29 marzo 2018

MALTAGLIATI AL PEPE NERO CON CAVOLETTI E SALSICCIA



Sono ormai quattro giorni che di notte non dormo. Il nano non collabora e mi trovo a stare sveglia con lui, oppure a svegliarmi ogni venti minuti per farlo riaddormentare. Ha tre anni, sta molto con la sua mamma ed è quindi molto cozza. Mi sono legata molto a lui nell'ultimo anno perchè ne sentivo il bisogno, ho preso l'abitudine di metterlo a dormire leggendogli un libro e cantandogli poi due ninne nanne. Il problema è che la maggior parte delle volte, presa dalla stanchezza io mi sia ritrovata poi a dormire assieme a lui, abbracciati, nel caldo tepore che solo io e lui conosciamo. 

Ora però mi vorrebbe sempre. Io sinceramente non pensavo che queste abitudini le potesse scambiare per dei vizi, ma forse così è stato ed ora mi ritrovo un nano ancora più mammone che non mi molla nemmeno di notte. Devo fargli capire quali sono i suoi spazi, che il lettino è il suo e che il lettone è il mio, e quindi di notte si dorme in letti separati per poi ritrovarci la mattina appena svegli e riposati. 

Come fare? Avete dei consigli? Non dormo bene da giorni e mi sento giorno di più sempre uno zombie. Sono anche abbastanza stressata, ma a questo so porre rimedio in fretta, di fatti oggi presa dal nervoso mi sono messa ad impastare, ed io che la pasta in casa non la faccio mai, mi sa che dovrò rimediare, è favolosa! Vi lascio quindi con la mia ricetta, e voi se potete con qualche consiglio.



Maltagliati al pepe nero con sugo di salsiccia e cavoletti di bruxelles
Ingredienti (dose abbondante per due persone, se volete tre dosi normali)
200gr di farina 0
2 uova intere fresche
sale
pepe nero macinato
200gr di salsiccia
100gr di cavoletti di bruxelles
1 carota
1 rametto di rosmarino
1 rametto di timo
olio evo

Procedimento:
Per prima prendete una pendola e portate a bollore dell'acqua salata. Prendete la carota, pulitela e tagliatela a cubetti piccoli, fatela salatare in una padella con olio, il rosmarino ed il timo. Pulite la salsiccia e privatela del budello, versate la pasta nella padella assieme alla carota e fate cuocere prima a fiamma bassa e poi a fiamma alta l'ultimo minuto per far rosolare bene la salsiccia. 

Nel mentre preparate la pasta, disponete a fontana la farina, aggiungete un po di sale, 1 cucchiaino di pepe nero ed al centro disponete le uova, impastate velocemente fino ad ottenere una palla. Con l'aiuto del mattarello (o la nonna papera se l'avete) stendete la pasta più sottile che potete, io l'ho lasciata alta 2mm scarsi, con l'aiuto della rotella tagliate prima a bande larghe e poi in diagonale per formare i maltagliati, ovviamente dato il nome non devono essere perfetti. 

Prima di cuocere la pasta, versate nella padella dove state facendo il sugo, le foglie di cavoletto di bruxelles, fate saltare qualche secondo e spegnete. Le foglie devono giusto insaporirsi senza diventare troppo passe. Cuocete i maltagliati, una volta venuti a galla fate aspettare un minuto scarso, scolate e fate saltare in padella. Servite la pasta bella calda, se volete con una spolverata di grana padano ed una macinata di pepe.


20 marzo 2018

GRISSINI CON LA BIGA



Amo i grissini. Credo che il post potrebbe benissimo iniziare così. Quelli freschi, con una forma tutta loro diversa l'uno dall'altro, friabili, fatti con il burro sono i miei preferiti, ne mangerei a quintalate. Per la prima volta mi sono cimentata a farli usando la biga, che altro non è che un preimpasto da aggiungere poi all'impasto vero e proprio di ciò che andremo a panificare, che siano grissini, pane o altro. E' un preimpasto che si può conservare fino ad un massimo di 48 ore, io ne ho fatto un bel po perchè l'ho usato anche per altri esperimenti, quali il pane non riuscito! Ma ci tornerò presto sopra! Non mollo e voglio la sua buona riuscita! 

