30 marzo 2016

PICNIC ALL'ARIA APERTA E QUICHE DI CIPOLLOTTI E PANCETTA CON FETA E PEPE ROSA


Pochi giorni fa mi sono fatta una settimana di disintossicazione da internet, devo ammettere che è stata dura per una come me che lavora molto online, il non rispondere alle email, messaggi whatsup è stato difficile, ma ogni tanto ci vuole, staccare fa bene al cervello è un po come andare in vacanza ma restando a casa. La settimana è volata e senza rendermene conto è arrivata la primavera che ha risvegliato tutti i sensi e la mia voglia di stare all'aperto. Primavera, sole, farfalle, aria fresca e tanta voglia di stare il più possibile fuori casa, magari a camminare a piedi nudi sull'erba o sdraiati su di una coperta a guardare le nuvole nel cielo. 



Questo mi porta poi a pensare ai tanti picnic che farò, cosa che amo molto. Una delle attività primaverili che preferisco. Scegliere il giusto menù, preparare il cesto ovviamente in stile vintage, cercare il posto ideale in cui fermarmi, in cui ci deve essere assolutamente un posto all'ombra per evitare di cuocersi al sole, anche se ancora non è il tempo, però bisogna prepararlo nel modo giusto senza tralasciare nulla. Un'idea ce la danno i nostri amici di Dalani. L'importante è avere le idee chiare, un buon cestino capiente per il numero di persone che partecipano, una perfetta biancheria, io se proprio dovessi scegliere seguendo il mio gusto opterei per delle vecchie lenzuola di lino bianche, il menù deve essere qualcosa di semplice ma non banale, qualcosa di non troppo elaborato se no si trasforma tutto in un brunch. Portate semplici, ideali sono finger food o qualcosa che sia facile da mandar giù senza bisogno di troppi piatti o posate. E le bevande? Non ve le scordate, già mi ci vedo in riva ad un ruscello a mettere le bottiglie in ammollo affinchè restino fresche. Un'altra cosa importantissima è quella di portare sempre con voi dei sacchetti per i rifiuti, siamo civili e quindi le cose si buttano e non vanno lasciate in giro. Un po di consigli ve li ho dati, leggetevi il bellissimo articolo di Dalani ed organizzate al più presto la vostra prima uscita primaverile!



Quiche ai cipollotti e pancetta con feta e pepe rosa
Ingredienti:
Un rotolo di pasta sfoglia rettangolare
3 uova intere
circa 100ml di latte intero
100gr di pancetta affumicata
3 cipollotti
50gr di feta
pepe rosa in grani
sale q.b.

Procedimento:
In una ciotola sbattete le uova con il latte, la pancetta, il sale, 30 gr di feta sbriciolata ed un po di pepe, mescolate per bene. Lavate i cipollotti e tagliateli a metà nel senso della lunghezza. Srotolate la pasta sfoglia in una teglia ed alzate leggermente i bordi che poi andrete ad incidere con i rebbi di una forchetta, versate il composto ottenuto in precedenza sulla sfoglia e successivamente adagiateci i cipollotti. Cuocete a 180°C per circa 20/25 minuti o finchè la quiche non inizia a dorare. Servite calda, o in questo caso dato che la portate al picnic, fredda va benissimo, sbriciolate sopra la feta restante. 



Pic Nic con Dalani
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3 marzo 2016

IN CUCINA: Borlenghi con battuto di lardo


Il post di oggi è scritto dopo aver passato il giorno prima in perfetta armonia, pace, felicità e bei momenti. Certe giornate servono, un po per staccare dai pensieri che spesso ci tormentano e un po perchè cazzo, fanno bene da Dio! (scusate il termine). Passare momenti con persone a cui tieni per davvero e sai bene nel tuo cuore che ci saranno e tu ci sarai per loro. Amo essere circondata da loro, mi fanno sentire così bene non come altri a cui frega nulla. Ieri è stata perfetta, e terminare poi la serata spadellando ed infornando dolci è stato il modo migliore di concludere il tutto. Oggi vi propongo una ricetta di cui io non avevo mai sentito parlare, ma sono certa che qualcuno di voi la conosce di certo. Parlo del Borlengo. Il borlengo, burlengo o zampanella è una specie di crêpe molto sottile e croccante preparata a partire da un impasto liquido estremamente semplice (è un tipico cibo povero), a base di acqua (o latte), farina, sale e talvolta anche uova: questo impasto è detto colla. Il ripieno tradizionale, detto cunza, consiste in un battuto di lardo, aglio e rosmarino, oltre ad una spolverata diParmigiano Reggiano. Il borlengo si serve molto caldo e ripiegato in quattro parti. Per alcuni il borlengo sarebbe il risultato di uno scherzo ad una massaia che, con acqua e farina, stava preparando il tradizionale impasto per le crescentine da cuocere nelle tigelle (piccole pietre refrattarie entro le quali venivano chiusi i dischi di pasta, poi accostati al fuoco del camino). La donna, trovandosi l'impasto allungato eccessivamente dall'acqua, non pensò di buttarlo via, ma provò a ricavarne ugualmente qualcosa di commestibile, e ci riuscì. [Fonti prese da Wikipedia]



