16 maggio 2019

TORTA BAVARESE CROCCANTE AL CIOCCOLATO

  

La crema bavarese, o più semplicemente bavarese, è una crema che viene preparata a partire da una crema inglese cui si amalgama gelatina o colla di pesce e si aggiunge panna. Il dolce prende il nome dalla regione tedesca della Baviera. Va notato come comunemente si tenda a utilizzare il nome bavarese preceduto dall'articolo femminile, magari sottintendendo la parola "crema"; tuttavia, il termine corretto sarebbe al maschile, in quanto deriva dal francese bavarois (e gli si potrebbe sottintendere la parola "budino"). La bavarese vera e propria, però, non è un dolce, ma una bevanda di origine tedesca composta da tè, latte e liquore importata in Italia come bevanda all'inizio del '700 dai cuochi francesi al servizio dei Wittelsbach, casa regnante di Baviera. Nel secolo successivo, in Francia, nacque il dolce bavarese, ispirato appunto alla bevanda bavarese. Ecco, dopo avervi detto tutto ci, vi dico come la faccio io, con due strati croccanti. Una base di biscotto ed una copertura di ganache, con dei succosi lamponi farciti. Vi ha già conquistato vero?

Torta bavarese croccante al cioccolato
Ingrdienti per uno stampo a cerniera da 26cm

Per la base di biscotto:
250gr di biscotti
150gr di burro

Per la bavarese:
5 tuorli
120gr di zucchero
250ml di latte
300ml di panna da montare
120gr di cioccolato fondente 70%
6gr di agar agar

Per la ganache e decorazione:
200gr di cioccolato fondente 70%
150gr di panna da montare
una vaschetta di lamponi
fiori eduli

Procedimento:
Per prima cosa create il guscio croccante di biscotti. Mettete i biscotti ed il burro fuso in un frullatore e riducete tutto in sabbia, noterete che è pronta quando inizia a staccarsi dalle pareti del boccale. Versate l'impasto in uno stampo foderato di carta da forno la base ed unto il bordo, fate uno strato e livellatelo fino ad esaurire la sabbia ottenuta. Mettete poi in freezer a rassodare. Montate la panna in una ciotola con l'aiuto delle fruste e lasciate poi riposare in frigo. Preparate nel mentre la bavarese. In una pentola sbattete i tuorli con lo zucchero per circa cinque minuti, versate poi il latte a filo e mescolate bene, mettete poi a cuocere a fiamma bassa per circa quindici minuti e mescolate con una frusta per evitare la formazione di grumi. Una volta che la crema è pronta versateci l'agar agar, messcolate per bene ed aggiungete poi il cioccolato tagliato a pezzi. Mescolate bene fino ad ottenere una crema liscia, nel caso non ci riusciste usate il frullatore ad immersione e rendete liscio il tutto, lasciate poi raffreddare. Aggiungete, una volta fredda, la panna che avete montato in precedenza, amalgamate bene tutto e versate nello stampo in cui avete fatto il guscio con i biscotti frullati. Ponete in freezer a riposare. Ora dovete solo preparare la ganache. In un pentolino mettete a scaldare la panna, togliete dal fuoco poco prima che inizi a bollire ed aggiungete il cioccolato tritato, mescolate bene con una frusta e lasciate raffreddare. Prendete la vostra bavarese e versateci sopra la ganache, tenendone un po da parte per farcire i lamponi. Decorate la vostra torta con i lamponi, i fiori eduli ed alcune foglie di menta. Riponete in frigo e servite ben fredda.

 

13 maggio 2019

ASPARAGI IN CROSTA



Perchè dovete capire che non cucino solo dolci. Ogni tanto sfodero qualche ricetta salata, che per la cui semplicità e pochi ingredienti, mi dico che sarebbe carino condividere. Visto anche che siamo in piedo periodo degli asparagi, una della mia verdura preferita, perchè non mostrarvi come renderli croccanti e più sfiziosi? Magari una buona alternativa per un aperitivo all'aperto, boicottando magari le solite patatine. Io me lo immagino così, questi croccanti asparagi, pecorino, fave ed un buon vino. Ho reso l'idea? Vi è venuta voglia, vero?