Questi grissini sono la ricetta base, se ne avete voglia potete aggiungere all'impasto che di seguito vi mostrerò, anche pomodori secchi tagliati a pezzi, olive, noci, picstacchi, semi di girasole, sesamo o ciò che più vi ispira, io per provare li ho lasciati neutri e comunque sia, sono durati solo 24 ore!



Grissini (ricetta base) con la biga
Come fare la biga
Ingredienti:
500gr di farina 0
5gr di lievito fresco
240ml di acqua temperatura ambiente
olio evo

Procedimento:
In una ciotola ponete la farina, il lievito precedentemente sciolto in acqua tiepida e l'acqua, impastate velocemente con un cucchiaio di legno, una volta che avrete ottenuto una palla, ungete il panetto con olio extra vergine e fatelo lievitare finchè non raddoppierà di volume. Copritelo poi con un panno umido e tenetelo a temperatura ambiente, io l'ho lasciato a 19 gradi per 24 ore inuminendo man mano che si seccava il panno. Con questa quantità di biga potrete fare sia dei grissini che del pane, vi ricordo che io ne ho fatta così tanta perchè poi ho provato a fare il pane, voi se volete dimezzate le dosi.

Come fare i grissini
Ingredienti:
1kg di farina 0
200gr di biga (vedi ricetta di prima)
400ml di acqua
1 cucchiaino di zucchero
200gr di olio evo
50gr di burro salato
25gr di lievito fresco
30gr di sale

Procedimento:
Il tutto è molto semplice ma ci va solo un po di pazienza con i tempi della lievitazione, impastate la farina con la biga, l'acqua, lo zucchero, l'olio evo, il burro a temperatura ambiente, il lievito precedentemente sciolto in acqua tiepida ed il sale. Impastate per bene il tutto, formate una palla e lasciate lievitare per un'ora, avendo cura di coprire il panetto con un panno umido. Se volete fare i grissini con l'aggiunta di qualche ingrediente, lo dovete aggiungere una volta che l'impasto è lievitato. Prendete l'impasto e stendetelo con l'aiuto del mattarello, dategli la forma di un rettangolo o almeno provateci, stendetelo sopra ad un piano infarinato e lasciatelo di uno spessore di circa 5mm, fatelo poi lievitare ulteriormente un'altra ora. 

Una volta lievitato, con la rotella rigììcavatene tanti bastoncini, disponeteli sulla teglia del forno foderata di carta e ben distanziati tra di loro, laciate riposare ancora 30 minuti (si lo so, è lunga, ma ne vale la pena). Una volta trascorso il tempo necessario infornate a 200°C (forno preriscandato e ventilato) per circa 10/12 minuti. Tirateli fuori e lasciateli raffreddare, anche se caldi sono la fine del mondo, continuate ad infornare fino ad esaurimento impasto. La biga che non avrete usato ricordatevi che la potete conservare fino a 48 ore, in una ciotola a temperatura ambiente, avendo sempre cura di inumidire il panno con cui la coprite.



12 marzo 2018

IL DRINK DI HULK



Da quando ho cominciato con la palestra ho preso esattamente quattro kg in due mesi. Ok, metà sono di massa muscolare e va bene, ma il resto? Il resto è di ciccia bella e buona brutta e cattiva che mi va a finire sul culo e sui fianchi. Chi ben mi conosce sa che non sono una in fissa con il fisico, con le diete o altro, ma sa che una cosa la detesto moltissimo. Dover cambiare taglia ai vestiti, cosa che comporta una spesa che magari non potrei sostenere e che nemmeno vorrei fare, in quanto amo i miei vestiti e mai in tutta la vita riuscirei a trovarne di uguali, quindi cerco sempre di mantenermi con il peso costante. Anche perchè i miei jeans a vita alta mi piacciono così e non voglio cambiarli. Ho deciso quindi di mettermi un po a dieta, cosa che facevo già, ma cercando anche di mangiare le solite verdure che invece odio. Ad esempio, con gli spinaci ho deciso di provare a farli sotto forma di frullato assieme alla frutta, e devo dire che il risultato è spettacolare. Un'ottimo intruglio per svegliarmi la mattina, oppure per merenda, facile e veloce da preparare ma soprattutto straconsigliato per chi come me detesta gli spinaci. La bevanda di Hulk talmente tanto buona che ti verrebbe voglia di strapparti tutti i vestiti, però poi ci pensi, sei povera e con le pezze al culo, e quindi bevi e stai zitta!



