30 gennaio 2018

COLAZIONE



Chi mi conosce sa quanto io ami fare colazione. La amo in special modo salata per via delle mie origini dominicane, cui da bambina mi nutrivo di prima mattina con platano fritto o bollido a seconda di come veniva cucinato, uova strapazzate, pane, salame saltato in padella e formaggio. Ricordo che quando arrivai in Italia mia madre preparava esattamente quella colazione, tipica dominicana ma in territorio italiano. Dopo qualche mese di adattamento iniziò a passare ad una colazione più americana ma leggera, il porridge, ricordo che ne andavo matta ed al tempo stesso lo detestavo, ancora oggi a vedere quella pappetta mi viene la nausea. Eppure quanto ne mangiavo! Infine siamo passati ad una colazione classica italiana, latte e cereali. Odio il latte, quindi la mia era solo cereali a mollo nel latte che poi pescavo con il cucchiaio cercando molto minuziosamente di abbandonare il latte nella ciotola. 



Ad oggi che sono cresciuta e vivo senza i genitori, la colazione me la preparo io, ah ho tralasciato il fatto che da adolescente facevo colazione con un trancio di pizza ed uno di focaccia! Comunque dicevo, oggi la colazione me la preparo io. Salato o dolce che sia, dipende molto da come mi sveglio e soprattutto da ciò che ho in dispensa. Solitamente la colazione salata vince, ma la dolce certe volte mi da quella carica di zuccheri in più che mi rende più gentile la giornata, alla fine un po di dolcezza serve sempre! E' il mio pasto preferito e quindi abbondo sempre con le portate, mangio tutto ciò che posso e lo faccio con gusto! In foto potete vedere, thè deteinato, piatto con banane e mirtilli, spremuta d'arancia, fette di pane tostato con burro al sale rosa e mirtilli.

18 gennaio 2018

"CHE BRAVA MAMMA CHE SEI!" E DITELA STA CAZZO DI FRASE CHE NESSUNO VI UCCIDE!


