17 marzo 2017

UNA CAMDEN TOWN ITALIANA: EAST MARKET MILANO

Era il 24 Ottobre, ed io dopo aver partecipato alla mia prima edizione di East Market Milano, scrissi queste parole su facebook. 
"L'East market è una di quelle cose che pur sentendoci sopra tante testimonianze, se non lo vivi realmente con tutto il tuo corpo non lo puoi capire fino in fondo. E' un luogo in cui puoi vedere ogni cosa, come dei resti umani tenuti in dei barattoli, oppure lampade a forma di cervello, lettere luminose giganti, fotografi che ti fanno foto con addosso delle maschere che riproducono animali o ancora giacche anni '90 alla Beverly Hills. E' un posto in cui trovi ogni genere di persona con il proprio stile, ho visto ragazze con i capelli azzurri ed ai piedi le Dott. Martens ovviamente in tinta, uomini con la barba verde, ragazzi (sì uomini) con i jeans e sopra una gonna (ve lo scrivo ancora, Sì Uomini!), ragazzi con il taglio da samurai vestiti di nero con le ciabatte (sicuramente di qualche stilista famoso, ma pur sempre ciabatte) ai piedi, ragazze vintaggissime che pure quando si fermavano per guardare uno stand si mettevano in posta da modella anni '50, donne di 60-70 anni con ciocche di capelli di ogni sorta di colore e con fisici che nemmeno la miglior personal trainer di questo mondo, ho visto gente indossare taccazzi tanto alti che nemmeno i grattaceli di Manhattan, ho visto ragazzi andar in giro con solo una t-shirt addosso (cazzo! io avevo addosso il piumino d'oca), ho visto ragazzi piangere dopo che mi sentivano dire questa frase "La locandina di Frankenstein l'ho venduta, mi dispiace", ho visto le amanti del rosa shocking che perdevano il controllo per il troppo rosa shocking e poi ho visto tante facce belle, tanti sorrisi da tanti sconosciuti, ho preso contatti con tantissime persone ed ho visto gente che prendeva il mio biglietto con gli occhi a cuoricino e venivano trascinate via con la forza dal mio stand. East market è un mix di ogni cosa, un posto come ho detto in cui trovi tutto e tutti! Un posto che ti vuole brutto, ma al tempo stesso bello, particolare e soprattutto unico.Ti prende e ti trascina nel suo vortice, con in sottofondo la musica del dj che spiazza dai Beatles fino a Eminen, e tu sei lì con un piccolo bicchiere di birra in mano e guardi quel mondo che ti passa davanti agli occhi e ne resti travolta fino all'ultimo istante in cui inizi a far su quel poco di roba che ti è rimasta nello stand. Sorridi e pensi subito a come sarà la prossima edizione!"


Oggi, dopo aver fatto altre edizioni mi trovo a parlare con l'ideatrice di questo famoso Market, Linda Ovadia.

- Ciao Linda, dicci un po chi sei e che cos'è l'East Market Milano -
Ciao, Soribel! Sono una donna con la passione del Vintage e tutto ciò che ne concerne, e l'East Market è la creatura che ho ideato assieme a Gianluca Iovine. Il tutto è nato come una necessità di liberarmi dai miei capi ed articoli vintage, io e Lui girando per Milano ci siamo resi conto che non vi era un posto o market che sia, che volesse far vendere o anche solo scambiare (tra privati) i nostri articoli e così ci abbiamo pensato ed abbiamo deciso di metterlo su noi stessi! East Market è nato così! E' il primo market per privati tra privati, dove tutti possono comprare, vendere e scambiare. Un market in cui, come tu stessa hai introdotto, si può trovare di tutto, dall'abbigliamento vintage, ad una grossa area vinili, ad una bella fetta di arredamento ed anche una fitta sezione di handmade.

1.

- Ormai di Market che vogliono seguire la vostra impronta ce ne sono molti, come mai secondo te l'East Market è così diverso? -
Ho notato anche io questa realtà, e noto sempre di più che ci vogliono molto somigliare, il che va anche bene perchè comunque la differenza tra noi e loro è molto sostanziale. Noi quando selezioniamo gli espositori lo facciamo con molto scrupolo e metodo. Amiamo le cose originali, le idee nuove ed apprezziamo molto chi si mette in gioco con un nuovo prodotto mai visto. Cerchiamo sempre di selezionare il "primo" che ha avuto una determinata idea, per tenere per noi l'unicità di tale prodotto. Poi, un'altra cosa che ci differenzia da altri market, come puoi vedere bene anche tu che partecipi, è lo spazio che noi abbiamo a disposizione, due ex capannoni che riescono ad ospitare fino a 270 stand. La cosa ci da molta soddisfazione e chi viene da noi la differenza la nota subito.