Il drink di Hulk
ingredienti per circa due bicchieri:
250ml di succo di mela verde
1 banana
1 pera williams matura
150gr di spinaci freschi

Procedimento:
La semplicità di un frullato sta nel fatto che, come dice la parola stessa, dovete solo frullare! Nel bicchiere del frullatore mettete gli spinaci, la banana a pezzi, la pera (con la buccia) a pezzi, il succo di mela e frullate. Una volta che il composto risulta omogeneo è pronto, versate nei bicchieri e gustate! Sentirete che carica!

9 marzo 2018

CARPACCIO DI ARANCE E MANDORLE



Capita che mi blocchi ultimamente. Capita che gli stimoli facciano fatica ad arrivare. Capita che mi senta persa e senza voglia di fare. Capita che mi alzi la mattina e mi chieda "ma io cosa ci faccio qui" e per qui intendo il mondo intero. Capita che la fatica arrivi dal nulla, senza fare nulla e non capisci cosa significhi. Capita che la voglia di cucinare arrivi ad ondate e ti travolga, e questo ne è il periodo.

Capita però che pur avendo la voglia di cucinare e fotografare, qualcosa dentro di te blocchi tutto il meccanismo e quindi resti lì ed aspetti.  Sì. Aspetti. Ma aspetti cosa? A volte mi chiedo davvero che stia facendo della mia vita, mi chiedo come mai il mio più grande sogno sia ancora chiuso nel suo speciale cassetto e come mai io non stia facendo nulla, o poco, per vederlo realizzarsi. Sogni. Bella parola eh. Alcuni restano lì e non si muovono, fanno capolino per dirti "Ohii, ci sono ancora eh! Quando sei pronta!". Sì. Il mio sogno. Chissà se lo vedrò mai realizzarsi. Intanto di ricette semplici riempio i quaderni ed ogni tanto le pubblico anche. 

Adoro le arance gialle ad esempio, e detesto le rosse. Adoro il loro profumo e la loro versatilità. Le puoi usare per tutto, da un antipasto ad un dolce e mai ti potranno stancare. Un'insalata veloce, chiamata "carpaccio" perchè fa semplicemente più figo!



Carpaccio di arance e mandorle
Ingredienti per due persone:
4 arance Tarocco
150gr di mandorle sgusciate
foglie di origano fresco
pepe rosa in grani
olio evo
aceto umeboshi
pepe nero

Procedimento:
Talmente semplice che mi vergogno a spiegarlo. Comunque sia, private le arance della buccia e tagliatele a fette, a voi la scelta dello spessore, mettetele poi in una pirofila ben stese e codite con olio evo, pepe nero e rosa, le foglie di origano e l'aceto umeboshi (per chi non lo conosce, è un aceto di prugne, già salato, quindi non esagerate bastano poche gocce). In un padellino fate tostare le mandorle e successivamente riducetele a pezzi, tenetele da parte. Iniziate ad impiattare il vostro carpaccio disponendo le fette di arancia su di un piatto e poi andate a guarnire con il pepe rosa in grani, la granella di mandorle e qualche foglia di origano. Potete gustare quest'insalata assieme a delle carni grassi, oppure per colazione.


8 marzo 2018

IL CICLO ARRIVA PER TUTTE

Dai primi messaggi della mattina che sto ricevendo mi giunge voce che oggi sia la festa della Donna. 
Bene! Ma non benissimo! Non sono una che ama avere un giorno per festeggiare le cose, per esempio, fosse per me festeggerei il mio compleanno anche per una settimana di fila, ma vuoi che a qualcuno freghi proprio un cazzo, vuoi che di regali se arrivata a quasi trent'anni se te ne arrivano due ed è già tanto, quindi muta e porta a casa. Vuoi che non ricevi nemmeno un dolce (nemmeno un biscotto) con sopra una candelina da spegnere e vuoi che molti affetti ormai non sai nemmeno che siano, e allora pensi "fanculo pure il compleanno, festeggio quando voglio!". Così, come per il mio compleanno, decido di non voler date programmate per festeggiare nulla, festeggio quando ho voglia e quando le cose mi girano bene. Comunque dicevo, oggi dicono sia la festa della donna, già una decina di donne mi hanno mandato gli auguri, alcune che nemmeno conosco, ma forse fa parte del gioco. Non ho mai festeggiato la festa della donna, perchè non la trovo da festeggiare. Per carità, non sono una che sputa sopra alle tante battaglie che nei decenni passati molte donne hanno affrontato eh, non sono così stronza dai, ma trovo difficile trovarmi con le altre donne forse è questo il punto. O magari sono solo io? Nahhh!

