27 gennaio 2017

MOZAO: IL FOODTRUCK DAL SAPORE VINTAGE

E come molti di voi, oggi, diranno: "Finalmente è Venerdì!". Giorno che annuncia in weekend, si è tutti felici e contenti, ultima giornata di lavoro della settimana per molti di voi. Perchè sì, non crediate che per tutti i comuni mortali il venerdì sia tutto sto carnevale di Rio! Sì, insomma, c'è chi ad esempio come me e moltissimi altri da venerdì fino a domenica si fanno un culo mazzo tanto, perchè il weedend è la-vo-ra-ti-vo cari miei! Ma sapete che vi dico però? "Finalmente è Venerdì!" perchè è il giorno in cui sto fuori dai fornelli e presento la rubrica "Fuori dalla mia cucina..". Per l'appuntamento di oggi ho due fantastici ragazzi, che io personalmente adoro sin da quando anni fa li conobbi per la prima volta via facebook. Lei super carina e vintagggggggggissima (ho scritto giusto?!?) da matti, e Lui il Riccio, il suo Lui (perchè sì ,sono una coppia in tutto e per tutto!!) che ha la creatività nelle mani ed ha scelto una compagna a tutto swing. Loro, nel web e nel mondo del foodtruck, sono i Mozao!!


- Mozao ragazzi!!! Io so che vuol dire, ma spiegatelo anche ai miei lettori. Che vuol dire la parola Mozao e come vi è nata questa idea? E soprattutto, chi sono i signori Mozao e da chi è composta questa famiglia food truck? -

Mozaoo!! Siamo Clara e Riccardo e da circa 4 anni siamo anche MOZAO un'attività di street food che propone tigelle, gnocco fritto e in inverno anche tortellini in brodo e passatelli in brodo. Il nome MOZAO sarebbe "ma ciao" in cadenza emiliana. L'idea di aprire una tigelleria ambulante ci è venuta dopo un lungo percorso fatto di progetti e richieste di fondi europei che non ci sono stati concessi per aprire un punto ristoro classico... e meno male!! Infatti un pò per fortuna e un pò per caso abbiamo deciso di partire con la nostra Bruna l'apecar attrezzata a cucina, il nome che le abbiamo dato è in onore della mia zia che mi ha trasmesso la passione e le ricette per questi prodotti. La nostra "famiglia" è composta da l'ape car LA BRUNA, la prima roulottina vintage LA LUISONA ed infine l'ultima arrivata LA COCOTTE.



- Cosa offrite ai vostri clienti? Quali sono i vostri servizi principali? So che puntate molto sul proporre prodotti freschi e di qualità. Fate tutto voi? -


I nostri servizi con il tempo si sono ampliati, dal servizio di catering per eventi privati che possono andare dal compleanno, ad un evento aziendale ad un matrimonio. Attualmente abbiamo 3 food truck e oltre a loro proponiamo postazioni di drink station realizzate in stile banchetti della limonata di una volta con boccioni di acque aromatiche, postazione birra alla spina, tutte accessoriate con tinozze e decori vintage che è il nostro stile. Adoriamo in oltre curare allestimenti in stile pic nic ed abbiamo creato un nostro forma che si chiama Balera Clandestina







- Io sono golosa di natura, come anche i miei lettori. Quando vedete un cliente, riuscite subito a capire cosa prenderà o cosa proporgli? Qual è il piatto che più apprezzano? - 
Credo lo gnocco fritto abbinato ai salumi ma apprezzano parecchio le nostre speciali versioni come ad esempio quello alla carbonara composta da gnocco fritto sul quale mettiamo una crema di uovo, pecorino, parmigiano e pepe per finire con fette di guanciale. Ma direi che anche le nostre maxi tigelle fanno sempre molta gola come quella con crudo, crema di fichi, senape, gorgonzola e germogli di porro. Cerchiamo di proporre sempre nuovi e gustosi abbinamenti per soddisfare al meglio i nostri clienti.


- Quando vi ho conosciuto ricordo che dopo meno di un anno è partita la moda del food truck! Immagino che non sia una cosa così facile come si pensa e che non lo sia stato, almeno inizialmente, nemmeno per voi. Vi va di dare qualche consiglio a chi vuole intraprendere questo tipo di attività e stile di vita? Quali sono le principali difficoltà? - 
Bhè si in effetti ormai il mercato è quasi saturo, noi siamo state una delle prime realtà in Italia e la seconda a Roma, a oggi solo nella capitale saremo almeno 60. Non è facile perchè in Italia e nelle grandi città come Roma ci sono molti e troppi vincoli per poter lavorare quotidianamente. il consiglio è di puntare ad un prodotto di qualità che non esiste già sul mercato dello street food cercando di differenziarsi curando molto la comunicazione e la propria immagine. 

- Quando vi hanno contattato per il primo matrimonio come vi siete sentiti? Com'è stato? -
Sai che continuo a pensaci ma non riesco a ricordare??? Ahahha sarà che ne abbiamo fatti talmente tanti!! E' sempre un'emozione perchè adoro farli per l'atmosfera che si respira, addobbo il truck in tema wedding per cui posso sbizzarrirmi al meglio!!



