26 febbraio 2016

IN CUCINA: Cavoletti di bruxelles saltati in padella con pancetta


Questa ricetta è di sicuro una tra le più semplici che si possano fare. Una di quelle che non puoi sbagliare nemmeno se non sei abile ai fornelli. La ricetta si fa da sola, tu devi solo guardare mentre tutto sfrigola in padella. Unica cosa, per fare questa ricetta devi amare i cavoletti di bruxelles oppure odiarli. Starete pensando che io sia pazza e che non so più quello che dico, vero? Invece no. Perchè è una ricetta amata da chi li ama e da chi, come me, li odia fino alla morte. Il cavoletto, un po come il broccolo è quella verdura che appena la metto in bocca mi fa venire i conati di vomito. Sì lo so, non è assolutamente bello da dire, scrivere o leggere, ma ahimè non amo tutte le verdure, in fondo chi è che le ama tutte? Questo piatto però mi appaga, perchè anche se molto alla buona mi fa sentire "Grande" l'unico piatto in cui riesco a saziarmi, senza vomitare, mangiando questa particolarissima verdura. In fondo, tutto ciò che è accompagnato da un pezzo di maiale può solo essere buono.



Cavoletti di bruxelles saltati in padella con pancetta affumicata
Ingredienti per due persone:
300 gr di cavoletti di bruxelles
100 gr di pancetta affumicata a cubetti
una noce di burro bavarese
pepe nero macinato
rametto di rosmarino
sale q.b.
olio evo

Procedimento:
Per prima cosa pulite bene i cavoletti, eliminate le foglie esterne (le più brutte) e tagliate via la base.  Lavateli e buttateli direttamente in una padella a freddo (non asciugateli, scolateli e poi buttateli in padella). Accendete la fiamma alta, fateli saltare velocemente per qualche secondo, mettete la noce di burro, il rametto di rosmarino, una macina di pepe e continuate la cottura per un minuto, poi abbassate la fiamma. Mettete a cuocere nella stessa padella la pancetta e fate saltare ogni tanto in modo che la parte di pancetta che si va a caramellare con faccia attaccare i cavoletti al fondo della padella. Mi raccomando non aggiungete acqua. Continuate la cottura a fuoco basso finchè la pancetta non risulterà croccante, i cavoletti si cuociono molto in fretta, basta che abbiate sempre la cortezza di tenere il coperchio sulla pentola. L'interno resterà leggermente croccante e l'esterno molto morbido. Servite caldi, accompagnando con un buon bicchiere di vino rosso.


"In ogni arte,
la semplicità è essenziale"
Arthur Schopenhauer
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24 febbraio 2016

IN CUCINA: Quadrotti di frolla salata all'aglio orsino, rosmarino e pepe nero


Avete presente quando avete voglia di qualcosa ma non sapete di cosa si tratta? Un po come quando state arredando casa e guardate un angolo ancora da arredare e pensate tra di voi "Manca il Pezzo giusto". A volte mi capita, guardo in giro per casa mia, una casa priva di mobili devo confessarvi. Ho una cucina tutta arredata a cui manca ancora il posto per i libri di cucina, ho un salotto tutto assemblato alla rinfusa che guardo spesso e dico "Uhm.. non so. Devo riuscire a trovare qualcosa per valorizzarti!". Ho un bagno a cui manca il cassettone per gli asciugamani "Che dico io". Le camere da letto in compenso sono molto facili da arredare, che ci vuole? Un letto, un armadio, due comodini, un cassettone e nel mio caso uno o due bauli. Ma guardandomi intorno vedo comunque che casa mia non è Finita. Manca per l'appunto di quei Pezzi! Quelli che quando vai per cercarli e li trovi ti dici "Oh! Ho trovato il Pezzo per casa mia!" Ed è allora che ti senti come, non so, completo. Completi casa e completi anche te stesso, perchè diciamocelo la ricerca del Pezzo è una cosa stressante, il non trovarlo, l'andarlo a cercare come se fosse una delle missioni più importanti della vita e quasi mai non trovarlo o trovarlo come non piace a te è stancante. In cucina io credo sia la stessa cosa. Si ha voglia di qualcosa, di quel qualcosa ma non sai cos'è. Apri gli sportelli della dispensa guardi cosa c'è dentro e dici "Vorrei.. umh.. vorrei.. Ma non c'è!". Pochi giorni fa mi è successo, come spesso accede. Volevo qualcosa di salato, ma anche croccante, ma di quel croccante friabile che si scioglie un po in bocca. Non volevo una focaccia, ne dei crakers.. ma una via di mezzo. Ed ecco cosa ne è saltato fuori.