Borlenghi con battuto di lardo
Ingredienti per 12 pezzi circa:
500gr di farina 00
600ml di latte
1 uovo
1 cucchiaino di sale 
200gr di lardo di Arnad
100gr di parmigiano reggiano grattuggiato
1 spicchio d'aglio
rametti di rosmarino
olio extra vergine d'oliva

Procedimento:
In una ciotola ampia preparate la pastella, facendo scogliere la farina nel latte, unte poi l'uovo precedentemente sbattuto ed il sale, il composto deve risultare un po liquido. Lasciatela poi riposare per trenta minuti. Nel frattempo preparate il battuto di lardo, tritatelo finemente insieme ad un rametto di rosmarino e all'aglio. Una volta trascorso il tempo di riposo della pastella, ungete una padella antiaderente con olio e versateci un mestolino di composto, distribuitelo velocemente nella padella e lasciate cuocere da entrambi i lati per per non più di trenta secondi per lato. Ripetete l'operazione fino al termine della pastella. Prendete i borlenghi e spalmateli con il battuto di lardo ed un po di parmigiano, piegateli poi in quattro, mettete in un piatto di portata e servite spolverando con il parmigiano. Serviteli ben caldi.


"La felicità è come quando si inghiotte improvvisamente 
uno spicchio splendente di sole nel pomeriggio"
Katherine Mansfield
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1 marzo 2016

IN CUCINA: Insalata di rucola con arance e noci


Esistono persone che ti fottono, Forte! E non parlo di persone come Christian Grey. Esistono momenti nella vita in cui anche le persone, che credevi sincere con te, ti pugnalano alle spalle come se fossi il loro incubo peggiore. Sono quelle persone che ti fanno prima sentire speciale, come se davvero nella loro vita tu importassi qualcosa, ma solo dopo quando iniziano a cambiare capisci che per loro inizi anche a valere meno. Persone che iniziano a metterti da parte perchè preferiscono altri, in questo caso amici, che piuttosto che litigare con una determinata persona vengono a chiederti di scrivere loro di meno, quando già tra di voi vi sentite poco. Io credo nell'amicizia, e forse è questo il mio sbaglio. Credo nel dare anima e corpo a coloro che voglio miei amici, ed è li in quel momento quando scatta la frase "Ti voglio bene" che non puoi tornare indietro. O meglio, tu non vuoi tornare indietro, ma loro? Per loro quelle parole contano davvero? O sono solo frasi di circostanza? Credo e voglio continuare a credere nell'amicizia. Ma a volte penso sia più una strada a senso unico quella che intraprendo con loro. E se solo non credessi in me stessa e nel fatto che valgo più di determinate persone, credo che mi sarei già arresa. Fortuna che cucinare mi distrae e mi fa vivere il mio mondo in armonia e pace. Una cosa semplice, per come sono io, un piatto veloce che mette in armonia i sapori, un piatto i cui ingredienti si legano, come quelle amicizie che vorresti non finissero mai.



Insalata di rucola con arance e noci
Ingredienti per due persone:
200gr di rucola
due arance
100gr di noci
olio extra vergine d'oliva
sale q.b.
pepe nero

Procedimento:
La ricetta è semplicissima, per prima cosa lavate per bene la rucola e dividetela per due porzioni ed impiattatela. Prendete un'arancia e tagliatela a vivo ricavandone degli spicchi belli puliti, mettete gli spicchi ricavati nelle due porzioni, distribuite poi sopra anche le noci. Preparate la vinaigrette con il succo della seconda arancia, olio extra vergine, sale e pepe nero, mescolate bene e condite le insalate. Servite l'insalata fresca, magari per accompagnare un buon filetto.



"Siamo talmente circondati dalla falsità,
che la sincerità viene percepita come un'offesa"
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