- Organizzate anche corsi in casa vostra (tra l'altro stupenda!!!), come funziona? Cosa si fa durante queste sere? -
Siiiiii facciamo una formula CORSO con CENETTA a casa nostra un casetta in stile francese molto bella in cui ci prendiamo cura dei nostri ospiti, imparano a cucinare tigelle e gnocco fritto e poi si cena tutti in compagnia con il cibo che si è cucinato durante la serata fra un bicchiere di lambrusco e chiacchiere. Li organizziamo di norma il mercoledì sera con 12 postazioni al massimo e per ogni data creo il relativo evento su facebook, chi vuole partecipare deve solo scrivere in privato su facebook.


- Clara, se ricordo bene tu sei una maniaca delle liste! Quali progetti avete per il 2017? Vi siete già fissati degli obiettivi? - 
Eeeeeeeeee.... ci sarebbe il grande progetto che da tempo ci frulla in testa e che ci porterebbe a stabilizzarci un pò ma di cui non posso svelare nulla, posso solo dire che è un'idea pazza e originale!!

- Vi diverte fare questo lavoro? E come un sogno che si avvera? Una passione che diventa lavoro? -
Si direi proprio di si, anche se fisicamente comporta una fatica notevole però viene sempre ripagata dai sorrisi delle persone, dalle conferme di tutte le persone che credono nel nostro progetto e che ci stimano ... colleghi, amici e tanti sconosciuti che ci fanno sempre tanti complimenti.E poi dopo anni di lavoro come grafici pubblicitari e web designer per le altre persone ora finalmente mettiamo tutto il nostro sapere, il nostro gusto estetico e lo studio nel campo della comunicazione per la nostra attività!! E' la nostra creatura di cui ci prendiamo costantemente cura impegnandoci per cercare di migliorare sempre di più.




Che dire? Io li amo, e sono certa che siano piaciuti anche a voi. Come potete vedere si può fare di una passione un lavoro, e fidatevi di me e anche di loro, poi tanto male non è. Sognare e realizzare i propri sogni si può fare, tirateli fuori da quel cassetto polveroso e fate prendere loro aria!

Ringrazio Clara e Riccardo per aver avuto la pazienza ma anche il piacere di rispondere alle mie domande, a ritmo del loro amato swing e con un po di stile rockabilly come piace a me, vi do due dritte su dove li potete trovare.

- Mozao -
Email: info@mozao.it
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25 gennaio 2017

NODINI DI PARMIGIANO E PEPE NERO


Non so fare il pane! E mi compro la pasta già lievitata! Ecco! Ho fatto outing, si dice così no? quando uno dice la verità su qualcosa, o sbaglio e come al solito sto facendo una grandissima graffe?!? Sì, ecco, che si dica così o meno, io ve l'ho detto! Non so fare il pane! Ci ho provato tante volte, seguendo colleghe blogger che lo fanno ogni giorno, libri con unico tema i lievitati e lievito madre, ma nisba! Fare il pane non fa per me, e sinceramente chissene, faccio spallucce e vado avanti. Quando ho bisogno il pane o lo compro, oppure faccio una cosa più "mia". Compro la pasta lievitata e me lo faccio come più mi piace. Sì, lo so che non è lo stesso, ma fidatevi, il pane in cassetta che cuoce nel forno la sera prima della colazione è una goduria senza senso. Ed anche farsi il pane come meglio volete, che credete. Avete il vostro panetto bello pronto lì, lo guarnite come volete e via! Ecco! Ho fatto Outing! (Si dirà così?!? qualcuno me lo dica!!). Dato che molte volte ho il panetto mi piace guarnirlo con il formaggio, per poi mangiarlo con altrettanto formaggio, eh, lo so, il mio medico dice che dovrei stare attenta all'assunzione di grassi, ma come si fa a dire di no al sacro formaggio? Oggi, dopo questa confessione, vi mostro come fare dei nodini veloci veloci, e poi non venitemi a dire che non siete capaci a cucinare, perchè così come ho fatto io lo sanno fare tutti!



Nodini di parmigiano e pepe nero
Ingredienti per circa una dozzina di nodini:
1 panetto di pasta già lievitata (circa 400gr)
100gr di parmigiano reggiano grattuggiato
pepe nero macinato
sale fino

Procedimento:
Portate a temperatura il forno a 180°C. Prendete il panetto di pasta lievitata e stendetelo con il mattarello fino ad avere uno strato alto di circa 5mm. Cospargete con il parmigiano ed il pepe nero macinato, stendete poi, per far aderire alla pasta, nuovamente con il mattarello. Con il taglia pasta ricavatene delle strisce di circa 2-3cm lunghe 20cm ed annodate come meglio preferite. Adagiate poi i nodini su di una teglia con carta da forno, cospargeteli successivamente con un pizzico di sale e lasciate lievitare circa 30 minuti in un luogo caldo (senza coprire), infornate poi per 15 minuti o finchè non vedete che iniziano a dorare. Una volta cotti sono gustosissimi appena fatti, belli caldi. Sono un ottima portata per un aperitivo o semplicemente come merenda da gustare con dei salumi, hummus o perchè no del formaggio!! Provateli, e sono certa che oltre a farli ad occhi chiusi, vi piaceranno da impazzire.



