28 dicembre 2016

NATALE TRA AMORE, ODIO E CIBO



E come direbbe il Milanese Imbruttito, "Ed anche questo Natale ce lo siamo levati dai Coglioni". Si dice così no?!? Ho esagerato vero? Sicuro tra di voi c'è chi ama il Natale con ogni sua particella del corpo, vero?!? Che gaffe che faccio!! Ma scherzo!! Suvvia!! Anche io adoro il Natale. Io sono quella che gira per casa con Michael Bublè, con addosso un maglione con le renne e che decora porte e finestre con rami di pino (io, non Michael!!). Ma ammetto che ci si toglie un bel peso di dosso una volta che passa, o sbaglio? Lo stress dei regali da fare che per alcuni parte da Settembre e che puntualmente alla sera della vigilia prima di andare a cena dai parenti scappi in un negozio per fare gli ultimi due regali (e GIURO che io NON ho mai fatto una cosa simile!!! Uhmmm.. credici Soribel! Credici!!). Il menù della Vigilia, il menù del pranzo di Natale, gli avanzi di Santo Stefano, la Tombola con i nonni che guarda caso vincono sempre loro e se non vincono gli passi due soldi se no ribaltano il tavolo. I regali da scartare ed i "Ohhh.. Ma non dovevi" con un sorriso stretto a trentadue denti mentre pensi "Ma che cazzo di regalo è?". I baci e gli abbracci che ricevi e te stai immobile e duro come uno stoccafisso nell'attesa che finiscano e mentre li ricevi pensi "Sta su da doss!!" e ti viene un flashback di quando eri bambina che ad ogni abbraccio e bacio ti "pulivi" via da dosso quell'intrusione del tuo spazio vitale, ma passi oltre e sorridi (sempre stresso a trentadue denti). Gli auguri che ormai si fanno al 24, ma anche al 25, al 26 e se ti sei dimenticato qualcuno anche il 27. Insomma, il Natale lo amo e lo odio e sono felice che sia passato! Comunque, nonostante abbia lavorato molto questo mese, tra catering, mercatini, consulenze, ristorante, poche settimane fa sono riuscita anche ad inviare la mia ricetta di un antipasto natalizio per la rivista Donna Regina di Marzia Sofia Salvestrini. Un caldo antipasto con una morbida crema e dei chicchi rossi che lo illuminano, un fantastico flan che si scioglie in bocca.



Flan di peperoni rossi con crema di fontina e chicchi di melagrana

Ingredienti per 6 Flan

Per i flan:
Tre peperoni rossi grossi
3 uova medie
200ml di panna da cucina
50gr di parmigiano
Sale
Pepe nero macinato
Olio per ungere gli stampini

Per la crema di fontina:
100gr di fontina
50gr di parmigiano reggiano
100ml di latte intero
1 tuorlo d’uovo

Per guarnire:
Chicchi di melagrana
Semi di papavero

Procedimento:
Lavate i peperoni, metteteli in una teglia da forno rivestita di carta e fateli cuocere fino a farli abbrustolire nel forno a 180°C. Una volta pronti lasciateli raffreddare per poi privarli della pelle. In una ciotola sbattete assieme le uova, successivamente unite la panna, il parmigiano, il pepe nero e la punta di un cucchiaino di sale. A parte frullate i peperoni che si sono raffreddati ed aggiungeteli poi al composto di uova e panna, mescolate per bene. Ungete gli stampini con un filo d’olio e versateci poi dentro per tre quarti il composto dei flan. Mettete a cuocere a bagnomaria in forno per circa 40 minuti a 180°C. Nel frattempo preparate la crema di fontina, in una casseruola mettete la fontina, il parmigiano ed il latte, fate sciogliere per bene il formaggio ed una volta sciolto aggiungete il tuorlo, mescolate e portate a bollore, se notate che la crema ha fatto grumi passatela a setaccio, vedrete che otterrete così una crema perfettamente liscia. Una volta cotti, rovesciate i flan sui piatti da portata, servite con la crema calda, decorate la calotta con i chicchi di melagrana ed i semi di papavero.


"Per il 97% degli italiani il Natale è la festa preferita. 
Gli altri ricevono una sciarpa"
ItsCetty
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21 dicembre 2016

COME IL MARE DENTRO


Esiste un momento nella vita in cui ti senti sporco. E non parlo di quello che potresti essere dopo una partita di pallone sotto la pioggia ed in mezzo al fango. Parlo dello sporco dentro. Arriva, dopo frasi tipo "Ti perdono", "Sta tranquillo", "Non hai sbagliato". Ma non è così. Arriva e ti sconvolge. Arriva in un momento in cui non eri per nulla pronto e ti spiazza. Ti senti come il mare in tempesta, che vorrebbe calmarsi ma non ce la fa, allora infrange onde negli scogli, cerca di pulirsi dai rifiuti che ha dentro e li porta a riva nella speranza che poi qualcuno li porti via. Il mare dentro, ecco. Quel mare che anche se in tempesta un po ti calma e che quando lo vedi pensi che non è poi tanto male. 