Quadrotti di frolla salata all'aglio orsino, rosmarino e pepe nero
Ingredienti per una teglia 30x40cm
300 gr di farina 00
125 ml di olio di semi
7 gr di lievito di birra secco
100 ml di acqua
1 cucchiaio di aglio orsino secco
1 cucchiaino di rosmarino tritato secco
1 cucchiaino di pepe nero macinato
1/2 cucchiaino di sale fino
Procedimento:
Sciogliete il lievito di birra in mezzo bicchiere di acqua, mescolate e mettete da parte. Disponete in una ciotola la farina a fontana, al centro versateci l'olio, l'acqua, il composto di acqua e lievito, il sale e tutti gli aromi vari, mescolate tutti gli ingredienti incorporando pian piano la farina, una volta ottenuto un composto solido spostatevi su di un piano infarinato e impastate per circa dieci minuti. Formate poi una palla e mettete a riposare in una ciotola coperta da un panno pulito per due ore circa. Accendete il forno e portatelo a 180°C. Stendete la pasta fino ad un'altezza di circa mezzo centimetro con l'aiuto di un mattarello, mettetela sulla teglia foderata di carta da forno. Bagnate la pasta con un poco di acqua ed un filo d'olio, servirà a formare un leggera crosticina. Infornate per circa 20/25 minuti finchè non vedete che la frolla inizia a scurire. Potete gustarla sia calda che fredda accompagnata magari da degli ottimi salumi.



"La vita non ci dà mai quello che vogliamo 
nel momento che ci sembra adatto. 
Le avventure arrivano, ma non puntuali"
Edward Morgan Forster
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22 febbraio 2016

IN CUCINA: Patate novelle vestite di pancetta


Esistono quelle giornate in cui guardi la tua vita e la vedi perfetta, o meglio.. quasi perfetta. Quelle giornate in cui nel primo pomeriggio hai già terminato di fare tutte le cose che ti eri prefissata per la giornata, lavori vari, pulizie, commissioni, hai risposto a tutte le email che ti sono arrivate, hai impostato i preventivi cui devi solo decidere un paio di cose col cliente e poi devi solo inoltrarlo. Giornate in cui sin da mattina, il sole caldo ti scalda casa e se ci resti davanti scalda pure te. Ma nonostante tutto ti godi anche il caldo del camino, perchè comunque fuori ci sono sempre dieci gradi. Mattine in cui tuo figlio è tranquillo e gioca da solo in salotto, ed è allora che capisci la frase che in tanti ti dicevano "Superato l'anno diventa indipendente", è vero! Mi sono goduta sempre le giornate così, lui tranquillo, io con la lista delle cose da fare tutta segnata di righe, come a dire "obiettivo fatto!" e l'unica cosa, oltre a respirare tanta perfezione, che potresti fare è quella di metterti ai fornelli e preparare un piatto veloce, un piatto da zero sbatti, un piatto goloso e soprattutto buono nella sua semplicità. Un piatto con le patate, uno di quelli che non si possono sbagliare!



Patate novelle vestite di pancetta
Ingredienti per due persone:
300gr di patate novelle
una ventina di fette di pancetta
rametti di rosmarino
pepe nero macinato
sale q.b.
olio evo

Procedimento:
Per prima cosa accendete il forno a 200°C. Pulite le patate e sbucciatele, versatele in una pentola con acqua fredda e cuocetele finchè non risulteranno leggermente al dente, salate pure l'acqua ma non esagerate, ricordatevi che la pancetta è già salata di suo. Una volta cotte le patate, prendete le fette di pancetta ed avvolgetele (io ho fatto loro un giro e mezzo, il pezzo di pancetta se lungo l'ho tagliato ed usato per un'altra patata) una ad una. Mettetele in una teglia, ungetele con un filo d'olio evo, un pizzico di sale, le foglie del rosmarino ed una macinata di pepe. Cuocete finchè le patate e la pancetta con iniziano a scurire. Godetevi queste patate calde, magari accompagnate da una salsa a base di yogurt greco ed aromi vari.


"Com'è straordinaria la vita, 
che non si ferma mai,si, non si ferma mai"
Dolcenera
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19 febbraio 2016

Tra amicizia e cucina: Torta morbida rum e cioccolato con fragole e glassa fondente


