10 settembre 2018

LUNA PARK


Non sono mai stata capace di spiegare cosa sia per me Settembre. E' il mese in cui sono nata, ed è forse per questo che per me è il mese dell'inizio delle cose, come se fosse un nuovo inizio d'anno. 

Nasco il 10 settembre di trent'anni fa, chissà se pioveva o il cielo era sereno, chissà se chiedendolo a mamma, lei se lo ricorda. Il mio primo verso l'avrò fatto guardandola negli occhi domandandomi chi lei fosse, e soprattutto chi altri c'era con lei? Sono cose che non le ho mai chiesto, perchè so bene che Lui non c'era, che a lui non importava, ma a Lei sì. 

Oggi ho trent'anni e mi sento strana. Non più giovane, ma adulta. O forse quello lo sono già da qualche anno, solo non voglio ammetterlo. Chissà se cambierò ancora, chissà se i miei sogni si realizzeranno, o anche solo quei piccoli desideri che vorrei tanto, piccole cose eh, ma spero di farcela e soprattutto di farcela con le mie mani, senza dover chiedere aiuto. Questo per me non è mai cambiato, il mio orgoglio mi batte in ogni cosa che io faccia, un po come a scuola, piuttosto che alzare la mano per fare una domanda e chiedere aiuto, imparavo le cose da sola ed a modo mio, a volte male, a volte bene. 



In questi giorni mi guardo e mi domando chi io sia e cerco di descrivermi in poche parole, ma a volte mi risulta difficile. Ho indossato delle maschere sin da quando sono bambina, colpa mia lo so, ma da allora sino ad oggi ho sempre avuto paura a mostarmi per ciò che sono realmente, soprattutto nel dare fiducia e quindi aprirmi a qualcuno. E' sempre così difficile dare fiducia al prossimo, ed io ho sempre avuto timore nel farmi vedere sensibile e fragile. Soffro di autolesionismo da quando ho sedici anni, combatto i miei dolori, le mie paure, combattendo contro me stessa. Fatico molto a stare in piedi certe volte, eppure agli occhi degli altri sono sempre in piedi e con un sorriso sulla faccia. Quella non sono io, il sorriso che vedete è per voi, non per me, per far vedere ciò che il mondo vuole, ciò che voi volete. 


Un'altra cosa che non sapete è che ad esempio detesto i social network. Troppa gente che ultimamente vuole solo farsi gli affari degli altri e vivere una vita che non è la loro. Dai social a parer mio l'invidia delle persone è aumentata di botto negli ultimi anni e la cosa non fa certo bene a nessuno di voi. Che poi, spiegatemi bene cos'è l'invidia, non mi ha mai toccato in prima persona ed ignoro questo stato d'animo. Detesto anche i cellulari, sapete? Queste piccole scatole di plastica che per alcuni sono la propria vita, che raccolgono pensieri, messaggi, foto ed a volte nascondono una parte di noi. Avete mai provato a starci senza, o semplicemente ad usarlo solo per chiamare qualcuno o mandare un messaggio che non sia un whatsapp in cui si vede quando, come e dove la persona vi ha letto? Io sì e sapete come si sta? BENE!! 

Settembre è il mio mese, vedo finire l'estate e cominciare l'autunno. Cambio con lui, e spero di cambiare in meglio. Magari scendo da questa giostra, smetto di vivere in questo continuo luna park che non ha giorni di chiusura. Saluto il cavallino della giostra che intanto non si è accorto di nulla e continua a girare nel suo ritmo lento e perpetuo, sempre nello stesso senso e sempre a guardare le stesse cose. Ciao vent'anni, smetto di essere una bambina, sarò un'adulta con un animo gentile. Benvenuti trenta.


7 settembre 2018

TORTA DI FRAGOLE E RICORDI..


Quando ero bambina, mia madre il giorno del mio compleanno radunava in casa i nostri parenti più stretti ed alcuni dei miei più amici importanti. Ricordo, quando sono arrivata dal paesello natio, la mia prima festa di compleanno in Italia. Avevo cinque anni, ero affascinata ed al tempo stesso spaesata di ritrovarmi in questo paese per me sconosciuto. Quel giorno lo ricordo ancora, merito anche delle tante foto scattate. Io avevo un abito da principessa color azzurro, i capelli raccolti e delle tipiche scarpe che andavano di moda negli anni '90 per noi bambini. Il vestito pizzicava, le calze con il merletto pure, le mutandine erano strette, mamma mi aveva fatto la coda troppo tirata e mi sentivo la faccia in procinto di strapparsi. Ma c'erano dolci, patatine, bibite di ogni genere, i sorrisi non mancavano, i visi amici erano tanti ed erano tutti lì per me. Mamma prima dell'arrivo degli ospiti puliva da cima a fondo tutta casa e tirava fuori gli arredi belli, ora che ci ripenso se avessimo avuto internet all'epoca, casa nostra sarebbe stata bellissima grazie a Lions Home, arredi da favola e complementi unici. Gli ospiti di mamma avrebbero gradito, e lei sarebbe stata lusingata dai tanti complimenti. Quelli però non mancavano, perchè oltre al buon gusto dell'arredamento era, ed è tutt'oggi, una bravissima cuoca, ed io stessa insieme a mia sorella, abbiamo ereditato questa caratteristica. A giorni sarà il mio compleanno e tra le tante torte fatte, questa starebbe d'incanto su una splendida alzatina. Amo il mio compleanno e quindi per la torta ci vuole un posto importante. Non siete d'accordo?



TORTA SOFFICE DI FRAGOLE
Ingredienti per uno stampo da 26cm:
100gr di burro
80gr di zucchero di canna
3 uova
100gr di farina
2 cucchiaini di lievito per dolci
un pizzico di sale

Per la decorazione:
500gr di fragole
1 limone
30gr di zucchero

Procedimento:
Preriscaldate il forno a 180°C, imburrate lo stampo ed infarinatelo, mettete poi da parte. In una ciotola lavorate il burro con lo zucchero per almeno cinque minuti, aggiungete poi una alla volta le uova. Mescolate insieme la farina, il lievito ed un pizzico di sale, unite poi nel composto di zucchero burro ed uova, lavorando con la spatola facendo movimenti dall'alto verso il basso. Versate l'impasto nello stampo a cerniera ed infornate per circa trenta minuti. Una volta pronta la torta fate raffreddare. Per la coulis, lavate metà delle fragole e frullatele assieme allo zucchero ed al succo di metà limone, versate sulla torta ancora calda, decorate poi con le fragole, le fette d limone e se l'avete la menta. Gustate la torta fredda o a temperatura ambiente, magari accompagnata da della panna fatta in casa.


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