Asparagi in crosta
Ingredienti per circa venti bastoncini:
Un rotolo di sfoglia rettangolare vegan
Un bel mazzo di asparagi
Sale
Pepe
Olio
Semi di papavero o sesamo a piacere

Procedimento:
Per prima cosa accendete il forno a 200°C (ventilato). Prendete gli asparagi e privateli della parte dura del gambo, puliteli con il pelapatate e poi metteteli a cuocere per sette minuti in una pentola con acqua bollente e salata. Una volta cotti versateli in una ciocola con dell'acqua fredda per bloccarne la cottura e mantenere il verde brillante. Tagliate a strisce da un centimetro la sfoglia ed avvolgete poi gli asparagi, uno ad uno. Metteteli su una placca da forno, spennellateli con l'olio e cospargete con i semi scelti. Cuocete per circa quindici minuti, mangiateli sia caldi che freddi, sono buonissimi.

9 maggio 2019

PLUMCAKE AL PREZZEMOLO E CHEDDAR


Amo le uova. Amo il formaggio. Amo le cose salate. I plumcake sono uno stile di vita culinario e cerco sempre di farne di nuovi, soprattutto in versione salata. Il prossimo step però sarà quello di provare ad eliminare le uova e vedere cosa ne salta fuori. Per ora vi lascio questa ricetta super veloce e facile.

 

Plumcake al prezzemolo e cheddar
Ingredienti per uno stampo da 30cm:
3 uova
150ml di latte
100ml di olio di semi
300gr di farina 00
150gr di cheddar 
2 cucchiai di prezzemolo tritato
1 bustina di lievito
1 cucchaino di sale
1/2 cucchiaino di pepe nero

Procedimento:
In una ciotola sbattere insieme per cinque minuti le uova con il sale ed il pepe, successivamente aggiungere il latte e  l'olio. Aggiungete all'impasto poi la farina ed il lievito, mescolate bene per incorporare per bene gli ingredienti ed aggiungete poi il cheddar ed il prezzemolo, mescolate bene. Versate l'impasto in uno stampo rettangolare foderato di carta da forno, mettete a cuocere in forno preriscaldato per circa quaranta minuti a 180°C. Una volta pronto potete consumarlo caldo o a temperatura ambiente. Accompagnate con verdure, formaggio ed un buon vino.

 

6 maggio 2019

BUNDT CAKE ALL'ACQUA E LIMONE


Solo bellezza ed una ricetta vecchia di qualche anno.

Bundtcake all'acqua e limone
Ingredienti per uno stampo da 24cm
200ml di acqua
il succo di un limone (sono circa 40/50ml)
30gr olio di semi
130gr di zucchero di cocco
230gr di farina 00
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale

 

Procedimento:
Questa torta non ha bisogno di mixer o sbattitori elettrici, ma se proprio volete usateli. Prendete una ciotola abbastanza ampia, versateci all'interno l'acqua, il succo del limone e l'olio, mescolate bene. Unite poi gli ingredienti secchi, UNO alla volta partendo dallo zucchero, mescolate, poi unite il lievito e sbattete con la frusta, aggiungete poi la farina e continuate a sbattere con la frusta, e per finire il sale. Sbattete velocemente in modo da evitare la formazione di grumi. Prendete poi lo stampo e versateci il composto. Infornate (forno preriscaldato) a 180°C per 30 minuti circa. 


2 maggio 2019

BACI DI DAMA VEGAN

 

Lei è Alexandra, ha un blog per intolleranti. Potete trovare ogni cosa. Buona e bella. Senza glutine e senza lattosio. Io la amo ed i suoi baci di dama senza burro mi hanno conquistata! Potevo non provarli? Qua la ricetta di Alexandra, leggermente modificata in base agli ingredienti che avevo in casa.