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20 gennaio 2017

DEPOP: IL GARAGE SALE VIRTUALE


Vi consiglio di sedervi, prendervi diversi minuti (non sto a dirvi quanti, se no mi scappate prima), prepararvi una tazza di caffè lungo (molto) oppure una tazza di thè, sedervi e gustarvi questa guida intergalattica in cui vi spiego come funziona Depop e fare due chiacchiere, schermo a schermo, con tre utenti molto conosciute che usano l'app da un paio d'anni.

Ormai sono diventata una Depopara con la d minuscola su sfondo rosso, più che depopara dovrei dire Drogata (mi potete trovare con il nick Soribel la fantasia a volte, sì pure lì, sono come il prezzemolo, sto ovunque!!). Ogni cosa che trovo per casa e che non uso nel giro di dieci giorni (e qua la Marie Kondo sarebbe fiera di me e mi batterebbe il cinque, urlando "Go Soribel Go!!") oppure le cose che trovo per mercatini o andando a svuotare case le prendo e mi dico "Le vendo poi su Depop!" con la mia aria allegra e fiduciosa della vendita sicura. Ed a quella mia affermazione, eccoli lì che mi guardano con i loro occhi sgranati e mi prendono per un'aliena appena atterrata da Marte, e li senti dire, con quella voce stridula (che la strega Maga Magò farebbe l'inchino) "Depooop?!? (con tre o tutte aperte) Ma che diavolo è?!?" Quindi eccomi qui, ne parlo anche con voi.


Depop è un'app mobile ideata da un giovane imprenditore italiano, Simon Beckerman, e divenuta oggi il nuovo modo di vendere/scambiare/acquistare tutto ciò che desiderate. Un modo nuovo di svuotare armadi, garage e cantine. Insomma, un garage sale virtuale! Creare un account in Depop è davvero facilissimo, bastano pochi click e ti ritrovi subito  pronto a vendere pure la suocera! Ci si registra con il proprio nome e cognome, si sceglie un nickname da usare, una bella foto segnaletica (e già vi vedo a sfogliare la galleria del cellulare, farvi mille selfie per scegliere la foto giusta, un po come la foto che per dieci anni ci ritroviamo sulla patente, DEVE ESSERE QUELLA GIUSTA! e questo mi ricorda che la mia patente scade ...umh.. Ieri.. D'Oh!!), colleghi il tuo account a quello di paypal e siete all'istante operativi. Se registrarsi l'avete trovato facile, creare un post lo sarà ancora di più, dovete solo scegliere cosa vendere. L'app ci da la possibilità di caricare fino a quattro foto, quindi consiglio di sfruttare al massimo questa possibilità. 

CONSIGLIO: Evitate che la foto in anteprima sia un collage di ciò che volete vendere. Sfruttate le quattro foto a disposizione per catturare i particolari migliori dell'oggetto che volete proporre. 

Se si tratta di un indumento, indossatelo e rendetelo "vivo". Evitate foto statiche di abiti appesi a delle grucce, che sono smorti e privi di movimento. Proponete come anteprima l'abito indossato e le restanti per valorizzare i particolari e per ultimo i difetti. Se invece si tratta di un oggetto, catturate il miglior scatto con la luce perfetta, le ore migliori sono quelle del mattino, quindi svegliatevi presto ed indossate i panni del fotografo che è in voi! Nella creazione del post c'è la possibilità di descrivere l'oggetto utilizzando fino a mille caratteri, quindi usateli, non siate i maestri della sintesi, ma nemmeno logorroici (come la sottoscritta che si fa prendere troppo dalle parole e dai racconti). Dovete far capire ad un utente su quasi 60mila che quell'articolo è il suo. Parlate di ciò che state mostrando come se fosse un pezzo del vostro cuore e se non amate scrivere allora valorizzatelo con le foto, fatelo sembrare Unico!

CONSIGLIO: Fate foto in ambienti luminosi, con uno sfondo chiaro e magari sempre nello stesso posto, così da fissare un vostro stile. In questo modo se uno non visita il vostro profilo, vedendo la foto, fatta in tal posto ed in un certo modo dirà subito "questo articolo è di Soribel! Riconosco il suo stile!"


1 - 2

Una cosa a parer mio, molto importante, a meno che non siate i più conosciuti best seller in Depop, sono l'uso degli hashtag. Tag, parole, che danno indicazioni su ciò che state offrendo. In questo modo la ricerca di un qualsiasi oggetto risulterà più facile per tutti. 

CONSIGLIO: Se volete fare degli sconti (sì, alla fine è come un negozio vero e proprio) per liberare un po il vostro Depop, create un hashtag personalizzato utilizzando la parola #Sconti seguita dal vostro nome utente, così da non creare spam, indirizzare al meglio gli utenti nel vostro profilo e facilitare la ricerca dei post in cui scontate gli articoli.