Ma non basta, perchè lo vedi oggi ma non lo vedrai domani, e quindi ecco che torna. Lo sporco! Allora cerchi di pulirti ed ogni cosa che vedi attorno a te la metti a lucido sperando che possa bastare, ma non è così. Arriva e ti prende alla sprovvista, sei lì incolume, privo di tutto e ti sconvolge. Cerchi di pulire casa sperando che possa aiutarti, usi la candeggina come se fosse il miglior disinfettante al mondo ed in quel momento il tuo unico migliore amico. Usi uno spazzolino per pulire le fughe che ti sembrano sporche, ma che sporche non sono. Pulisci la rubinetteria con un panno in cotone e la lucidi finchè non riesci a specchiarciti sopra. Passi l'aspirapolvere come se gli acari ti avessero fatto la guerra, e li vedi scappare gridando, cercando di nascondersi nei posti più bui, ma li trovi e li catturi. Ti scoli una bottiglia di birra in due sorsi sperando che quello che provi svanisca almeno per anche solo pochi minuti, ma non è così. Non è così semplice. Pulisci casa come se fossero le pulizie di primavera e natalizie alle stesso tempo. 


Pulisci ma non basta. Perchè sei sporco dentro. E quello sporco non va via facilmente. Non bastano le carezze, gli "Andrà tutto bene" non bastano e non basteranno mai. Il perdono da chi feriamo è importante, ma mai quanto il perdono da parte di noi stessi. Quando non riusciamo a perdonarci, falliamo, e fallire fa schifo! Facciamo finta che vada tutto bene, ma dentro siamo al nono cerchio dell'inferno della Divina Commedia e non basta lustrare ogni centimetro di casa, o sistemare cassetti ed armadi in modo maniacale. Non basta. Il perdono non arriverà e sapete che c'è di peggio, che domani sarete ancora lì senza il vostro perdono, ma in compenso avrete casa talmente tanto pulita da poter mangiar sui pavimenti di grès porcellanato! 

Tratto da "Il Diario de #labloggersfigata"
Credits Photos: 1 - 2 - 3- 4 - 5 - 6
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8 novembre 2016

BISCOTTI SALATI AL PARMIGIANO E ROSMARINO


Noto con molto dispiacere che non aggiorno il blog da inizio settembre, il chè non è mai successo, più di due mesi senza scrivere. Molti di voi mi avete scritto per chiedermi se fosse tutto a posto e se avessi mai ripreso con la pubblicazione di qualche ricetta, ed eccomi qua, dopo un periodo no ed ora un periodo pieno di forse eccomi di nuovo qua. Cos'è successo vi state chiedendo? Diciamo che ho avuto un blocco e mi sono gettata nel lavoro fisico per cercare di scacciare più pensieri possibili, ma da pochi giorni mi sono rimessa a cucinare a pieno ritmo e spero di riuscire a pubblicare almeno due ricette a settimana, il chè non sarebbe poi tanto male, che dite? Per ritornare in carreggiata vi offro dei biscotti salati friabilissimi, che consiglio di gustare come aperitivo, magari con qualche buon affettato ed un bel bicchiere di vino rosso. La ricetta originale la trovate sul libro di Sigrid Verbert Regali golosi questa che trovate qua è la mia versione modificata.



Biscotti salati al parmigiano e rosmarino
Dosi per 30 biscotti di diametro 5cm
180gr di farina 00
120gr di burro
100gr di parmigiano grattugiato
1 tuorlo
1 cucchiaino di rosmarino essiccato
un pizzico di sale

Procedimento:
In una ciotola mescolate il burro a temperatura ambiente con il parmigiano, successivamente aggiungete la farina ed il sale. Mescolate ed aggiungere alla fine il tuorlo, impastate fino ad ottenere una palla bella morbida. Avvolgete la palla ottenuta nella pellicola e fate riposare in frigorifero per un'ora circa. Una volta trascorso il tempo di riposo tiratela fuori e con l'aiuto del mattarello stendetela ad altezza di mezzo centimetro e con un coppa pasta di 5cm di diametro ricavateci i biscotti che poi infornerete a 200°C (forno preriscaldato) per 10 minuti circa, o finchè non vedete che iniziano a dorare. Lasciateli raffreddare su di una griglia, io consiglio di lasciarli riposare fino al giorno successivo, in quanto a parer mio risultano molto più buoni, ma tutto ciò ovviamente se riuscite a resistere alla voglia di mangiarli tutti e subito!