Baci di dama vegan
Ingredienti per circa una trentina di biscotti:
200 g di farina di 00
150 g di mandorle
50 g di nocciole
50 g di zucchero di cocco
100 g di olio di semi
6 cucchiai di acqua
60 g di cioccolato fondente

Procedimento:
Per prima cosa tritate molto finemente le mandorle e le nocciole, devono diventare una farina. In una ciotola mescolate la farina ottenuta con quella 00, lo zucchero e mescolate per bene. Aggiungete poi l'olio e l'acqua, impastate per bene, formate un panetto e mettete a riposo per mezz'ora circa. Prendete il composto e ricavate delle palline da 10gr l'una, se vedete che non riuscite a compattarle aggiungete ancora 1 cucchiaio di acqua, altrimenti pazientate e compattate per bene voi, dovete insistere. Disponete le palline su una placca da forno foderata e fate cuocere per circa quindici minuti a 180°C, forno preriscaldato ventilato. Una volta cotti fate raffreddare, sciogliete nel mentre a bagno maria il cioccolato, pucciate l'estremità delle palline e poi saldate tra di loro. Aspettate che il cioccolato si rapprenda e potete mangiare! La ricetta originale la trovate qua.


29 aprile 2019

ZERO SPRECHI: CREMA DI BACCELLI DI PISELLI e CORIANDOLO

 

Sono totalmente sparita. Lo so bene. Non mi piace staccare dal blog, anche se ho puntato su instagram, perchè comunque sono tanti anni che ci scrivo sopra. Ho deciso di cambiare un po di cose, tipo che quando pubblico le ricette pubblico quelle e stop. Ingredienti, procedimento e foto. Lasciando da parte racconti e vita che avranno propri spazi in post appositi. Da mesi ormai mi sono lanciata sulla cucina botanica, ovvero quella cucina che arriva senza sprechi e andando a raccogliere le materie prime nel campo. Ho un amore viscerale per le erbe spontanee ed ho ripreso in mano la cura della mia aiuola aromatica. Oggi per la cucina senza sprechi vi spiego cosa fare con i baccelli dei piselli, visto che è stagione cercate di acquistarli ancora da sgranare così potrete avere i piselli ed i baccelli da cucinare, senza buttar via nulla.

 

Crema di baccelli di piselli e coriandolo
Ingredienti per quattro persone:
600gr di baccelli
1 cipolla
15gr di burro salato
1lt di brodo vegetale
un mazzettino di coriandolo
fiori di calendula essiccati
feta a pezzi
sale
pepe nero
olio a crudo

Procedimento:
Pulite per bene i baccelli e privateli della loro estremità. In una pentola fate sciogliere il burro e rosolateci la cipolla tagliata a pezzi, una volta imbiondita versateci i baccelli e fate cuocere due minuti, poi aggiungete il brodo e continuate la cottura per venti/trenta minuti circa, fino a quando i baccelli non diverranno morbidi. Una volta cotti scolateli, tenendo la parte l'acqua di cottura, e metteteli nel passaverdure, aggiungete poi l'acqua fino ad ottenere la consistenza che più preferite. Servite calda o fredda con il coriandolo tritato, la feta a pezzi, i fiori di calendula, aggiustate di sale e pepe. Servite e sarà buonissima.

22 febbraio 2019

MOUSSE CAKE ALL'ACQUA

Settimane fa per un servizio a domicilio non sapevo che dolce veloce e d'impatto potessi realizzare per una coppia, cui lei era intollerante al lattosio. Volevo fare una mousse, ma non una normale con cioccolato e panna, che fai in due secondi e poi non ti stupisce nemmeno quando la assaggi. Volevo qualcosa che dicesse "Wow! Ma è favolosa!" Così cercando nel web ho trovato una mousse all'acqua. La cosa mi ha molto stupita, cercavo di capire come fosse possibile farla all'acqua e montarla soprattutto. Ho cercato e confrontato diverse ricette finchè non ho trovato la famosa equazione per realizzare il tutto, eh sì dovete capire che anche in cucina a volte la matematica serve. Alla fine bisogna saper ben incastrare i giusti ingredienti per evitare che tutto impazzisca. Una volta fatta ero super soddisfatta, l'ho servita in bicchierini monodose con brownies vegana, lamponi ed habanero giallo. 


