28 dicembre 2016

NATALE TRA AMORE, ODIO E CIBO



E come direbbe il Milanese Imbruttito, "Ed anche questo Natale ce lo siamo levati dai Coglioni". Si dice così no?!? Ho esagerato vero? Sicuro tra di voi c'è chi ama il Natale con ogni sua particella del corpo, vero?!? Che gaffe che faccio!! Ma scherzo!! Suvvia!! Anche io adoro il Natale. Io sono quella che gira per casa con Michael Bublè, con addosso un maglione con le renne e che decora porte e finestre con rami di pino (io, non Michael!!). Ma ammetto che ci si toglie un bel peso di dosso una volta che passa, o sbaglio? Lo stress dei regali da fare che per alcuni parte da Settembre e che puntualmente alla sera della vigilia prima di andare a cena dai parenti scappi in un negozio per fare gli ultimi due regali (e GIURO che io NON ho mai fatto una cosa simile!!! Uhmmm.. credici Soribel! Credici!!). Il menù della Vigilia, il menù del pranzo di Natale, gli avanzi di Santo Stefano, la Tombola con i nonni che guarda caso vincono sempre loro e se non vincono gli passi due soldi se no ribaltano il tavolo. I regali da scartare ed i "Ohhh.. Ma non dovevi" con un sorriso stretto a trentadue denti mentre pensi "Ma che cazzo di regalo è?". I baci e gli abbracci che ricevi e te stai immobile e duro come uno stoccafisso nell'attesa che finiscano e mentre li ricevi pensi "Sta su da doss!!" e ti viene un flashback di quando eri bambina che ad ogni abbraccio e bacio ti "pulivi" via da dosso quell'intrusione del tuo spazio vitale, ma passi oltre e sorridi (sempre stresso a trentadue denti). Gli auguri che ormai si fanno al 24, ma anche al 25, al 26 e se ti sei dimenticato qualcuno anche il 27. Insomma, il Natale lo amo e lo odio e sono felice che sia passato! Comunque, nonostante abbia lavorato molto questo mese, tra catering, mercatini, consulenze, ristorante, poche settimane fa sono riuscita anche ad inviare la mia ricetta di un antipasto natalizio per la rivista Donna Regina di Marzia Sofia Salvestrini. Un caldo antipasto con una morbida crema e dei chicchi rossi che lo illuminano, un fantastico flan che si scioglie in bocca.



Flan di peperoni rossi con crema di fontina e chicchi di melagrana

Ingredienti per 6 Flan

Per i flan:
Tre peperoni rossi grossi
3 uova medie
200ml di panna da cucina
50gr di parmigiano
Sale
Pepe nero macinato
Olio per ungere gli stampini

Per la crema di fontina:
100gr di fontina
50gr di parmigiano reggiano
100ml di latte intero
1 tuorlo d’uovo

Per guarnire:
Chicchi di melagrana
Semi di papavero

Procedimento:
Lavate i peperoni, metteteli in una teglia da forno rivestita di carta e fateli cuocere fino a farli abbrustolire nel forno a 180°C. Una volta pronti lasciateli raffreddare per poi privarli della pelle. In una ciotola sbattete assieme le uova, successivamente unite la panna, il parmigiano, il pepe nero e la punta di un cucchiaino di sale. A parte frullate i peperoni che si sono raffreddati ed aggiungeteli poi al composto di uova e panna, mescolate per bene. Ungete gli stampini con un filo d’olio e versateci poi dentro per tre quarti il composto dei flan. Mettete a cuocere a bagnomaria in forno per circa 40 minuti a 180°C. Nel frattempo preparate la crema di fontina, in una casseruola mettete la fontina, il parmigiano ed il latte, fate sciogliere per bene il formaggio ed una volta sciolto aggiungete il tuorlo, mescolate e portate a bollore, se notate che la crema ha fatto grumi passatela a setaccio, vedrete che otterrete così una crema perfettamente liscia. Una volta cotti, rovesciate i flan sui piatti da portata, servite con la crema calda, decorate la calotta con i chicchi di melagrana ed i semi di papavero.


"Per il 97% degli italiani il Natale è la festa preferita. 
Gli altri ricevono una sciarpa"
ItsCetty
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21 dicembre 2016

COME IL MARE DENTRO


Esiste un momento nella vita in cui ti senti sporco. E non parlo di quello che potresti essere dopo una partita di pallone sotto la pioggia ed in mezzo al fango. Parlo dello sporco dentro. Arriva, dopo frasi tipo "Ti perdono", "Sta tranquillo", "Non hai sbagliato". Ma non è così. Arriva e ti sconvolge. Arriva in un momento in cui non eri per nulla pronto e ti spiazza. Ti senti come il mare in tempesta, che vorrebbe calmarsi ma non ce la fa, allora infrange onde negli scogli, cerca di pulirsi dai rifiuti che ha dentro e li porta a riva nella speranza che poi qualcuno li porti via. Il mare dentro, ecco. Quel mare che anche se in tempesta un po ti calma e che quando lo vedi pensi che non è poi tanto male. 


Ma non basta, perchè lo vedi oggi ma non lo vedrai domani, e quindi ecco che torna. Lo sporco! Allora cerchi di pulirti ed ogni cosa che vedi attorno a te la metti a lucido sperando che possa bastare, ma non è così. Arriva e ti prende alla sprovvista, sei lì incolume, privo di tutto e ti sconvolge. Cerchi di pulire casa sperando che possa aiutarti, usi la candeggina come se fosse il miglior disinfettante al mondo ed in quel momento il tuo unico migliore amico. Usi uno spazzolino per pulire le fughe che ti sembrano sporche, ma che sporche non sono. Pulisci la rubinetteria con un panno in cotone e la lucidi finchè non riesci a specchiarciti sopra. Passi l'aspirapolvere come se gli acari ti avessero fatto la guerra, e li vedi scappare gridando, cercando di nascondersi nei posti più bui, ma li trovi e li catturi. Ti scoli una bottiglia di birra in due sorsi sperando che quello che provi svanisca almeno per anche solo pochi minuti, ma non è così. Non è così semplice. Pulisci casa come se fossero le pulizie di primavera e natalizie alle stesso tempo. 


Pulisci ma non basta. Perchè sei sporco dentro. E quello sporco non va via facilmente. Non bastano le carezze, gli "Andrà tutto bene" non bastano e non basteranno mai. Il perdono da chi feriamo è importante, ma mai quanto il perdono da parte di noi stessi. Quando non riusciamo a perdonarci, falliamo, e fallire fa schifo! Facciamo finta che vada tutto bene, ma dentro siamo al nono cerchio dell'inferno della Divina Commedia e non basta lustrare ogni centimetro di casa, o sistemare cassetti ed armadi in modo maniacale. Non basta. Il perdono non arriverà e sapete che c'è di peggio, che domani sarete ancora lì senza il vostro perdono, ma in compenso avrete casa talmente tanto pulita da poter mangiar sui pavimenti di grès porcellanato! 

Tratto da "Il Diario de #labloggersfigata"
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