Nankurunaisa..
"Con il tempo si sistema tutto.."
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15 settembre 2016

CODE DI SCAMPI AL MOJITO CON ROLLS DI ZUCCHINE RIPIENE


Dal mio Diario:
Avventure di una Food Blogger, al momento, sfigata!
- No! Ma questo forse è il minimo! -
Ieri sera mi sono addormentata mentre guardavo il mio film preferito, “Le pagine della nostra vita” e già questo è un crimine! Mi sono svegliata con il collo bloccato, che poi ditemi voi se uno si addormenta bene, magari non proprio in una giusta posizione perché Dio si deve divertire facendola svegliare come se avesse il collo di uno struzzo imbalsamato? 
No, ma questo forse è il minimo! 
Scendo e metto il cerotto magico sulla zona dolorante, che poi a parer mio sulla confezione non dovrebbero scrivere “Effetto caldo” ma “Effetto lava colata sulla pelle, tipo Pompei” così almeno uno si prepara e non si va a controllare cento volte allo specchio per vedere se ti stai ustionando o cosa. No, ma questo forse è il minimo! 
Vado nel mio solito negozio di abbigliamento, che non cito (OVS), e mi intrufolo come una ladra nel reparto bambini, che se stiamo a vedere Eva Kant mi fa na pippa. Scelgo due pantaloni della mia taglia (11 anni, lo so li porto benissimo!!) e non li provo. Nel mentre mi provo una bellissima gonna bianca con il tulle chiaro che indossato mi faceva parere una principessa sul pisello, a seguire moine e gesti da regnante del regno di “Si sono aperte le porte del manicomio” ed ovviamente, eccola, da lontano chi mi sta fissando con la faccia da “ma questa è pazza”, la commessa! La guardo, mi guarda, la riguardo ed urlo “è per mia nipoteee!!!” e scappo nel camerino! 
No, ma questo forse è il minimo! 
Ho lasciato l’armadio che ho terminato ieri in un punto scomodo del portico. Mi sento Hulk. Mi strappo la schiena! 
No, ma questo forse è il minimo! 
Suona il campanello, sono al telefono per lavoro, mi scazzo di brutto e metto in attesa. Rispondo al citofono “Corriere!” Vado al portone, apro, lui mi guarda e mi squadra da testa a piedi, io lo guardo, lui mi guarda, io lo riguardo e guardo me. Ero in intimo. Nero. Di pizzo. 
No, ma forse questo è il minimo! 
Mio figlio prende il tablet, apre youtube (ha imparato tutto da solo eh! Quindi a Zuckerberg inizia a scansarte!) e fa partire le canzoni di Natale. Mi sale l’ansia, lei arriva (l'ansia eh!) mi si posa su di una spalla e mi fa “Hai già pensato ai regali?!” 
No, ma forse questo è il minimo! 
Esco per fare la spesa, su uno scaffale dietro alla confezione di farina kamut 00 senza olio di palma e grassi idrogenanti, nascosto come un Pokemon che non vuole farsi trovare ecco che trovo, una Gioia! La prendo in mano, la guardo ammaliata, in estasi, con le lacrime quasi agli occhi, le gambe tremolanti, avevo in mano il Sacro Graal e mi sentivo invincibile. Arriva un ragazzino da dietro e mi fa “Scusi Signora! Quella gioia è mia, me la può ridare?” 
No. Ok, questo è il massimo!
Va bene tutto!! 
Ma SIGNORA no!!!!! 
E che cazzo!

Comunque sia, dopo le mie avventure vi lascio una ricettina semplice, che dite? Fresca, che un pochino sa ancora di estate, visto il caldo che fa ancora meglio approfittare! 



Code di scampi al mojito con rolls di zucchine ripiene
Ingredienti per due persone:
10 scampi
1 zucchina media verde
50gr di pistacchi salati tostati
mezzo spicchio d'aglio
olio extra vergine di oliva
un bicchierino di rum bianco
un lime
sale q.b.
pepe nero macinato
foglie di menta
mezzo cucchiaino di zenzero macinato

Procedimento:
Preparate per prima cosa la marinatura, prendere il mortaio e pestate le foglie di menta, il sale, lo zenzero ed il pepe. Mettete poi la polvere ottenuta in una ciotola ed uniteci il succo del lime, il bicchierino di rum ed un filo d'olio. Privare gli scampi del carapace e metterli a marinare con la marinatura preparata in precedenza. Mettete a riposare in frigorifero per un'ora. Nel mentre preparate le zucchine, pulitele e ricavatene delle fettine usando la mandolina, mettetele a cuocere in acqua bollente per circa 2 minuti e lasciatele raffreddare, tenendo da parte otto fette. Prendete il frullatore ad immersione e versate nel bicchiere apposito le zucchine rimaste, i pistacchi e 100ml di olio extravergine, frullate fino ad ottenere un composto liscio che userete per farcire le zucchine. Prendete una padella e fate cuocere gli scampi per pochi minuti, prendete le code e disponetele in un piatto, arrotolate le zucchine ed al suo interno versateci la crema di zucchine e pistacchi. Decorate il piatto a piacere con dei pistacchi e foglie di menta e servite.