Ricordo che il dolce mi è rimasto molto impresso ed ho così deciso di replicarla, dietro spunto delle stories su instagram di Romina un guro della pasticceria vegana, per quel che mi riguarda. Ho seguito sempre la mia ricetta, ma potete andare benissimo nel suo profilo instagram per vedere le stories in evidenza in cui tratta l'argomento. 

L'equazione per fare questa torta, creata da Dario Bressanini, e trovare la giusta quantità di acqua da utilizzare ogni 100gr di prodotto, è: 
(Percentuale grassa del cioccolato x 100) :34


Mousse cake al cioccolato
Ingredienti per uno stampo da 18cm
400gr Cioccolato fondente 70%
460gr Acqua
4 cucchiai di sciroppo di riso
1 cucchiaio di margarina
100gr di nocciole tostate tritate
Ghiaccio o acqua freddissima (serve poi per montare il tutto)

Procedimento:
Per prima cosa tagliate il cioccolato a pezzi e fatelo sciogliere a bagno maria. Togliete dal fuoco, fate raffreddare un minuto, versateci l'acqua e lo sciroppo di riso, mescolate finchè non è tutto ben emulsionato. In una ciotola mescolate tra di loro la margarina e le nocciole, stendete poi il composto ottenuto nel fondo del vostro stampo a cerniera e livellate, mettete poi in frigorifero. Ora in una ciotola versate il composto di acqua e cioccolato ed iniziate a montare con le fruste, la ciotola mettetela in ammollo in acqua freddissima, meglio se con ghiaccio, aiuterà per la realizzazione della mousse. Dovete montare indicativamente per circa cinque minuti, ma valutate voi a seconda della consistenza che vedrete. Una volta proonta la mousse versatela nello stampo a cerniera, livellate per bene e ponete in frigorifero per una notte intera. Noi abbiamo fatto l'assaggio prima, ma abbiamo constatato che il giorno dopo ed addirittura due giorni dopo la torta era ancora più buona. A vostro piacimento potete decorare coi fiori, lamponi, frutta a scelta. Ottimo dessert per stupire gli ospiti, che ne dite?

18 febbraio 2019

VELLUTATA DI BARBABIETOLA E CIPOLLA ROSSA CON SPINACI E STRACCHINO LIQUIDO

Quando cucino, o comunque mi guardo alla televisione qualche programma culinario, oppure sfoglio qualche rivista o foodblog, mi faccio delle domande e non sempre lì trovo risposta. E' il caso ad esempio delle creme, vellutate o zuppe. Vedo in giro persone che le cucinano, le fotografano e purtroppo le chiamano con un nome sbagliato per la tipologia di portata quali sono. Dovete capire che prima di cucinare qualcosa spesso mi documento, come è giusto comunque farlo con ogni cosa. 
Vorrei quindi fare un po di chiarezza e spiegarvi la differenza. 



CREMA:
E' quella portata la cui ricetta indica la presenza di un solo ingrediente, come ad esempio zucca, patate, che viene poi frullato ed amalgamato con un legante, che sia farina, latte, panna, tofu vellutato.

VELLUTATA:
Molto simile alla crema, ma a differenza della prima prevede l'utilizzo di due o più ingredienti principali, sempre verdure, che vengono frullati insieme ed a cui potete, ma non è obbligatorio, aggiungere un legante.

ZUPPA:
E' la portata che unisce più tipi di verdure, la tradizione non prevede l'aggiunta di pasta o cereali, ma solo di crostoni di pane come accompagnamento.

MINESTRA:
E' molto varia come portata, ma il luogo comune è la presenza di pasta o cereali e verdure. La consistenza è liquida e non deve contenere assolutamente pane.