In ogni post che caricate, tenete il tasto COMPRA sempre attivo, in questo modo l'utente che desidera fare acquisti da voi può farlo direttamente senza passare prima da messaggi banali tipo "è disponibile l'articolo" oppure altre domande inutili, perchè se vede il tasto verde attivo non si perderà in domande ed acquisterà senza troppi problemi o pensieri. Perchè si sa (ed io sono una di quelle), molti si fermano alla vista del tasto disattivato e piuttosto che scrivervi due parole per chiedervi di attivarlo, passano oltre e lo cercano altrove, e voi così perdete una vendita sicura, o quasi. In Depop, esiste una sezione che molti chiamano Esplora, ma è la classica "Scelti da noi". Funziona quando al Team di Depop l'attenzione viene catturata da un oggetto e decide di farlo vedere a tutto il mondo e così, senza far nulla ti ritrovi nella Wall Of Fame di Depop e non scappi più. Io stessa ci sono finita diverse volte nel giro di pochi giorni e mi sono sentita ricca come al Monopoli, ma devo ammettere che ciò ha aiutato sia nelle vendite, che nel numero di followers che nei likes, e quindi che ho fatto, ho ringraziato e sono tornata nel mio angolino caldo. Poi quando sono stata inserita in una lista regali di Natale della sezione Design, bhè che ve lo dico a fare? Ho stappato una bottiglia di champagne, lanciato fuochi d'artificio, fatto il trenino (da sola, quindi ho fatto un vagone..tristess) cantando Pepepeperepèèè e poi, ubriaca, sono ritornata nuovamente nel mio angolino caldo e leggermente distorto, causa alcol. Però sapete che vi dico? Grazie a queste esperienze su Depop ho avuto il piacere di conoscere diversi utenti unici, con articoli meravigliosi, molto conosciuti e davvero bravi. Alcuni li ho intervistati, ecco che ci dicono di loro, quali sono i loro segreti e cosa ci consigliano. 

Ambra, tra fotografie e fasce modellabili, in arte Ambrosiap


-Ambra, raccontaci di te, chi sei, e cosa vendi su Depop?
Mi chiamo Ambra e sono una ragazza piemontese con la passione per moda e la fotografia. Ho passato il periodo universitario a Milano e devo dire che mi ha influenzato parecchio, ora sono davvero una drogata di tutto ciò che riguarda la moda e il vintage, soprattutto scarpe e accessori. Per questo nel mio depop potete trovare una selezione di abiti / oggetti vintage (e non) che derivano dai miei giri per mercatini da ogni dove, oppure abiti e scarpe recenti che magari ho indossato una volta (a volte nemmeno una) dei quali mi sono già stufata. Ho la fissa per gli abiti da sera, possibilmente lunghi e super eleganti ma non ho tutte queste occasioni per indossarli per cui li compro ma poi rimangono in attesa nell'armadio e dopo mesi magari li trovate sul mio depop in cerca di una nuova padrona! Da qualche mese potete trovare anche una mia personale collezione di fasce per capelli che creo io a mano, o come si suol dire "handmade . Sono pezzi unici  creati con tessuti di ottima qualità firmati MaxMara. Ho vari modelli disponibili e ascolto molto le esigenze delle mie clienti per cui a volte creo pezzi anche su ordinazione, in base ai gusti e alle preferenze.

- Da quanto tempo usi l'app?c'é qualcosa che non ti piace e che vorresti migliorassero? -
Uso l'app da un paio d'anni ormai e ne sono completamente dipendente. Non solo per la vendita dei miei oggetti, ma anche per gli acquisti. Sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, particolare, diverso. Oppure cerco quel pezzo, di quella collezione, di quell'anno che non sono mai riuscita a trovare ed eccolo lì su depop! Per esempio sono una fan di Dr Martens e grazie a depop sono riuscita ad ampliare la mia collezione, sono riuscita a trovare dei modelli che in Italia non si sono mai visti e che nessun negozio ha mai venduto, ma grazie alle venditrici internazionali sono riuscita a comprare. In realtà non ho grandi critiche da rivolgere all'app, mi è sempre piaciuta e mi piace il modo diretto con la quale si svolgono le compra-vendite. Il fatto che si possano mandare messaggi privati che arrivano come fossero messaggi direttamente nel telefono, oppure poter comprare direttamente e/o richiedere uno sconto e fare amicizia per me sono cose fondamentali. Non ho mai usato altre app del genere prima, e con depop mi trovo davvero bene , non la lascio più!


- Dacci un consiglio su come rendere migliore e far notare un post -
Consiglio a tutti di rendere le foto particolari. Ovviamente detto da una che fa la fotografa può sembrare facile, ma davvero la cosa che fa vendere di più sono le belle foto degli oggetti. Per far sì che un oggetto possa piacere bisogna contestualizzarlo e fotografarlo con luci adeguate, non fate foto al buio o peggio ancora al buio con il flash! Cercate sempre di fotografare in una stanza molto luminosa/ben illuminata o nelle stagione calde anche all'aperto. Create un piccolo set e abbinate il tutto a qualcosa che possa farlo risaltare. Ho capito con il tempo che i vestiti vanno indossati nelle foto così che le persone riescano a capire come potrebbe stare su di loro. E soprattutto quando possibile inserire tutti i dati disponibili come la taglia, la composizione del tessuto e le misure.

