sarò lieta di leggere ed a cui risponderò con piacere. Buona visita.

© SELVATICA - CUCINA DELL'ANIMA. Design by FCD.