22 dicembre 2017

LA SPERANZA DEL NATALE


Era quasi Natale ed Anna come lo scorso anno, non sentiva questa festa che tanto amava. Seduta sulla sua poltrona preferita, avvolta nella calda coperta di lana, fissava il paesaggio fuori dalla finestra. Amava il mare ed al tempo stesso le passeggiate nel bosco. Che detto così, sembra proprio uno di quegli annunci di incontri che si vedono sui giornali. Quella casa era perfetta per lei. Da li si poteva addentrare in mezzo al bosco e quasi perdersi, ed in un attimo si poteva trovare a passeggiare invece sulla sabbia costeggiando il mare. Era stata casa loro per tanti anni, ed ora era il suo unico rifugio, oltre ai tanti posti in cui correva per scappare dai pensieri assordanti che uscivano dalle pareti di casa sua. Fissava il paesaggio e pensava ai Natali passati. Passati ormai, ma ogni tanto qualcosa la faceva tornare indietro. C'erano tanti riti all'epoca. Gli addobbi potevano partire sempre settimane prima, per entrare in pieno spirito natalizio. L'albero era una gioia farlo. Lui e Lei, insieme. "Che dici questa pallina la metto lì?". "Dici che ne ho messe troppe?". "Hai visto quanti regali abbiamo fatto?". "Ci facciamo una foto ricordo?". La scelta dei regali studiata da entrambi. La magia nel scoprire poi cosa ci si era regalato a vicenda e vedere i volti stupiti. Fissava il paesaggio e si fissò nel ricordo del Natale passato. L'albero si ricordava d'averlo fatto da sola. Senza sottofondo musicale e con una tazza di cioccolata ormai fredda sul tavolo. Aveva montato il loro vecchio albero, che ormai cadeva a pezzi, e non solo quello. Ora che ci pensa, forse era colpa dell'albero. Cadeva  a pezzi e come fare per metterli insieme? Non poteva. Si ricordò di aver montato solo la parte davanti, lasciando vuoto il lato contro il muro. A metà, anche lui. Già da quello avrebbe dovuto capire che non sarebbe stato lo stesso. E così fu. Aveva commesso tanti errori, ma non solo lei. Le persone credono che gli errori si fanno da soli, ma non è affatto così. Si è sempre in due. E' sempre stata dell'idea che se voleva una cosa la poteva ottenere. Non aveva mai mollato la presa con nulla, e ciò lo si può capire dal lavoro che oggi fa. Una parte del suo più grande sogno l'aveva raggiunta. Il lavoro a cui tanto ambiva era nelle sue mani. 


Eppure lo scorso Natale, era vuota. Era morta. Ma come sempre la sua più cara amica le diceva "Non smettere mai di sorridere, perchè sei bella quando lo fai". Pensò a lei per un istante ed a come la ammirasse, ed a come invece allo stesso tempo conosceva solo un lato di lei. Ci sono persone che ti toccano il cuore, credi di conoscerle, ma non sai che invece stanno peggio di te e che semplicemente hanno imparato a sorridere sempre. Quel Natale è passato. Quel Natale, se proprio stiamo a vedere non se lo ricorda neanche e non vuole nemmeno ricordarlo. Era seduta sulla poltrona e fissava il mare. Questo Natale, non era suo, ma in qualche modo voleva ricordarselo, pur avendo fatto nuovamente l'albero da sola, pur avendo avuti scontri silenziosi ma pieni di urla. Forse perchè le serviva. Forse perchè serviva a qualcuno. Il Natale alla fine è così ed Anna lo sapeva. Puoi conoscere una persona da ogni lato, ma ci sarà sempre un angolo che ti sfuggirà. In quell'angolo, che noi tutti abbiamo, a volte più d'uno, nascondiamo noi stessi. Le tristezze. I silenzi. Le lacrime. Le delusioni. Le amarezze. I dispiaceri. L'odio. Lo sconforto. Cose che nessuno vuole vedere. Lo nascondiamo, perchè è Natale. Ma sapete cosa c'è in queste persone? E' che per loro, Natale è un giorno come un altro, perchè alla fine, quell'angolo non lo tengono nascosto solo per questo periodo, ma per tutto il corso dell'anno. Trovatele quelle persone, dite loro che sorridere anche quando fa male non è orgoglio. Dite loro che non sono gli unici, che il mondo ne è pieno. Che sì, sorridere è bello ed è più semplice, però sfogarsi, buttare tutto fuori, quello sarebbe orgoglio, quella è la parte difficile. Anna non si aspettava nulla da quel Natale, ma una cosa sentiva. Un po di amore c'era. Un sorriso stava sbocciando. 


"La speranza del Natale"
- Racconto breve -

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