- Consigliaci due utenti che sono assolutamente da seguire -
Consiglio di seguire Silis, si chiama Silvia e fa degli abiti handmade bellissimi, ed in più propone dell'ottimo vintage. Per quanto riguarda invece il vintage "serio" consigliatissima la super carina Emmadiseguale, con pezzi davvero unici e sorprendenti.

Potete seguire Ambra su:

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Roberta, tra lunghi capelli e sfondi rosa, conosciuta come Celestina Vintage


- Chi è Roberta e come nasce "Celestina Vintage"? - 
Roberta è una ragazza di 26 anni laureata in lettere e appassionata di vintage. Metto queste due cose insieme perché pensavo che la prima mi avrebbe portato a un lavoro stabile, e che la seconda fosse una passione. Invece ho scoperto che si può fare della propria passione un mestiere, e che questo può portare molta soddisfazione! Celestina Vintage è nato gradualmente, nel senso che ho cominciato a vendere vestiti online su depop qualche anno fa e solo successivamente ho iniziato a partecipare a mercatini vintage. All'inizio ero solo Robertasbob, il nome che ho su tutti i social. Il nome Celestina l'ho scelto quando ho aperto la pagina facebook un paio d'anni fa, e da lì è quello con cui mi conoscono tutti a livello lavorativo. Per me ha un significato molto importante perché è il nome di mia nonna, la prima a darmi alcune cose bellissime da vendere. Inoltre anche lei ha un negozio, ora gestito da mia mamma, proprio di abbigliamento, aperto da più di 50 anni. Diciamo che questo lavoro l'ho nel sangue ma lo sto rivisitando come meglio si può adattare a questo periodo.

- Cosa vendi su Depop e come selezioni i tuoi articoli, che come vedo vanno sempre a ruba?
Vendo vestiti vintage e anche alcuni second hand. Li distinguo perché nel second hand si possono trovare anche articoli recenti, come un maglione comprato della taglia sbagliata, o le Dr Martens che la mia amica ha ricevuto doppie come regalo di Natale. Il vintage invece per me è qualcosa di più speciale, sono capi rari e ricercati, abiti romantici anni 50, o gonne anni 80 "della nonna" che rimodernate e abbinate nel modo giusto sono attualissime e soprattutto uniche.




-Ti ricordi ancora qual è stata la tua prima vendita su Depop? E' cambiato qualcosa da allora, nel tuo stile e modo di presentare i tuoi articoli?
La mia prima vendita sul depop sono state delle Jeffrey Campbell che mi aveva regalato il mio ex. Adesso il genere di oggetti che vendo è molto diverso. Raramente propongo scarpe e soprattutto raramente articoli che provengono dal mio armadio. Ciò che faccio ora è cercare tesori da far risplendere (quando necessario) e proporre su depop o ai mercatini.

- Consigliaci due utenti che assolutamente sono da seguire.

Se devo scegliere due utenti da suggerire scelgo due amici, perché so quanta passione mettano entrambi in ciò che fanno. La prima è Claralucchini, mia grande amica dentro e fuori Depop; lavora tutta la settimana, e nel weekend trova il tempo per ricercare e fotografare capi interessanti da proporci man mano dal lunedì al venerdì. Il secondo è mrfiloo, che tra modernariato, anticaglie e articoli del novecento spacca il culo a molti rigattieri, da cui ho comprato metà dei miei regali di Natale e che mi dà sempre tante idee su arredamento e altri campi che non sono di mia competenza.

Potete seguire Roberta su:

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Kate, la bellezza nelle sue borse, in arte K_Bag


- Chi è Kate e da cosa nasce la sua passione per l'handmade? -
Katerina, per gli amici Kate, è una ragazza Ucraina che abita in Italia dal 2008. Ho sempre avuto la passione per l'handmade, che mi è stata trasmessa da mia nonna e da mia mamma. Entrambe cucivano riutilizzando vecchi vestiti facendone di nuovi per me e mio fratello. Non sono cresciuta in una famiglia ricca, quindi bisognava inventare qualcosa. Mia mamma mi ha raccontato che quando avevo 6-7 mesi, mi svegliavo la notte e non dormendo per farmi stare buona mi dava tanti scampoli di tessuti colorati, stavo ore a giocare, chissà cosa mi incantava. Ero affascinata dai tessuti e lo sono tutt'ora.

- Le borse che proponi sono bellissime, come mai hai deciso di usare quest'app per proporre le tue creazioni? -
Ho conosciuto Depop quando cercavo una Paloroid vecchio modello, e la ricerca Google mi ha portato su questa meravigliosa app, poi ho pensato "ma perché non provare a vendere qui le mie borse?" e così ho fatto ed ha funzionato!


