22 febbraio 2019

MOUSSE CAKE ALL'ACQUA

Settimane fa per un servizio a domicilio non sapevo che dolce veloce e d'impatto potessi realizzare per una coppia, cui lei era intollerante al lattosio. Volevo fare una mousse, ma non una normale con cioccolato e panna, che fai in due secondi e poi non ti stupisce nemmeno quando la assaggi. Volevo qualcosa che dicesse "Wow! Ma è favolosa!" Così cercando nel web ho trovato una mousse all'acqua. La cosa mi ha molto stupita, cercavo di capire come fosse possibile farla all'acqua e montarla soprattutto. Ho cercato e confrontato diverse ricette finchè non ho trovato la famosa equazione per realizzare il tutto, eh sì dovete capire che anche in cucina a volte la matematica serve. Alla fine bisogna saper ben incastrare i giusti ingredienti per evitare che tutto impazzisca. Una volta fatta ero super soddisfatta, l'ho servita in bicchierini monodose con brownies vegana, lamponi ed habanero giallo. 


Ricordo che il dolce mi è rimasto molto impresso ed ho così deciso di replicarla, dietro spunto delle stories su instagram di Romina un guro della pasticceria vegana, per quel che mi riguarda. Ho seguito sempre la mia ricetta, ma potete andare benissimo nel suo profilo instagram per vedere le stories in evidenza in cui tratta l'argomento. 

L'equazione per fare questa torta, creata da Dario Bressanini, e trovare la giusta quantità di acqua da utilizzare ogni 100gr di prodotto, è: 
(Percentuale grassa del cioccolato x 100) :34


Mousse cake al cioccolato
Ingredienti per uno stampo da 18cm
400gr Cioccolato fondente 70%
460gr Acqua
4 cucchiai di sciroppo di riso
1 cucchiaio di margarina
100gr di nocciole tostate tritate
Ghiaccio o acqua freddissima (serve poi per montare il tutto)

Procedimento:
Per prima cosa tagliate il cioccolato a pezzi e fatelo sciogliere a bagno maria. Togliete dal fuoco, fate raffreddare un minuto, versateci l'acqua e lo sciroppo di riso, mescolate finchè non è tutto ben emulsionato. In una ciotola mescolate tra di loro la margarina e le nocciole, stendete poi il composto ottenuto nel fondo del vostro stampo a cerniera e livellate, mettete poi in frigorifero. Ora in una ciotola versate il composto di acqua e cioccolato ed iniziate a montare con le fruste, la ciotola mettetela in ammollo in acqua freddissima, meglio se con ghiaccio, aiuterà per la realizzazione della mousse. Dovete montare indicativamente per circa cinque minuti, ma valutate voi a seconda della consistenza che vedrete. Una volta proonta la mousse versatela nello stampo a cerniera, livellate per bene e ponete in frigorifero per una notte intera. Noi abbiamo fatto l'assaggio prima, ma abbiamo constatato che il giorno dopo ed addirittura due giorni dopo la torta era ancora più buona. A vostro piacimento potete decorare coi fiori, lamponi, frutta a scelta. Ottimo dessert per stupire gli ospiti, che ne dite?

18 febbraio 2019

VELLUTATA DI BARBABIETOLA E CIPOLLA ROSSA CON SPINACI E STRACCHINO LIQUIDO

Quando cucino, o comunque mi guardo alla televisione qualche programma culinario, oppure sfoglio qualche rivista o foodblog, mi faccio delle domande e non sempre lì trovo risposta. E' il caso ad esempio delle creme, vellutate o zuppe. Vedo in giro persone che le cucinano, le fotografano e purtroppo le chiamano con un nome sbagliato per la tipologia di portata quali sono. Dovete capire che prima di cucinare qualcosa spesso mi documento, come è giusto comunque farlo con ogni cosa. 
Vorrei quindi fare un po di chiarezza e spiegarvi la differenza. 



CREMA:
E' quella portata la cui ricetta indica la presenza di un solo ingrediente, come ad esempio zucca, patate, che viene poi frullato ed amalgamato con un legante, che sia farina, latte, panna, tofu vellutato.