MINESTRONE:
Da non confondere né con la zuppa o con la minestra, il minestrone unisce gli ingredienti propri della cucina italiana con quelli estranei come patate o fagioli. Si può servire solo con le verdure, oppure con pasta, riso o cereali.

Quindi, un po di chiarezza io spero di avervela fatta. Detto ciò, io una bella vellutata ora ve la servo!



Vellutata di barbabietola e cipolle rosse con spinaci e stracchino liquido
Ingredienti per tre porzioni:
500gr di barbabietola rossa cotta
1 cipolla rossa
250gr di acqua
100gr di spinaci (io li avevo surgelati)
250ml di panna vegetale
100gr di stracchino 
sale
pepe nero
fiocchi di pepe rosa
10gr di burro
olio evo per guarnizione
fiordaliso rosa essiccato
crostini di pane

Procedimento:
Prendete una pentola dai bordi alti, cuocete al suo interno senza l'aggiunta di grassi, la cipolla e la barbabietola tagliate a pezzi, aggiungetevi l'acqua, il sale a piacimento ed il pepe. Cuocete per 15 minuti circa. Nel frattempo prepatate la crema di spinaci, cuocete gli spinaci in padella con sale e pepe, fateli asciugare bene, metteteli nel bicchiere del frullatore una volta cotti ed aggiungete 200ml di panna, frullate bene deve risultare una crema bella liscia. Una volta pronta mettete da parte. Per lo stracchino liquido non dovete fare altro che sbattere in una ciotola lo stracchino e la panna rimasti, mescolate bene con le fruste per evitare grumi. Mentre avrete preparato queste due creme, la vostra base della vellutata sarà pronta. Aggiungete alla barbabietola ed alla cipolla il burro e 50gr stracchino, mescolate bene e poi frullate tutto. Ora dovete solo comporre il piatto. Prendete una ciotola, versateci un terzo della vellutata, poi qualche cucchiaiata di crema di spinaci, lo stracchino liquido e con la punta di un coltello fate i vostri decori, decorate poi con crostini di pane e fiori eduli, nel mio caso fiordaliso rosa che ha un sapore delicato.

13 febbraio 2019

CREMA DI CACAO E BURRO DI SESAMO


Cercavo da tempo un qualcosa che sapesse di cacao ma che non fosse dolce, o comunque senza zuccheri raffinati. Un giorno mi sono imbattuta in un libro di ricette vegane ed ho scoperto il burro di sesamo e visto che io ero solita mescolare il burro di arachidi con la cioccolata, mi sono detta perchè non mescolare il burro di sesamo con il cacao ed un goccio di miele? La ricetta è molto semplice, potete partire da una tahina già fatta che potete trovare al supermercato oppure nei negozi etnici, prima di utilizzarla consiglio di dare una bella mescolata perchè l'olio tende a separarsi dal burro di sesamo. 


La tahina, o burro di sesamo, è ricchissima di vitamine, in particolare di vitamina E e D e di sali minerali, soprattutto calcio, silicio, ferro, magnesio, zinco e fosforo. Ha tante proteine, tanti grassi buoni (gli omega 3) e pochi carboidrati. Contiene sesamina e sesamolina, due sostanze capaci di abbassare il colesterolo e proteggere il fegato. Unico difetto è il suo elevato rapporto calorico, 100gr ne contengono 600. Comunque sia, viene considerato un toccasana per la salute.


Crema di cacao e burro di sesamo
Ingredienti per un barattolo piccolo
150gr di burro di sesamo
1 cucchiaio di cacao amaro
1 cucchiaio di miele di melata

Procedimento:
Come vi dicevo è molto semplice. Prendete una ciotola e mescolate tutti e tre gli ingredienti, il composto deve essere liscio quindi mescolate molto energicamente per evitare che il cacao vi formi grumi. Conservate la crema ottenuta in frigorifero, dentro un barattolino chiuso. E' ideale per la colazione, spalmata sopra ad un fetta di pane caldo. Ovviamente il sesamo si sente molto, quindi se non ne amate troppo il sapore e l'odore, magari evitate, non è come la Nutella.