Cosa consigli a chi è nuovo nell'ambiente Depop? -
Per le new entry di Depop il mio consiglio è scattare foto belle, su fondo chiaro. La foto è molto importante per la vendita online, visto che il cliente non può toccare l'oggetto che vendi, e quindi deve immaginarlo e la fotografia deve catturare tutti suoi dettagli. Poi bisogna seguire altri utenti, quindi scambiare like, pubblicare spesso nuovi oggetti, inserire promozioni, rispondere prontamente ai clienti e cercare di assecondare le loro richieste, insomma bisogna essere sempre presenti, e costruirsi una reputazione credibile e affidabile. Sono molto importanti i feedback dei clienti soddisfatti perchè sono la migliore pubblicità che si possa avere su Depop.

- Consigliaci due utenti che non si può non seguire -
Seguo e consiglio due bravissime sorelle che fanno creazioni che mi ispirano: tresjolie .Un'altra utente che stimo è una ragazza spagnola che crea braccialetti coloratissimi: cuteandcolorfull

Potete seguire Kate su:
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Insomma, io vi ho detto come funziona, vi ho fatto conoscere tre persone Top di quest'app fantastica, vi ho vestito da capo a piedi, vi abbiamo consigliato tanti utenti unici che sono assolutamente da seguire e vi abbiamo dato tanti di quei consigli che vi giuro che non potete sbagliare. Allora? Che state facendo? Non perdete tempo, scaricatela, svuotate casa e armadi da ciò che non vi garba più e poi andate a ricomprare tutto! Eh sì, a volte funziona così!! 

Depop, il garage sale virtuale, una via di mezzo tra Instagram ed Ebay
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18 gennaio 2017

RICORDI ESTIVI, POESIE E ROLLS DI ZUCCHINE CON MAZZANCOLLE AI DUE PEPI E TIMO


Lo so bene che questa è più una ricetta estiva che invernale. Lo so bene, ma stava in archivio dopo averla spedita alla redazione di un giornale, e quando l'ho vista non ho resistito, mi ha fatto tornare in mente l'estate passata, il caldo, il mare, la sabbia che scotta sotto i piedi ma tu te ne freghi perchè tanto stai andando verso l'acqua e corri a più non posso e ti lasci andare. L'estate mi manca, ma non credete che detesti l'inverno, anzi, adoro avvolgermi in caldi maglioni ed avere sempre una scusa per comprarne di nuovi, ma l'estate è mia amica, la stagione in cui sono nata, anche se già verso la fine, ma è bellissima e mi lascia sempre tanti bellissimi ricordi. L'estate, che mi ricorda una cosa letta mesi fa, in cui tutto è cambiato, il giorno "0" come lo chiami tu, il giorno, in cui tutto si è spezzato.. 

Se c'è una cosa che non dimenticherò mai è la dolcezza con cui ci siamo persi. Tra i nostri silenzi e la nostra voglia di urlare, tra l'indifferenza e la rabbia, tra le risate di un sabato sera d'estate e le lacrime, non dimenticherò mai che probabilmente ce l'abbiamo messa tutta ma alla fine non ce l'abbiamo fatta. Non dimenticherò il senso di libertà che ho provato la sera in cui ho capito di aver fatto tutto ciò che era possibile per tenerti con me, anche se poi sei scivolato via da me lo stesso. Non mi darò colpe, non dirò che non ho fatto abbastanza, non mi sgriderò per tutti i chilometri fatti, per ogni ora che ho speso con il tuo sorriso anche se avrei potuto essere altrove, senza di te, magari a ridere un po' di più e soffrire un po' di meno. Non dimenticherò la dolcezza delle tue parole, il tuo sguardo consapevole che una come me con buone probabilità non ti ricapiterà più. Non dimenticherò che ci siamo persi come due che, a dirla tutta, non avrebbero voluto perdersi mai eppure è successo.
Tratto da P.s. I love you



Rolls di zucchine e mazzancolle con formaggio cremoso ai due pepi e timo
Ingredienti per due persone:
1 zucchina verde
150gr di formaggio tipo philadelphia
una quindicina di mazzancolle
pepe rosa in grani
pepe nero in grani
sale
rametti di timo
olio extra vergine d’oliva

Procedimento:

Per questo finger food il procedimento è molto semplice e consiglio quindi la ricetta anche per i meno esperti in ambito culinario. Per prima cosa pulite la zucchina e privatela della testa e del fondo, con l’aiuto della mandolina ricavate le fettine che andranno a formare i rolls, io con una zucchina ho ottenuto 15 fettine. Fate cuocere per due minuti scarsi le fettine in acqua bollente salata, mettetele poi a raffreddare in una ciotola piena di acqua fredda, così che non perdano colore e croccantezza. Nella stessa pentola fate cuocere per due minuti le mazzancolle (a voi la scelta se privarle del carapace prima o dopo la cottura, consiglio prima così da aver la possibilità di togliere anche la striscia nera) e successivamente lasciatele raffreddare. In una ciotola versate il formaggio, qualche fogliolina di timo e i due pepi (precedentemente macinati) e mescolate. Prendete una fettina di zucchina, spalmateci sopra un po di formaggio ed arrotolate, infine appoggiate la mazzancolla all’interno e condite con un filo d’olio. Continuate così fino ad esaurimento delle zucchine, servite poi il piatto freddo accompagnato con dei crostini di pane. 