VELLUTATA:
Molto simile alla crema, ma a differenza della prima prevede l'utilizzo di due o più ingredienti principali, sempre verdure, che vengono frullati insieme ed a cui potete, ma non è obbligatorio, aggiungere un legante.

ZUPPA:
E' la portata che unisce più tipi di verdure, la tradizione non prevede l'aggiunta di pasta o cereali, ma solo di crostoni di pane come accompagnamento.

MINESTRA:
E' molto varia come portata, ma il luogo comune è la presenza di pasta o cereali e verdure. La consistenza è liquida e non deve contenere assolutamente pane.

MINESTRONE:
Da non confondere né con la zuppa o con la minestra, il minestrone unisce gli ingredienti propri della cucina italiana con quelli estranei come patate o fagioli. Si può servire solo con le verdure, oppure con pasta, riso o cereali.

Quindi, un po di chiarezza io spero di avervela fatta. Detto ciò, io una bella vellutata ora ve la servo!



Vellutata di barbabietola e cipolle rosse con spinaci e stracchino liquido
Ingredienti per tre porzioni:
500gr di barbabietola rossa cotta
1 cipolla rossa
250gr di acqua
100gr di spinaci (io li avevo surgelati)
250ml di panna vegetale
100gr di stracchino 
sale
pepe nero
fiocchi di pepe rosa
10gr di burro
olio evo per guarnizione
fiordaliso rosa essiccato
crostini di pane

Procedimento:
Prendete una pentola dai bordi alti, cuocete al suo interno senza l'aggiunta di grassi, la cipolla e la barbabietola tagliate a pezzi, aggiungetevi l'acqua, il sale a piacimento ed il pepe. Cuocete per 15 minuti circa. Nel frattempo prepatate la crema di spinaci, cuocete gli spinaci in padella con sale e pepe, fateli asciugare bene, metteteli nel bicchiere del frullatore una volta cotti ed aggiungete 200ml di panna, frullate bene deve risultare una crema bella liscia. Una volta pronta mettete da parte. Per lo stracchino liquido non dovete fare altro che sbattere in una ciotola lo stracchino e la panna rimasti, mescolate bene con le fruste per evitare grumi. Mentre avrete preparato queste due creme, la vostra base della vellutata sarà pronta. Aggiungete alla barbabietola ed alla cipolla il burro e 50gr stracchino, mescolate bene e poi frullate tutto. Ora dovete solo comporre il piatto. Prendete una ciotola, versateci un terzo della vellutata, poi qualche cucchiaiata di crema di spinaci, lo stracchino liquido e con la punta di un coltello fate i vostri decori, decorate poi con crostini di pane e fiori eduli, nel mio caso fiordaliso rosa che ha un sapore delicato.

13 febbraio 2019

CREMA DI CACAO E BURRO DI SESAMO


Cercavo da tempo un qualcosa che sapesse di cacao ma che non fosse dolce, o comunque senza zuccheri raffinati. Un giorno mi sono imbattuta in un libro di ricette vegane ed ho scoperto il burro di sesamo e visto che io ero solita mescolare il burro di arachidi con la cioccolata, mi sono detta perchè non mescolare il burro di sesamo con il cacao ed un goccio di miele? La ricetta è molto semplice, potete partire da una tahina già fatta che potete trovare al supermercato oppure nei negozi etnici, prima di utilizzarla consiglio di dare una bella mescolata perchè l'olio tende a separarsi dal burro di sesamo. 


La tahina, o burro di sesamo, è ricchissima di vitamine, in particolare di vitamina E e D e di sali minerali, soprattutto calcio, silicio, ferro, magnesio, zinco e fosforo. Ha tante proteine, tanti grassi buoni (gli omega 3) e pochi carboidrati. Contiene sesamina e sesamolina, due sostanze capaci di abbassare il colesterolo e proteggere il fegato. Unico difetto è il suo elevato rapporto calorico, 100gr ne contengono 600. Comunque sia, viene considerato un toccasana per la salute.