8 febbraio 2019

LATTE D'ORO COI FIORI

Era da tempo che ne sentivo parlare e finalmente mi sono decisa anche io. 
Parlo del Golden Milk, il latte d'oro che sta spopolando nel web. 
Nella medicina ayurvedica viene considerato una sorta di panacea, di supporto per attenuare la stanchezza e l’affaticamento fisico e mentale, per contrastare la depressione e per sostenere il lavoro di fegato e intestino, aiutando così l’organismo a liberarsi dalle tossine, legate, per esempio, all’assunzione di farmaci o allo stress. Si utilizza, anche, per il suo effetto disinfiammante, che attenua i dolori in caso di artrosi e infiammazione delle articolazioni. 
La leggenda narra che fu proprio un maestro di yoga ad inventare la ricetta per aiutare i sui allievi a diventare più flessibili durante gli esercizi. 


Gli effetti benefici del Golden Milk sono da ricondurre, in particolare, alla curcuma, il suo ingrediente principale. Negli ultimi anni gli studi su questa preziosa radice si sono moltiplicati. I risultati confermano la validità di diverse raccomandazioni della medicina ayurvedica relative al suo impiego. In primo piano è la curcumina, principio attivo della famiglia dei curcuminoidi, che appartengono all’ampio gruppo dei fenoli. Si è verificato che questa sostanza è dotata di proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, in grado di contribuire alla prevenzione e alla terapia dei tumori all’intestino e al retto e di contrastare le infiammazioni articolari, il colon irritabile, i polipi, le parassitosi intestinali e il morbo di Crohn. Allo studio è poi l’effetto regolatore della curcumina sul livello di colesterolo nel sangue e sulla glicemia, che potrebbe trovare applicazioni nella prevenzione del diabete. 

Il golden milk può essere inserito nel menu per la prima colazione del mattino, invece di altre bevande, oppure durante una sosta rigenerante a merenda, soprattutto se si svolge yoga o altra attività fisica, in palestra o all’aria aperta. Preparato con latte vegetale è estremamente leggero e non interferisce con la concentrazione necessaria alla meditazione. È particolarmente consigliato nei periodi di intensa attività fisica, ma anche durante le fasi di elevato impegno mentale, quando è richiesta un’elevata concentrazione per lo studio o il lavoro. Aiuta, inoltre, a sostenere l’umore in caso di stress, affaticamento, ansia e stanchezza cronica, favorendo, anche, la regolazione dell’appetito nervoso.

 

Golden Milk
Ingredienti per circa  trenta dosi
Per la base:
130gr di acqua
40gr di curcuma in polvere
un pizzico di pepe
un pizzico di cannella

Per una tazza:
200ml di latte di mandarla (o a vostro piacimento, vegetale)
5gr di miele di melata

Procedimento:
Per prima cosa prepariamo la base del golden milk, ovvero la pasta. Prendete un pentolino, scaldate senza portare a bollore l'acqua, tirate via dal fuoco. Versate poi la curcuma e le altre spezie, mescolate bene evitando la formazione di grumi, conservate la pasta ottenuta poi in un contenitore. Per farvi la vostra tazza non dovete fare altro che far bollire il latte vegetale scelto, prendere un barattolo di vetro versarci dentro un cucchiaino di pasta ed il miele, infine il latte vegetale appena è caldo. Chiudete il barattolo, avvolgetelo in un panno per evitare di bruciarvi, e shakerate per bene. Versate poi nella tazza e gustate il vostro golden milk con la sua bella schiuma! Io ho decorato il tutto con petali di fiordaliso rosa e calendula. 


Tra tutto, vi ricordo anche che questa favolosa, super veloce e buona ricettina del golden milk la faremo anche al mio workshop di pasticceria vegana del 17 febbraio qua a casa mia. Per informazioni e prenotazioni basta andare sul mio shop, oppure sulla pagina facebook

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