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13 gennaio 2017

ARREDARE CON LA NUOVA CARTA DA PARATI

Per il nuovo anno mi ero ripromessa di dare nuova forma al blog aggiungendo un paio di sezioni carine che spero possano piacervi, mi piacerebbe parlarvi una volta ogni tanto di Arredamento ed aprire una sezione dedicata al mio shop. Oggi, come per ogni venerdì successivo, inizio con la rubrica "Fuori dalla mia cucina.." in cui tratterò argomenti estranei al mondo culinario, o meglio senza mie ricette, oggi vi parlo della mia tanto amata carta da parati. Quando nel 2013 abbiamo cambiato casa ho subito pensato di usarla per le camere da letto e per tanti altri ambienti in casa, magari non tutte le pareti, ma solo una per dare un tocco di personalità ad ogni stanza, ma ahimè non sono arrivata in tempo per decidere come e dove metterla quindi abbiamo tenuto le pareti bianche, che spero un giorno si possano colorare. C'è ancora chi le snobba, io invece le adoro, sia le tinte anni settanta, gli anni in cui c'è stato il primo boom, che le normali raffigurazioni che creano oggi. Dicono anche che siano facili da applicare, quindi spero di metterci mano prima o poi. Esistono poi anche i murali adesivi, ed una ditta che mi ha colpito è stata la PIXERS, che offre adesivi murali di altissima qualità realizzati in un materiale riutilizzabile, autoadesivo, opaco ed assolutamente durevole nel tempo, addirittura se sbagli a metterlo su lo puoi staccare e rincollare, quindi come vi dicevo è un lavoro che possiamo fare tutti. Dato che ci sono e ne ho quindi la possibilità, vi mostro come avrei arredato le pareti delle relative stanze di casa mia..

La camera da letto è quel posto in cui devi rilassarti, privo di ogni tecnologia e dove ti devi sentire priva di ogni pensiero, una linea pulita servirebbe nella parete contro al letto oppure quella di fronte. Semplici fiori dai toni chiari, oppure una semplice pareti fatta di vecchie assi, tra lo stile shabby e quello scandinavo.



Le camere da letto dei bambini, per il maschietto e per la femminuccia devono essere posti colorati, in cui possono esprimersi, giocare e sentirsi al sicuro. I classici azzurro per Lui e rosa per Lei, a parer mio restano sempre i migliori. Macchinine per Lui e fiori rosa per Lei.





Il tour di casa continuerebbe nella zona living, in cui accogliamo amici, parenti ed in cui restiamo in compagnia dei bambini e ci godiamo la compagnia che resta. Ci si diverte, ma ci si rilassa anche. Una parete in cui vedere una vecchia cartina geografica, oppure una semplice parete di mattoni danno quel tono industrial che inizio tanto ad amare.



La cucina è da sempre il mio regno, ed anche qua le linee pulite e soprattutto bianche, che danno quel senso di pace, pulito e sano, sono quelle che amo di più  in assoluto. Un semplice murale per dare un tocco in più alla parete è quello che serve, nulla di più. Una stecca con il fiore di vaniglia, che tanto amo usare per i dolci.


Il bagno è da sempre il luogo, se dotato di una bella vasca o di un'ampia doccia, in cui ci rilassa più di tutti. Il posto in cui entri la sera, e se tutto procede tranquillo, ti rilassi con un bel bagno caldo, magari con un'immagine che dona tranquillità lì a fianco ed una musica soft in sottofondo.



Un altro dei posti che sono presenti in casa mia ed in cui amo stare è il mio studio, ricavato da un vecchio portico, è stato piastrellato con ceramiche finto legno, il tetto è stato perlinato e le travi a vista sono il must, per rilassarmi mentre lavoro l'immagine del mio fiore preferito sarebbe ideale, il fiore del tarassaco, dona pace e armonia. 


Per finire, in una zona scala, ma anche perchè no nella zona ingresso farei primeggiare una bellissima stampa della mia città preferita, colei che mi ha rapito il cuore più e più volte, il posto in cui potrei vivere senza problemi e senza stancarmi mai, Parigi!


Queste sono le soluzioni di come arrederei ora una casa nuova se ne avessi la possibilità, parole chiavi armonia, pulito e fresco. Queste nuove carte da parati sono uniche, ideali per chi vuole dare un tocco in più nelle proprie stanze e fidatevi, a parer mio non ci si stancherebbe mai, e se così non fosse potete benissimo staccarle, e metterne di nuove. Il bello è anche questo!