Crema di cacao e burro di sesamo
Ingredienti per un barattolo piccolo
150gr di burro di sesamo
1 cucchiaio di cacao amaro
1 cucchiaio di miele di melata

Procedimento:
Come vi dicevo è molto semplice. Prendete una ciotola e mescolate tutti e tre gli ingredienti, il composto deve essere liscio quindi mescolate molto energicamente per evitare che il cacao vi formi grumi. Conservate la crema ottenuta in frigorifero, dentro un barattolino chiuso. E' ideale per la colazione, spalmata sopra ad un fetta di pane caldo. Ovviamente il sesamo si sente molto, quindi se non ne amate troppo il sapore e l'odore, magari evitate, non è come la Nutella.

8 febbraio 2019

LATTE D'ORO COI FIORI

Era da tempo che ne sentivo parlare e finalmente mi sono decisa anche io. 
Parlo del Golden Milk, il latte d'oro che sta spopolando nel web. 
Nella medicina ayurvedica viene considerato una sorta di panacea, di supporto per attenuare la stanchezza e l’affaticamento fisico e mentale, per contrastare la depressione e per sostenere il lavoro di fegato e intestino, aiutando così l’organismo a liberarsi dalle tossine, legate, per esempio, all’assunzione di farmaci o allo stress. Si utilizza, anche, per il suo effetto disinfiammante, che attenua i dolori in caso di artrosi e infiammazione delle articolazioni. 
La leggenda narra che fu proprio un maestro di yoga ad inventare la ricetta per aiutare i sui allievi a diventare più flessibili durante gli esercizi. 


Gli effetti benefici del Golden Milk sono da ricondurre, in particolare, alla curcuma, il suo ingrediente principale. Negli ultimi anni gli studi su questa preziosa radice si sono moltiplicati. I risultati confermano la validità di diverse raccomandazioni della medicina ayurvedica relative al suo impiego. In primo piano è la curcumina, principio attivo della famiglia dei curcuminoidi, che appartengono all’ampio gruppo dei fenoli. Si è verificato che questa sostanza è dotata di proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, in grado di contribuire alla prevenzione e alla terapia dei tumori all’intestino e al retto e di contrastare le infiammazioni articolari, il colon irritabile, i polipi, le parassitosi intestinali e il morbo di Crohn. Allo studio è poi l’effetto regolatore della curcumina sul livello di colesterolo nel sangue e sulla glicemia, che potrebbe trovare applicazioni nella prevenzione del diabete. 

Il golden milk può essere inserito nel menu per la prima colazione del mattino, invece di altre bevande, oppure durante una sosta rigenerante a merenda, soprattutto se si svolge yoga o altra attività fisica, in palestra o all’aria aperta. Preparato con latte vegetale è estremamente leggero e non interferisce con la concentrazione necessaria alla meditazione. È particolarmente consigliato nei periodi di intensa attività fisica, ma anche durante le fasi di elevato impegno mentale, quando è richiesta un’elevata concentrazione per lo studio o il lavoro. Aiuta, inoltre, a sostenere l’umore in caso di stress, affaticamento, ansia e stanchezza cronica, favorendo, anche, la regolazione dell’appetito nervoso.

 

Golden Milk
Ingredienti per circa  trenta dosi
Per la base:
130gr di acqua
40gr di curcuma in polvere
un pizzico di pepe
un pizzico di cannella

Per una tazza:
200ml di latte di mandarla (o a vostro piacimento, vegetale)
5gr di miele di melata

Procedimento:
Per prima cosa prepariamo la base del golden milk, ovvero la pasta. Prendete un pentolino, scaldate senza portare a bollore l'acqua, tirate via dal fuoco. Versate poi la curcuma e le altre spezie, mescolate bene evitando la formazione di grumi, conservate la pasta ottenuta poi in un contenitore. Per farvi la vostra tazza non dovete fare altro che far bollire il latte vegetale scelto, prendere un barattolo di vetro versarci dentro un cucchiaino di pasta ed il miele, infine il latte vegetale appena è caldo. Chiudete il barattolo, avvolgetelo in un panno per evitare di bruciarvi, e shakerate per bene. Versate poi nella tazza e gustate il vostro golden milk con la sua bella schiuma! Io ho decorato il tutto con petali di fiordaliso rosa e calendula. 


Tra tutto, vi ricordo anche che questa favolosa, super veloce e buona ricettina del golden milk la faremo anche al mio workshop di pasticceria vegana del 17 febbraio qua a casa mia. Per informazioni e prenotazioni basta andare sul mio shop, oppure sulla pagina facebook

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