Scrivo questo post mentre mi sto divorando un pacchetto di tuc al formaggio da cento grammi, che io avrei detto essere almeno cinquecento. Scrivo questo post mentre sono in fase premestruale. Scrivo questo post dopo aver pubblicato un post su facebook che ha scatenato le esperienze di un sacco di mamme che mi seguono e che io tanto apprezzo, specialmente per i consigli datomi. Scrivo questo post perchè sono mamma di un bimbo di tre anni e scrivo perchè sfogandomi con le parole riesco a trovare la calma in me stessa. Essere mamma al giorno d'oggi (cazzo sembro proprio vecchia usando questa frase, ma ho solo ventinove anni) non è semplice. E non lo era nemmeno prima, voi mi direte. Io dico però che oggi lo è molto di più. Come vi ho detto, ho un nano (sì! lo chiamo così e mi piace farlo!!) di tre anni, compiuti pochi giorni fa, che è a tratti tranquillo come Maria Teresa ed a tratti più schizzato di Joker ed Harley Quinn messi in gabbia insieme ad una scimmia isterica. Lo cresco nel migliore dei modi, non sono una che ama le punizioni e quando capita di dovergli dare uno schiaffo ammetto di correre poi in bagno e frustarmi come Silas nel film Il codice da Vinci. In questo periodo stiamo attraversando la fase del "Non mi piace". Ovvero, durante i pasti, ogni cosa gli si proponga dopo averla guardata dice che non gli piace, senza assaggiarla, solo alla vista. Secondo me ha poteri paranormali a me sconosciuti. Fatto sta che non mangia nemmeno le cose basi che solitamente mandava giù. Non che fosse una bocca gourmet eh! Mangiava, e vi faccio l'elenco, giusto qualcosina, come la pasta in bianco, il parmigiano, il prosciutto, le polpette di pollo con verdure, la pizza, il riso in bianco, le gallette di riso, i crackers, la minestrina con il brodo ed altre due o tre cosine. Ora il buio! "Non mi piace!". Oh e se non gli piace che tu fai? Lo ingozzi? No! Anche se per alcuni funziona o si tratta solo delle oche, ma poi come ti cresce sta creatura, col trauma del cibo? Fai l'aeroplanino? Eh! Ci provi e poi? Finisce che ti dirottano l'aereo e lo mangi poi te. Gli fai la macchina nel piatto usando la pappa? Dai che magari ci sta! Ed invece no! Lui voleva la casa di Oso, che tu oh, lo sai com'è fatta sta cavolo di casa? E soprattutto chi è Oso?? Poi provi a farla come la fanno a scuola. E lui, "Ma mamma non è così". Allora il giorno dopo chiedi alla maestra come la fanno a scuola e la maestra dice che non fanno cose speciali, ed allora lì ti sorge il dubbio! Tuo figlio ti stava prendendo per il culo o la maestra non vuole svelare il suo segreto, che nemmeno Gollum con l'anello del potere?? Quindi tu, arrivi a fine pasto sfinita. Lui non ha mangiato nulla. Il pavimento è pieno di briciole di pane per ogni forma che gli hai fatto prendere, il tuo piatto è freddo e sei talmente sfigata che se lo metti nel microode questo ti scalda solo il piatto e non quello dentro, che alla fine esci sconfitta da ogni cosa. Poi però, fuori casa succede il miracolo! La perfezione si impossessa di tuo figlio. E' tranquillo. Mangia. Non fa capricci, tranne al supermercato, che lì lo ammetto, mi porto sempre dietro un cartellino con scritto "In vendita" ed il relativo prezzo, ma ahimè nessuno me lo prende. E' un bravo bambino. E' buono. E' educato. E' gentile. Tu sei felice perchè ti chiedi se sia culo o se davvero sei brava ed arrivano poi loro che "Oh ma che bravo bambino che sei!" e tu sorridendo ringrazi. Ed è li che sbagliate! Perchè non è il bambino che è bravo! E' la madre che è brava e si fa un culo tanto affinchè Voi usiate certe frasi. Perchè non sapete cosa c'è dietro. Non conoscete la solitudine che a volte ci travolge, lo stress che porta crescerlo ed alzarsi quasi ogni ora la notte per cercare di togliergli il pannolino ed affichè non si faccia la pipì addosso ed evitare quindi di avere una pila di lenzuola, mutande e pigiami da lavare il giorno successivo. Non sapete il numero di volte che in casa si ripete la frase "Come si dice?" per poi sentire lui dire "Per favore" e quindi sembrare una famiglia di pazzi. Poi ci sono quelli che ci sono passati prima di te e pretendono di dirvi come crescere vostro figlio, fino quasi a farvi sentire inadeguati dicendo cose che mettono a dura prova la vostra idea del fatto che secondo voi lo state crescendo bene. Loro arrivano e vi calpestano! Non permettete loro di farlo! Non conoscono, o meglio non ricordano, i pianti dovuti allo stress quando dopo mille capricci si addormenta e voi potete respirare, magari farvi una doccia con calma e scoprire che sotto la doccia state piangendo perchè essere mamma è una delle cose più dure al mondo. Quindi care mamme, quando uno vi dice "Ma che bravo bambino" ricordate che la frase corretta dovrebbe essere "Che brava mamma!". E ditela sta cazzo di frase, perchè a noi mamme serve sapere che stiamo facendo un buon lavoro, non datela per scontato! E qua chiudo, dopo aver magiato il pacchetto di tuc iniziale, mezzo pacchetto di patatine, una banana, due caramelle ed una tazza di thè. Eh nulla, la dieta si continua domani. Tra poco vado a dare un po di pugni e calci al corso di kickboxing, state lontani! 

Memorie di una mamma ventinovenne

17 gennaio 2018

SPAGHETTI AL POMODORO E BASILICO


Da quando sono in Italia, ho capito che mangiare bene è di vitale importanza. Non solo perchè fa bene alla salute, ma perchè col tempo affiniamo il gusto ed un buon palato che ci porta solo alla buona cucina. Sì, ok, lo so! Ogni tanto cado vittima di qualche cibo spazzatura, ma a chi non capita? Anche ai migliori chef, e sono certa che lo tengono solo nascosto! Da bambina mamma preparava il sugo fatto in casa, di ogni genere e poi con molta parsimonia e calma prendeva dei piccoli contenitori di plastica, li riempiva con il sugo appena pronto ed andava a conservare tutto nel freezer per poi tirarlo fuori nel momento opportuno, che fosse per un pranzo o per una cena. Il sugo al pomodoro, quando il pomodoro è bello fresco lo potete conservare anche facendo i pelati o direttamente la salsa, ma io sono profondamente innamorata dei pelati e faccio quelli. La pasta a parer mio, con quei piccoli pezzi di pomodoro che restano integri e che poi te li ritrovi in bocca, danno quel tocco in più che è magico. Pura esplosione di sapori in bocca. Pomodoro. Basilico. Grana padano. Olio extra vergine. Ed una buona pasta. Nel mio caso, gli spaghetti che da poco ho iniziato ad apprezzare.