Gli amici sono quella cosa di cui non puoi fare a meno. Il problema è che spesso ce ne rendiamo conto solo quando ci succede qualcosa che non era in programma e spesso li andiamo a cercare quando ne abbiamo bisogno. Ed è qua che sbagliamo. Gli amici sono persone, pezzi della nostra anima, e parlo di amici con la A maiuscola, non di quelli che passano, restano nella tua vita un paio di settimane e poi via si dimenticano di te come la luce che resta accesa in una stanza dalla quale siamo appena usciti. No, io parlo di quegli amici che non devi cercare, perchè sai che ci sono, Sempre. Amici che anche se dai per scontato ci sono, si fanno trovare e quando capita ti fanno pure una lavata di testa, ma dopo due scappellotti, una parola brutta, arrivano subito sorrisi ed il classico movimento di testa che fa "no no" per farti capire quanto ti vogliono bene, che tu ci sia sempre o meno. Amici sono quelli che ti dicono in modo diretto che stai sbagliando, coloro che hanno l'unico diritto di darti della cogliona, della scema e della stupida in una sola frase. Sono coloro che sanno spronarti e che ti fanno capire dove stai sbagliando e ti indicano la via giusta. Sono coloro che ti fanno aprire gli occhi. Di amici come questi devo ammettere che ne ho davvero pochi, li posso contare sulle dita di una mano credo, magari potrei prendere in prestito qualche dita anche dall'altra ma non tutte. L'amicizia è una cosa rara, sempre quella vera, non quella in cui dai tutto e loro niente, oppure ti usano per i loro comodi e appena finito ti buttano via come se fossi una pezza da piedi. Gli amici ci sono, anche se non li vedi. Sono quelli a cui non serve che spieghi nulla, perchè non hanno bisogno di spiegazioni. Sono coloro che ti ascoltano e spesso sanno che non devono dare consigli ne giudicare, perchè sanno che a volte vuoi solo essere ascoltato. Sono coloro che ti fanno apparire un sorriso sulle labbra quando sei incazzato come una biscia. Sono anime che ti prendono il cuore e quando ti fanno male fai fatica a guarire. Ma quelli che restano, quelli che ti dicono "Io per te ci sarò sempre" sono quelli che io voglio nella mia vita. Sono loro che oltre all'amore mi illuminano la giornata. Oggi sono romantica e lo devo solo agli amici. Quelli veri. Per restare in tema dolcezza, eccovi questa delizia, rum e cioccolato.




Torta morbida rum e cioccolato con fragole e glassa fondente
Ingredienti per uno stampo di 20 cm di diametro:
120 gr di zucchero
90 gr di burro morbido
3 uova
50 ml di latte
110 gr di farina 00
45 gr di cacao amaro in polvere
8gr di lievito per dolci
1 bicchierino di rum invecchiato
1 presa di sale
fragole per guarnire

Per la glassa:
100 gr di cacao amaro in polvere
latte qb

Procedimento:
In una ciotola unite lo zucchero con l'uovo, il burro, il latte ed il sale, mescolate con le fruste elettriche per circa cinque minuti, aggiungete poi la farina, il cacao, il lievito ed il rum. Imburrate ed infarinate lo stampo a cerniera e versateci l'impasto. Cuocete (forno preriscaldato statico) a 180°C per 40 minuti. Lasciate raffreddare. In un padellino preparate la glassa versando il cacao e il latte quanto basta per formare una glassa omogenea. Lavate e tagliate le fragole, disponetele sulla torta e versateci poi sopra la glassa. Decorate, se le avete, con delle foglie di menta. Il sapore del rum si sente appena, quindi non preoccupatevi.


"Amico lontanissimo 
che stai vicino a me 
in quei momenti semplici 
che passo insieme a te.."
Alex Britti - Amico mio 
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17 febbraio 2016

IN CUCINA: Insalata con gamberetti e salsa al pesto e lime


Alle volte il miglior rimedio per una mente troppo affollata è quella di prendere carta e penna e scrivere. Magari su di un diario tutto nostro, in cui scrivere di noi, dei nostri pensieri, preoccupazioni, sogni e traguardi. Io, era molto che non lo facevo. Ho sempre amato conservare i miei ricordi scritti nero su bianco. Ho ripreso a farlo perchè mi serviva, e vi dirò mi ha aiutato molto. I pensieri, o meglio la testa sembra molto più leggera, e tutto ciò che mi circonda lo vedo con occhi più chiari ed in modo più nitido. E' una di quelle sensazioni belle della vita. Perchè ti senti un po come se fossi libera, un po come se scrivere alcune cose sulla carta le blocchi lì e sai che li le troverai, che non andranno più via e che ti assilleranno meno nella testa. Ho provato solo cose belle da quando ho ripreso a scrivere sul mio diario. Non ha un nome, solo Caro Diario.. E voi, ce l'avete? Come vi sentite appena gli confidate qualcosa, o gli raccontate semplicemente della vostra giornata? Ora vi lascio questa ricettina fresca, che sa d'estate, ma badate bene che tante cose le avevo conservate nel freezer, insalata esclusa.