2. 3.

- Come si fa a partecipare? Leggo spesso di persone che non vengono selezionate. Come scegli gli espositori? -
Partecipare all'East Market è semplice, basta inviare una richiesta tramite email a: eastmarketmilano@gmail.com facendo una piccola presentazione di chi siete, cosa proponete ed ovviamente delle foto dei vostri articoli. Come detto prima, noi cerchiamo i prodotti Unici, quelli nuovi e che ci colpiscono di più. Abbiamo una vasta selezione di abbigliamento vintage che amiamo, posso dire che avendo tali stand facciamo sempre fatica a selezionarne altri specialmente perchè in molti vogliono proporre il second hand, di cui noi siamo ormai full come espositori. Un'altra cosa che posso dire è che, visto che molti ce li propongono, i bijoux li abbiamo super selezionati, so che vanno molto ma non possiamo riempire il capannone solo di quelli, idem per quanto riguarda le fasce modellabili, solitamente cerchiamo di non avere troppi stand degli stessi articoli, soprattutto se prodotti così inflazionati. Solitamente quando riceviamo un'email di richiesta di partecipazione tendiamo a rispondere quasi subito se l'articolo ci interessa, altrimenti se dopo sette giorni non si riceve risposta vuol dire che non si è stati selezionati. (Voce fuori dal coro, Consiglio Mio: Una cosa che posso consigliare è di visitare il market, per magari cercare di vedere cosa propongono gli standisti e magari migliorare gli articoli che proponete a Linda e Gianluca, così magari potrete essere selezionati per altre edizioni)

4. 5.

6. 7.

- Ti ricordi qual è stato il primo espositore che ha deciso di partecipare alla prima edizione del Market? -
Se devo essere sincera non lo ricordo, so che ero emozionata ed in trepida attesa di vedere come sarebbe stato il lancio del Market.

- So che non dovrei chiederlo, ma tra i tanti partecipanti ne hai qualcuno che preferisci? -
Sì, non dovresti chiederlo, posso solo dirti che ammiro diversi stand per i loro prodotti unici che hanno, ed ahimè li vedo spesso copiati, ma mai come gli originali. Un'altra cosa che posso ammettere è che adoro la perenne partecipazione di VintaGames Old Game Videogiochi Usati e Retrogames, adoro avere nel Market uno spazio dedicato ai vecchi cabinati, tutti originali e diverse consoles vintage che ora si trovano raramente in circolazione. Devi sapere che in tutta Italia, sono solo tre le persone che hanno una raccolta così vasta di cabinati, e ripeto originali, quindi per noi è un fiore all'occhiello che loro ci siano sempre.


- Da poco avete aperto anche l'East market Diner, un luogo di ritrovo per chi è appassionato di cibo, soprattutto per le specialità di tutto il mondo che proponete. Avete per caso dei nuovi progetti per quest'anno? -
Progetti ne abbiamo e li scoprirete presto, tra qualche mese pubblicheremo l'evento e potrete capire di che si tratta, per ora non posso dire altro!

8

- Toglimi una curiosità, chi è il grafico che sta dietro le locandine? Ogni mese sono sempre una più bella dell'altra, anche se ammetto che quella dell'Xmas Edition l'ho trovata la migliore. -
Se devo proprio dirlo, le creo io, non sono una grafica ma amo mettermi al computer, e noi di East Market cerchiamo sempre di fare tutto da soli appoggiandoci il meno possibile ad altri.

- All'ingresso in Via Ventura troviamo una bellissima scritta ed un robot, da dove vengono? -
La scritta East Market è stata fatta, come anche l'insegna di East Market Diner, da Ivan il fondatore di Letterarium, sono vecchie lettere ricavate da insegne dismesse. Mentre il robot viene da una sfilata di Pitti.


