29 settembre 2017

CHICCHE VIOLA SU CREMA DI PARMIGIANO REGGIANO



Era da tempo che cercavo linee più pulite, più luce, più pace e non parlo solo per il blog, parlo anche per me stessa. Soffro di disturbi d'ansia che spesso non mi fanno dormire la notte e che mi provocano dolori lancinanti allo stomaco. Da qualche giorno sto seguendo una terapia naturale a base di estratti di erbe e devo dire che aiutano molto. Da lì, il mio desiderio di stare più tranquilla ed in pace. Di vivere giorno per giorno in un ambiente che mi dia gioia e pace. Oltre al mio nuovo modo di cercare di vivere ovviamente anche il blog e l'ambiente fotografico dovevano cambiare. I miei piatti saranno più minimal, i miei props più puliti e lineari e le foto piene di luce propria, spero vi possa piacere, tanto quanto piace a me!


Chicche viola su crema di parmigiano reggiano
Ingredienti per quattro dosi:
500gr di patate viola
150gr di farina 0
sale
due uova
menta in foglie
100gr di parmigiano reggiano grattuggiato
100ml di panna

Procedimento:
In una pentola mettete le patate, ancora con la buccia, e riempite di acqua fredda, salate a piacere e dal momento del bollore fate cuocere le patate finchè con la prova dello stecchino non vedete che affonda senza difficoltà nel cuore della patata. Mettete la farina in una spianatoia insieme ad un uovo. Prendete le patate, sbucciatele ancora calde e schiacciatele sopra alla farina, lavorate il composto il più veloce possibile per evitare che poi la pasta diventi dura. Una volta pronta ricavatene delle strisce e create le vostre chicche tagliandole della misura che più preferite, lavoratele poi con le mani per dar loro la forma rotondeggiante. In un pentolino iniziate a preparare la crema, versate al suo interno la panna, il parmigiano ed il rosso dell'uovo rimasto, mescolate con la frusta per evitare la formazione di grumi e cuocete fino ad ottenere la giusta consistenza. Verso fine cottura buttate all'interno una foglia di menta e dopo qualche secondo tiratela via, giusto per dargli sapore. Cuocete gli gnocchi in acqua bollente salata, una volta a galla scolateli e versateli nei piatti fondi, su cui prima è stata versata un po di crema, portate a tavola ancora belli fumanti e con una foglia di menta per piatto. Sono ottimi! La menta da loro un tocco fresco che serve per smorzare il sapore forte del parmigiano, io li adoro!


Non saremo mai in grado di
 effettuare il disarmo fisico 
fino a quando non riusciremo
ad effettuare il disarmo morale.
J. Ramsay MacDonald

27 settembre 2017

CONFETTURA DI UVA FRAGOLA E CANNELLA



Con l'arrivo dei primi freddi di settembre alcune vigne sono ancora cariche di grappoli, in attesa di essere colti per venir trasformati poi in vino. In quel periodo una varietà d'uva attrae sempre la mia attenzione. Non ne amo il sapore a crudo e ne detesto l'odore, l'ho sempre considerato come un frutto vecchio che sa di stantio, ma da quando l'ho provata cotta, la amo, parlo dell'uva fragola. Lei che ti macchia le dita e ci metti ore per levar i segni che ti ha lasciato, ti succhi le dita come se volessi portarti via anche la pelle, ma lei ti resta lì e non se ne va. Ti entra dentro finchè non impari ad amarla e per me così è stato. Adoro la confettura, che ha quel suo sapore forte, ma al tempo stesso confortevole che sa di casa, che sa di passato, di giochi all'aria aperta e di risate del cortile della cascina dei nonni. Sa di amore, quello profondo, che come le macchie lasciate dall'uva, non vuol andar via.



Confettura di uva fragola e cannella
Ingredienti per un vasettino piccolo:
500gr di uva fragola
120gr di zucchero di canna
mezzo cucchiaino di cannella
un cucchiaio di succo di limone

Procedimento:
Lavate l'uva fragola e mettetela in una pentola insieme allo zucchero, il limone e la cannella, fate cuocere mescolando ogni tanto per evitare che si attacchi. Cuocete per circa quindici minuti a fuoco basso e dopo di che son l'aiuto di un cucchiaio di legno provatene la consistenza facendo la prova della goccia, non deve essere troppo densa perchè prima la dovete passare al colino, per scartare la buccia ed i semi del frutto. Una volta setacciata rimettete sul fuoco per altri cinque minuti, versate il composto direttamente in un barattolo che avrete prima sterilizzato, chiudete con il tappo ed aspettate che faccia il sottovuoto. Se invece siete golosi come me, mettete nel barattolo, lasciate che si raffreddi a temperatura ambiente, ed una volta fredda dateci sotto con cucchiai e fette biscottate! La colazione è assicurata!


Voglio vivere nel tempo teorico dei bambini 
dove tutto il passato da ieri all'indietro 
è "l’anno scorso" 
e tutto il futuro
"quando sarò grande"

14 settembre 2017

FOCACCIA ALL'UVA FRAGOLA



Che io ami le mezze stagioni, credo lo sappiano tutti. La primavera resta sempre la mia preferita, ma quando l'autunno inizia a farsi sentire mi sento come una bambina che scarta dei regali. Lo sento nell'aria, un po come quando sopraggiunge il Natale, sono quei profumi che appena senti ti fanno stare bene, ti fanno respirare e sognare. Già mi vedo con il naso all'insù per sentire il profumo della pioggia che scende, guardare le pozzanghere e non resistere a saltarci dentro. Autunno è sinonimo di felicità per me. Quando la natura inizia il suo nuovo ciclo, adoro vedere come le foglie da verde smeraldo iniziano pian piano ad ingiallire, le vedi rosse, arancioni ed infine marroni. Passare lungo il viale alberato quando c'è un minimo di vento e vederle danzare prima di cadere tutte a terra, per me è pura magia. L'autunno porta con se i primi maglioni, le sciarpe sottili, le prime cioccolate calde, le caldarroste messe in un cono e mangiate mentre passeggi per il centro città, porta calore e spensieratezza, perchè quando credi di dover andare di fretta, lui ti fa rallentare e ti ricorda di amare la lentezza, di percepire ogni suo possibile significato e che grazie al suo essere lento ti mostra tutta la sua bellezza.



Focaccia all'uva fragola
Ingredienti per una teglia da 26cm di diametro:
Un panetto di impasto già lievitato (eh sì, non sono capace di fare la focaccia e la prendo pronta)
Zucchero 
Un rametto di uva fragola
Cannella (facoltativa)
Olio evo
Acqua

Procedimento:
stendete la pasta con l'ausilio del mattarello, ungete la teglia con un filo d'olio e disponete sopra la pasta. Massaggiatela con i polpastrelli per formare dei fori, bagnate con un poco di acqua ed un filo d'olio. Prendete gli acini d'uva e metteteli sopra l'impasto, coprite con abbondante zucchero (io ne ho messi circa cinque cucchiai) e se desiderate con una spolverata di cannella. Infornate (forno preriscaldato) a 200°C per circa venti minuti, o finchè non vedete che la focaccia inizia ad imbrunire. Potete servire calda o a temperatura ambiente, per conservarla coprite la teglia con un foglio di alluminio. A parer mio la potete gustare con un buon thè caldo, oppure con del buon formaggio stagionato. 


In autunno, 
la vigna vergine arrossisce 
di fronte agli alberi che si denudano.
Sylvain Tesson
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