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12 gennaio 2017

CUBOTTI DI POLENTA INTEGRALE IN CIALDA CON CREMA ALLO ZAFFERANO


In questi giorni di freddo credo che i cibi super caldi ed in pieno stile montagnin abbiano fatto da padrone nelle case di tutti gli italiani. Io pur dovendo cucinare solo per due persone e mezzo (il nano va a dosi di 20/40gr di roba) esagero sempre con le dosi, e quindi mi ritrovo poi sempre con alcuni avanzi per il pasto successivo della giornata o per il giorno dopo, dipende se pranzo o cena. A sto giro però l'ho fatto di proposito ed ho esagerato volutamente, che poi, esagerare con la polenta e come ridere, alla fine fatta e rifatta in ogni modo da salato a dolce è sempre buona. Qualche sera fa ho provato quella integrale e devo ammettere che non era malvagia, l'abbiamo mangiata con una quintalata di formaggio e burro, come da regola nelle montagne e valli della Val D'Aosta, anche se lo so, siamo in Piemonte, però la polenta senza un dito di burro e mezzo kg di formaggio si deve  mangiare, in assenza della salCiccia. Quindi, prima che quella avanzata diventasse troppo solida ho preso lo stampo della Pavonidea Cubo così da avere il giorno dopo dei solidi cubotti da usare per cucinare. Ne ho ricavato così dei cubi ideali per un antipasto.



Cubotti di polenta integrale in cialda con crema allo zafferano
Ingredienti per 6 porzioni:
Polenta integrale (avanzata) circa 200gr
250gr di parmigiano reggiano grattugiato
una bustina di zafferano
150ml circa di latte intero 
pepe rosa in grani

Procedimento:
Il giorno prima avevo fatto la polenta, quella avanzata come avete letto l'ho messa all'interno dello stampo Cubo e ne ho ricavato circa 6 cubotti, ho lasciato raffreddare e poi messo in frigorifero per utilizzarli poi il giorno dopo. Ho preparato le cialde di parmigiano scaldando in un padellino antiaderente qualche cucchiaio di parmigiano, ho aspettato che si sciogliesse ed iniziasse a solidificarsi e poi ho trasferito la cialda sopra al una ciotola, così da formare una cupoletta, ho poi lasciato raffreddare e fatto cialde con circa 150gr di parmigiano reggiano grattugiato. Nel mentre ho preparato la crema scaldano in un padellino il latte ed il parmigiano avanzato, ho aggiunto la bustina di zafferano per dare un profumo in più ed ho regolato man mano con il latte, vedete voi la consistenza che desiderate ottenere, io vado molto ad occhio. Per comporre il piatto ho scaldato a microonde i cubetti di polenta, messo in ogni piatto una cialda, il cubotto, coperto la polenta con la crema allo zafferaro e guarnito con dei grani di pepe rosa. Il piatto oltre ad essere bello da vedere è anche molto buono, provare per credere. E poi, sono avanzi!




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9 gennaio 2017

TARTUFI MORBIDI AL CIOCCOLATO RUM E VANIGLIA


Parto dal fatto che non ho mai amato i tartufi al cioccolato, non amo il cioccolato fondente e odio quello bianco. Mi hanno sempre detto che se fatti con il cioccolato al latte risulterebbero però troppo dolci e quindi mi sono sempre sentita scoraggiata dal farli, finchè qualche giorno fa mi son detta "Soribel! Ma chi sono gli altri per dirti cosa puoi o non puoi fare?!". Allora mi sono ideata la mia ricetta per i tartufi a mio piacimento, in fondo devono piacere prima a me mica agli altri! Dopo aver trovato il mix giusto, o comunque quello che pensavo potesse esserlo, mi sono buttata ed in un batti baleno mi sono ritrovata a mangiare tartufini e ad amarli più dei dolcini al burro d'arachidi.

 


Tartufi morbidi al cioccolata, rum e vaniglia
Ingredienti per circa 30 pezzi:

120 ml di panna (io ho usato quella già zuccherata)
200 gr di cioccolato al latte
100 gr di cioccolato fondente 
1/2 bicchierino di rum
1 fialetta di aroma di vaniglia
1 cucchiaio  di acqua calda
cacao amaro in polvere per la copertura

Procedimento:
Prendete un padellino e scaldate la panna, con la vaniglia ed il rum, senza portare ad ebollizione. Sciogliete a bagno maria i due tipi di cioccolato che avrete fatto a pezzi, appena vedete che inizia a sciogliersi aggiungete un cucchiaio di acqua calda e continuate a fare sciogliere. Una volta sciolto mettetelo in una ciotola ed unite assieme il composto di panna, vaniglia e rum, mescolate  fino a ottenere un composto liscio ma con densità cremosa. Fate poi raffreddare in frigorifero. Io ho lasciato in frigo per quasi una notte perchè me ne sono scordata, ma bastano circa tre ore oppure quando vedete che l'impasto non si appiccica ed è modellabile. Appena sarà solidificata ricavate dei tartufi un po più piccoli di una noce e rotolateli nel cacao in polvere. Rimetteteli poi in frigorifero in un contenitore oppure in un piatto coperto, fino al momento di servire. Scoprirete che meraviglia e come si sciolgono in bocca.


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