- Quando sarà il prossimo evento, ed ogni quanto lo fate? Dacci più informazioni possibili. -
La prossima edizione di East Market sarà questa domenica, il 19 Marzo, sarà aperta al pubblico dalle 10 alle 21, lo possono visitare tutti anche i nostri amici a quattro zampe. I capannoni sono due, uno in Via Ventura 14 in cui potete trovare il vintage, l'arredamento, il modernariato, il brocante, l'area vinili e l'abbigliamento; ed uno in Via Massimiano 6 in cui trovate la più vasta sezione di hand made, da bijoux, abbigliamento, accessori e articoli d'arredo. East Market Milano viene proposto ogni terza domenica del mese, tranne ad Agosto.


Ringrazio davvero Linda per la pazienza che ha avuto con me, io più che dirvi di visitare almeno una volta questo market non so che dire, è una realtà unica, ve ne rendete conto anche voi!

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- East Market Milano -
Email: eastmarketmilano@gmail.com

- East Market Diner -
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8 marzo 2017

RACCONTI: SPERANZA

1. 2.

Potrei iniziare il racconto dicendovi che "Era una notte buia e tempestosa.." ma non era notte, era giorno di una mattina di Settembre. Anna sentiva ancora una leggera brezza tiepida che ogni tanto faceva capolino e le ricordava che l'estate stava finendo, che a breve sarebbero iniziate le giornate, appunto, buie e tempestose, e tutto ciò non faceva altro che aumentare il tormento dentro di sè. Non si ricordava come avesse iniziato a fare quel lavoro, sapeva solo che le dava una soddisfazione immensa dare nuova vita agli oggetti dimenticati ed era convinta che prima o poi gli sarebbe successo qualcosa di talmente bello da cambiarle la vita. Quel giorno però non era uno di quelli. Se ne stava a fissare i suoi oggetti e si domandava come mai non attirassero l'attenzione degli altri, come succedeva a lei. Avrebbe voluto mollare tutto, prendere ogni oggetto le capitasse tra le mani e vederlo andare in frantumi, ma ad ogni pensiero di distruggere qualcosa di suo, di così caro per i suoi occhi, si fermava e pensava che poteva andare peggio. Inconsapevole del fatto, che era già peggio! Decise di girare il cartello su chiuso e salì in casa. Si era ormai fatta sera e dal suo stomaco sentiva provenire solo tanti brontolii, decise così di guardare cosa aveva in casa e di cenare. Le si fermò il cuore scoprendo che ogni centimetro della sua dispensa era vuoto, nemmeno la polvere vi risiedeva. Il frigorifero conteneva un bricco di latte, che solo più tardi scoprì essere scaduto, mezzo limone ammuffito ed una bottiglia di acqua, avrebbe dovuto fare la spesa, ma ahimè si ricordò che nel portafogli vi erano solo tanti scontrini e nulla più. Chiuse lo sportello del frigorifero e crollò a terra. Lo sconforto era talmente tanto grande che si ritrovò con il viso rigato dalle lacrime, in quel momento si ricordò di non aver mai più pianto da quando Lei se ne era andata. Quanto avrebbe voluto che fosse lì, o anche solo sentire la sua voce dirle "Andrà tutto bene bambina mia, sii forte e non abbatterti mai, anche quando il peggio risiede lì in casa con te!". Lei non c'era più, era solo nel suo cuore e non se ne sarebbe mai andata. In quel momento sentì però qualcosa di fresco bagnarle la faccia, era Lip il suo fedele amico che non la lasciava mai, neanche nei momenti peggiori. Abbracciò il suo unico amico a quattro zampe, felice di avere almeno lui al suo fianco, gli diede da mangiare quel poco che trovò sul fondo del sacco di crocchette e dopo una doccia calda sprofondò nel letto, sperando che in cuor suo, domani sarebbe stata una bella giornata. L'indomani i raggi del sole illuminarono la sua stanza e si svegliò grazie al calore di uno di quei raggi che le si era posato sulla guancia. Non sapeva per quale motivo, forse l'aveva sognata, ma si ritrovò in piedi con un mezzo sorriso. 

4. 5.