Non sto li a darvi la ricetta, perchè do per scontato che tutti la conosciate. E voi, ce l'avete un comfort food che ha origini dalla vostra infanzia? Vi va di raccontarmelo?

SALMONE MARINATO CON INSALATA DI FINOCCHI E ARANCE


Tempo fa mi è arrivata una richiesta di partecipazione contest, non sono solit accettare queste cose, ma il contesto era diverso e ben studiato. Si trattava di elaborare una ricetta seguendo i parametri de "la cucina del senza" ovvero mangiare bene senza usare sale, grassi o zucchero aggiunti. Il tutto contornato dal fatto che fosse legato alla decima Edizione Venezia 25 - 26 Febbraio 2018 di Gusto in scena. Ho deciso quindi di partecipare e mettermi in gioco. Ho fatto una mia rivisitazione della classica insalata di finicchi ed arance, con il salmone.


Salmone marinato con insalata di finocchi e arance
Ingredienti per due persone:
Per la marinatura:
200gr di salmone a fette (sashimi)
4 arance
zenzero fresco q.b.
1 cucchiaino di pepe rosa in grani
4 foglie di menta

Per il sorbetto al finocchio (senza gelatiera):
125gr di finocchi
80gr di mela verde
125ml di yogurt bianco magro
un paio di foglie di prezzemolo

Per la spugna all'arancia:
125gr di albumi
80gr di tuorlo
40gr di farina 00
2 arance
2 carote


Procedimento:
Iniziamo preparando il sorbetto, senza gelatiera è di per sè semplice, solo dovete avere poi la cortezza di non lasciarlo troppo in freezer, o se così dovesse capitare tiratelo fuori almeno un'ora prima di servirlo perchè tende a ghiacciare. Prendete i finocchi e la mela, lavateli e tagliateli a cubettini, prendete il mixer e frullate tuttoo insieme allo yogurt ed alle foglie di prezzemolo. Le foglie di prezzemolo servono per dare un tono di verde in più, quindi non esagerate perchè avendo un gusto amaro potrebbe rovinarvi il sorbetto. Una volta pronto, mettete in un contenitore per freezer e lasciate che si rapprenda. Nel frattempo preparate il composto per fare la spugna, essendo una base che deve prima stare in sifone almeno tre ore, vi consiglio di farla il prima possibile. Pulite le arance e le carote, passatele poi nella centrifuga e conservate il concentrato che ne esce, a noi ne serviranno circa 100ml. Prendete il bicchiere del frullatore ad immersione e versateci dentro albumi, tuorlo, farina ed il concentrato ottenuto in precedenza. Frullate con il frullatore ad immersione, versate poi il tutto nel sifone, chiudete, inserite due cariche, agitate e conservate in frigorifero a testa in giù per almeno tre ore prima di usarlo, mi raccomando ogni mezz'ora andare a shackerare il tutto, così da avere poi la giusta consistenza del prodotto. Per ultima cosa prepariamo la marinatura spremendo le arance e ricavandone il succo, mettetelo in una ciotolina assieme al pepe rosa pestato, la menta tritata ed un po di zenzero fresco grattuggiato. Disponete la marinatura sopra il salmone e lasciate riposare in frigorifero per un'ora circa. Una volta che avete tutto pronto potete iniziare ad impiattare ed a cuocere la spugna. Per la cottura della spugna munitevi di bicchieri di plastica resistenti, forateli un po e poi sifonate dentro la base della spugna che si trova nel sifone. Riempite il bicchiere solo per tre quarti, cuocete nel microonde per un minuto e lasciate un attimo raffreddare prima di estrarla. Una volta freddata, tiratela fuori, tagliatela a piacimento e mettetela nel piatto. Disponete nel piatto il salmone, la spugna e il sorbetto. Decorate con qualche grano di pepe e delle foglie di finocchietto selvatico. Il piatto si presenterà fresco, pieno di sapori che esplodono in bocca nelle giuste sequenze. Buon appetito!

Con questa ricetta partecipo al contest #lamiaricettadelSenza #lamiaCucinadelSenza #GustoinScena2018 #GIS2018
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