13 febbraio 2017

RACCONTI: STAI ATTENTA CHE SI ROMPE!

1. 2.

Lei me lo diceva sempre. "Stai attenta che si rompe!" Ed io, puntualmente lo rompevo. Una bambina dai ricci capelli neri indomabili, sempre vestita a puntino da Lei, sempre in ordine, perchè "Quando si esce di casa bisogna essere sempre perfetti, non si sa mai chi possiamo incontrare!" così mi diceva. Una bambina, che sì, oltre ad essere carina ed educata come Lei voleva, era anche maldestra da matti. Ogni cosa di fragile prendessi in mano andava in frantumi dopo pochi minuti. Solo Lei sa quanti piatti o bicchieri le facevo comprare, e solo io so quante sberle prendevo ogni volta. Avevo diverse bambole in porcellana, ed avevo il terrore di romperle, quindi le guardavo ma non ci giocavo mai. Potete capire, una bambina di otto anni con le bambole nuove da tenere nella scatola, e quindi poter solo guardare ma non toccare. Però Lei lo ripeteva spesso "Stai attenta che si rompe!". 

3. 4.

Un giorno ricordo di aver preso la bambola più piccola, aveva un buffo vestito alla Arlecchino, ma dai toni chiari ed il naso rosso. Adoravo quella bambola, la guardavo ma non ci giocavo mai. Ma quel giorno mi feci coraggio e mi dissi "Ci gioco solo due minuti, non succederà nulla!". La presi dallo scaffale in alto, dove vi erano tutte le sue sorelle in porcellana, la guardai, felice di poterla finalmente toccare, sentire il freddo della sua pelle e la morbidezza del vestitino di seta che indossava. Restai a fissarla per qualche minuto, finchè cercando di scendere dal letto inciampai e mi volò in terrà. Aveva il braccio e la testa rotte. Io avevo il cuore in gola ed in testa una sola cosa. "Stai attenta che si rompe!". La mia bella bambola Arlecchino era li che mi fissava, ed io con le lacrime agli occhi mi chiedevo perchè non l'avessi lasciata dov'era, sarebbe ancora intera, sarebbe lì a guardarmi, a pensare come mai non la toccassi mai e magari a sorridermi, come spesso mi immaginavo facesse. Sapevo solo una cosa. Era rotta, ed era colpa mia. Chi dice che le cose rotte non si possono più aggiustare, ha pienamente ragione. Una volta rotto qualcosa, che sia una bambola, un vestito, un legame, se provi a metterlo nuovamente insieme non sarà mai più come prima. La mia bambola non tornò mai più quella da prima, rompendosi il braccio ricordo che si strappò anche una manica del vestito, e ricordo che la sua espressione, nonostante fosse sempre simile, era cambiata, mi guardava come se volesse dirmi che era tutta colpa mia, che ormai lei non sarebbe più tornata quella di prima, e così fu. Io la guardavo e mi accorsi che non sorrideva più, o forse, me l'ero sempre solo immaginata.

5. 6.

Stai attenta che si rompe!
Racconto breve di Soribel Lullaby
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4 commenti

  1. La tua storia mi è piaciuta molto.....volevo avere subito altro di tuo da leggere😃

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    1. Grazie mille. Ne seguiranno altri! :) Un abbraccio

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  2. Non so perché il mio commento e stato pubblicato con questo strano nome😂😂😂😂😂

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    1. Grazie comunque per la visita! :)

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Ben arrivato nel mio blog, spero sia di tuo gradimento, se ti va lasciami un commento che sarò lieta di leggere ed a cui risponderò con piacere. Buona visita.

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