Scese in negozio, girò il cartello su Aperto sperando di veder entrare qualcuno, ma nulla. La giorata passò in fretta, nonostante la noia. Stava quasi per chiudere, quando all'improvviso si ritrovò in mezzo al negozio un'anziana signora che la stava fissando già da un po. Restò per un attimo immobile, stranita non solo dal fatto che non l'avesse sentita arrivare, ma soprattutto che nemmeno Lip l'avesse sentita, eppure era sempre stato un ottimo cane da guardia. La signora era minuta e dall'aria graziosa, e nonostante fuori facesse ancora caldo era vestita come se fosse autunno, un cardigan di lana, una gonna lunga fino alle ginocchia, le classiche scarpe comode che portano le signore della sua età, ed infine uno scialle di lana che la ricopriva per benino. I capelli mossi erano quasi tutti bianchi ed aveva due occhi verdi che ti stregavano. La sentì solo pronunciare "Sto cercando una borsa, mi puoi aiutare, cara? Vorrei metterci dentro qualcosa di bello da portare sempre con me". Anna non era tipa da ritirare borse, ne tanto meno impazzivano nel suo guardaroba, ma si ritrovò ad aprire un vecchio baule e ne trovò giusto una. La signora le sorrise e disse che era proprio ciò che stava cercando. Girò attorno al bancone e si abbassò per tirare fuori un sacchetto per mettere via l'acquisto della vecchina, quando si tirò sù e non la vide più. Sul banco trovò poi una manciata di banconote. Uscì di corsa dal negozio, facendo suonare le campanelle a vento, con la speranza di trovare ancora nei paraggi l'anziana signora per darle il resto, ma non la trovò. Chiuse la porta alle sue spalle e sentì nuovamente le campanelle suonare. Solo allora si rese conto che quando si era ritrovata la vecchina in mezzo al negozio non le aveva sentite suonare, ne tanto meno quando se ne era andata. Si ricordò delle sue parole "Devo metterci qualcosa di bello da portare sempre con me", chiuse il negozio e decise che sarebbe andata a fare la spesa. Sorrise e dal quel momento si disse che Lei avrebbe portato sempre con sè la Speranza.

5. 6.

Speranza
Racconto di Soribel Lullaby
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2 marzo 2017

BARRETTE VELOCI AL RISO SOFFIATO


In questo periodo la mia voglia di dolci è irrefrenabile. Sarei capace di mangiarne ad ogni ora, in questo momento ad esempio sto addentando un pezzetto di ciò che vi sto per mostrare. Non so che mi capiti, sarà forse un po di ansia, lo stress, o forse mi manca altro? Non saprei. Ci sono momenti in cui sembra andar tutto bene, ed altri in cui mi sento cadere in un pozzo senza fondo. Vorrei chiedere ciò che mi manca, ma ho paura. Una volta ero dolce, ora non so più che sapore ho, se sono amara, acida o cosa. So che non sono me stessa, e che il lavoro riempe ogni secondo della giornata. Mi distrae da tutto e forse va bene così, ogni tanto addento un dolce e per qualche secondo tutto torna normale. Per qualche secondo.. Fortuna vuole però che questo dolcino sia super veloce da fare, tempo quindici minuti e ve lo potete gustare, si prepara con l'uso del microonde, una ciotola ed un cucchiaio di legno!


Barrette di riso soffiato super veloci
Ingredienti per circa 16 barrette:
150gr di caramelle mou
50gr di burro
80gr di marshmallows bianchi
170gr di riso soffiato al cioccolato

Procedimento:
Prendete una ciotola capiente in plastica, versateci dentro le caramelle mou ed il burro, fate sciogliere il tutto al microonde per circa due/tre minuti (vedete voi ogni tanto aprite per vedere la situazione, le caramelle se lasciate troppo tendono a bruciarsi). Successivamente mescolate con il cucchiaio ed aggiungete poi i marshmallow, mettete nuovamente dentro al microonde ed azionate per altri due minuti, tirate fuori la ciotola e mescolate velocemente. Per l'ultimo passaggio versate il riso soffiato dentro, mescolate bene finchè tutto non si amalgama per bene. Prendete una teglia rettangolare abbastanza grande, ungetela e versateci dentro l'impasto, livellatelo con le mani ed aspettate che si rapprenda. Una volta che si è indurito potete tagliare il blocco in tante barrette e mangiarle fino ad esaurimento. Voglio precisare che questo dolce crea dipendenza, io vi ho avvisato, quindi tenete una scorta di riso soffiato e caramelle nella dispensa, per i momenti bui.


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