Dai, ammettiamolo con noi stesse, a meno che non si abbia un'amica del cuore (che poi se stiamo a vedere pure a quella ci sarebbero tante cose da dire, ma poi si resta muti), noi donne sparliamo, ed anche tanto! Posso lanciare una lancia in mio favore e dire che io non sia così, ma sbaglio perchè so per certo che qualche volta io abbia spento il cervello prima di parlare, capita a tutte. Alcune si pentono, altre ci mangiano sopra e si inventano chissà quale cattiveria per denigrare quella povera mal capitata che magari a noi non ha fatto nulla, ma che ad esempio aveva quel qualcosa di sbagliato in quel preciso momento. O magari sono solo io? Nahhh!

Noi però siamo anche quelle del "Non so cosa voglio". Ci etichettano così, eppure mica siamo le sole. Ok, forse abbiamo alti, medi e bassi, siamo lunatiche, siamo indecise, abbiamo paura, alle volte abbiamo il fanculo più veloce del west, siamo quelle del "non so cosa mettere" ma abbiamo l'armadio pieno di vestiti, siamo quelle del "cinque minuti ed arrivo" ma ancora dobbiamo farci la doccia, depilarci, truccarci, scegliere i vestiti, cambiarli almeno tre volte e dirci alla fine "sembro una suora così!" e poi metterci a piangere perchè non abbiamo vestiti, siamo altalenanti. O magari sono solo io? Nahhh!


Siamo dei mostri quando il ciclo deve arrivare, i due giorni prima ci potremmo mangiare pure la carcassa di un animale e guardando brutto l'avvoltoio farlo scappare piangendo. Il giorno in cui arriva saremmo capaci di uccidere qualcuno solo perchè ci ha detto "calmati un attimo". Cosa. Hai. Detto? Perchè uomini, dovete sapere che quella frase, quel "stai calma" ci fa mandare il sangue al cervello e nella testa ci partono tanti di quei modi per uccidervi che un serial killer deve solo stare muto. Che poi quando passa e ci sentiamo dire in modo pacifico, con le orecchie basse e la coda tra le gambe, "il ciclo ti è finito?" pensiamo subito "ma che cazzo vuoi! ed anche se fosse? mica sono una iena!" dimenticandoci come abbiamo trattato da zerbino gli altri. O magari sono solo io? Nahhh! 

Oggi è la festa della donna. Così ho capito. Oggi in tante festeggeranno. Oggi Stasera molte donne non saranno donne. Molte donne faranno talmente tante figure di merda che ci vergogneremo di essere noi stesse donne. Stasera le donne  non avranno mariti, o meglio, alcune donne non avranno mariti. Saranno quelle che sbaveranno attaccate a dei corpi di giovani uomini che potrebbero avere l'età dei loro figli. Sono donne che perdono il controllo. Sono donne che dicono di andare a festeggiare loro stesse. Sono donne che non sanno cosa dicono, o meglio, lo sanno eccome, forse è questo che fa paura. O magari sono solo io? Nahhh!

Stasera, che vi trasformiate in vampire assatanate di carne giovane, che andiate a cena con le amiche (a cena con le amiche is the new "andiamo poi a vedere gli spogliarellisti"), che decidiate di andare da sole a vedere un film, che restiate a casa sul divano con il pigiama in flanella dentro alle calze, la copertina, la tisanina, la maschera idratante in visto "perchè è la mia festa e voglio trattarmi bene" ricordate una cosa, siamo tutte uguali anche se lo negheremo fino alla morte. Che noi siamo delle femministe convinte, che siamo quelle del "il pelo me lo tengo lungo", che siamo quelle a cui piacciono le donne e bleah gli uomini, che siamo quelle che la parolaccia è un mantra, che siamo quelle che "il mio idolo è Damy Moore" ed il toy boy me lo porto nella pochette che mi ha prestato Enzo Miccio, una cosa dovete sapere, prima o poi, il ciclo arriva per tutte, o quasi!
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