Lattuga con gamberetti e salsa al pesto e lime
Ingredienti per due persone:
Due cespi di lattuga
100 gr di gamberetti sgusciati
due lime
un pugno di pinoli
olio extra vergine di oliva
un barattolino da 100 ml di pesto (io l'avevo surgelato dall'estate prima)
pepe nero macinato

Procedimento:
Mai ricetta fu più semplice. Lavate accuratamente la lattuga, asciugatela e mettetela in due piatti. Prendete i gamberetti e fateli cuocere in padella con un filo d'olio, del pepe nero ed il sale. Lasciateli poi raffreddare un minimo. In una ciotola mescolate il pesto con 50 ml di olio evo ed il socco di un lime, mescolate bene e conditeci la lattuga. Completate l'insalata con i gamberetti, i pinoli (se avete piacere li potete prima tostare) ed una macinata di pepe nero, se volete decorate con delle fettine di lime. Servite con una buona focaccia. Buon appetito.


"Se un giorno io riuscissi a entrare
nei sogni tuoi
mi piacerebbe disegnare
sulla lavagna del tuo cuore
i sogni miei.."
883 - Una canzone d'Amore
Anno 1995
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12 febbraio 2016

Tra pensieri di vita e cucina: Biscotti frollini alla farina di mandorle e nocciole




{Quando vi mancate, quando vi manca qualcosa e non state facendo niente ma proprio niente per andarvela a riprendere perchè "è meglio così" o perchè "si vede che doveva andare così" e la notte fissate il soffitto e vi toglie il sonno, però la mattina fate i supereroi e le eroine davanti agli amici e al mondo, fingendo felicità infinita, "quello è l'orgoglio!" fate dire a chiunque. Quello non è orgoglio, quello è una marea di cazzate. Quello è ciò che ingoiamo e ci avvelena. Quello è non prendersi il rischio di prendersi anche un "no!". Quello è poter essere felici e invece lasciamo tutto all'abitudine del tempo e del silenzio. Che distrugge quasi tutto} Queste sono le parole giuste con cui vorrei cominciare questo post. Sì, non preoccupatevi, poi vi do anche una ricetta. Ma oggi parliamo un po prima, che ne dite? Voi osate nella vita, vi buttate a capofitto in un progetto o in un sogno che tenete chiuso nel cassetto? Le frasi con cui ho iniziato questo post sono tratte dal libro Ventisei Maggio di Marco Mancini, è un tratto del suo libro che mi ha molto toccata a fatto aprire gli occhi su diversi aspetti. Mii viene da domandarmi se le cose che sto facendo siano abbastanza per me, se devo osare di più e buttarmi nelle cose che realmente voglio. Mi ha fatto capire che condannarmi ad una vita fatta di abitudini e certezze non è abbastanza per me. Per prima cosa ho deciso che appena posso voglio vedere l'Italia, anche solo visitare minuscoli paesi sconosciuti. Far conoscere il bel paese a mio figlio. Voglio osare nel fare cose mai fatte, fare piccole pazzie come un mega tattoo sulla schiena (cosa che è già in programma). Voglio lottare per i miei sogni e realizzare le cose che ancora a pensarci bene mi dico tra me e me "mhà, meglio che non lo faccia, ho così paura di sbagliare.." Sbagliatissimo! Meglio osare, averci provato, magari sbagliare che poi avere rimpianti! Voglio una vita azzardata ogni giorno, non voglio più certezze, ne abitudini, voglio cogliere ogni attimo felice e godermelo fino all'ultimo minuto! E voi? Che mi dite? Osate o state nel vostro cantuccio bello comodo e caldo?

Biscotti frollini alla farina di mandorle e nocciole
Ingredienti per 40 pezzi:
200gr di farina 00
40gr di farina di mandorle
140gr di zucchero a velo
100gr di burro bavarese morbido
2 tuorli d'uovo
un pizzico di sale
nocciole tritate per guarnire

Procedimento:
In una ciotola unite la farina 00, la farina di mandorle, lo zucchero a velo, il sale ed il burro, amalgamate tutto usando le mani, appena otterrete un composto sbricioloso unite i tuorli d'uovo, continuate a lavorare con le mani finchè non otterrete una palla. Avvolgetela nella pellicola e fate riposare in frigorifero per 30 minuti. Scaldate il forno a 180°C. Prendete l'impasto, stendetelo con il mattarello e ricavatene delle forme rotonde (io ho usato un ring da 4cm) che adagerete poi sulla carta da forno, decorate con un po di nocciole tritate (io ho fatto pressione sull'impasto con un cucchiaio) ed infornate per poco meno di 10 minuti, finchè non diventano dorati. Lasciateli raffreddare, potete conservarli in una scatola o in un barattolo ermetico per un paio di giorni.


"Io sono la cosa più importante dei miei giorni.."
Marco Mancini
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