Con questa ricetta partecipo a:


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12 settembre 2016

SFOGLIA CON TAVOLETTA DI CIOCCOLATA


A volte basta poco. Non credete anche voi? Per qualunque cosa, basta nulla. Si vince e si perde. Ci si innamora e ci si lascia. Si fa successo e si fa un flop. Osare. Forse è questa la parola d'ordine. Perchè, sì se non si rischia come facciamo a sapere come potrebbero andare le cose. Insomma, vivere nei se e nei ma è così bello? A me non pare proprio. Basta poco. Si o No. Sono poi queste le parole che dovremmo usare, senza mai dare nulla per scontato. Provare, rischiare, vedere come va a finire. Un po quando ci si mette in cucina a provare nuove ricette, se non si mescolano gli ingredienti come s fa a sapere se possono andare bene tra di loro? Ci si prova, ed a volte basta poco. Un po come il "poco" che basta per fare questo dolce. Volete provare?



Sfoglia con tavoletta di cioccolata

Ingredienti: (circa 8 persone)
un rotolo di pasta sfoglia rettangolare
una tavoletta di cioccolato (a voi la scelta se fondente, al latte o bianca)

Procedimento:
Srotolate la sfoglia sulla propria carta da forno, nelle due estremità fate dei tagli lunghi un terzo della sfoglia, che serviranno poi all'intreccio. Io ne ho fatti circa undici per lato. Nella parte centrale mettete la tavoletta ed iniziate a ricoprirla con le strisce che avete tagliato. Otterrete così una sorta di treccia, ma non intrecciata! Scusate il gioco di parole. Infornate poi a 180°C per circa 15 minuti (forno preriscaldato). Servite calda o temperatura ambiente, magari con un po di panna montata. Questo è un dolce veloce ed iper calorico che vi darà una botta di vita!



Fermati e costruisci,
se non puoi
vattene e semina!
Gio Evan
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6 luglio 2016

MELANZANE AL FORNO CON POMODORI SECCHI E PINOLI



Vi capita mai di sentirvi persi? Sì, mi spiego meglio. Di sentirvi fuori luogo in ogni posto che visitate, oppure con le persone con cui spesso state? Vi capita di volervi isolare e stare un po da soli? Io credo sia un diritto di tutti poter stare soli ogni tanto, non voler parlare, vedere o interagire con nessuno. Ricordo che quando ero piccola, ma anche da adolescente, passavo molto tempo da sola. Leggevo, ascoltavo musica, giocavo e passeggiavo da sola, sempre assorta nei miei pensieri. Oggi quei momenti mi mancano molto, lo ammetto. Per fortuna ho un rifugio, la cucina, i fornelli, la concentrazione che metto quando cucino mi isola da tutto il resto del mondo ed è già qualcosa per me, è importante. Voi siete capaci di stare da soli? Io credo ne sarei nuovamente capace, in fondo un po di solitudine non fa male, basta non abusarne. In questi attimi mi vengono poi le ricette pi veloci e buone in questo periodo d'estate, queste melanzane sono morbidissime e velocissime da fare.


Melanzane al forno con pomodori secchi e pinoli 
Ingredienti per due persone:
Due melanzane lunghe
qualche pomodoro secco
una manciata di pinoli
scaglie di parmigiano reggiano
prezzemolo fresco
sale
pepe
olio extra vergine

Procedimento:
Per prima cosa portate il forno a 180°C, prendete un padellino e fate tostare leggermente i pinoli. Lavate le melanzane, tagliatele a metà e fateci delle incisioni, salate, pepate ed infornate per circa 10/15 minuti finchè non diventano morbide internamente. Tagliate a pezzetti i pomodori secchi e metteteli poi assieme ai pinoli, il prezzemolo tritato e le scaglie di parmigiano sulle melanzane appena sfornate, portate poi in tavola ed accompagnate magari con un pezzo di formaggio stagionato.


"La solitudine a volte è la miglior compagna.
Non fa mai domande inopportune 
e spesso da delle risposte."
G. Martufi
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1 luglio 2016

MINI CHEESECAKE SALATA



Siamo arrivati a Luglio, e siamo al nostro terzo appuntamento con il programma di #seguilestagioni, ve lo ricordate? Quel pazzo gruppo di bloggers che vogliono farvi mangiare sano rispettando le stagioni e quindi facendovi presente frutta e verdure da poter comprare senza problemi e che effettivamente costano anche meno quando sono nel loro periodo? Sì, siamo sempre noi, quelle che vi bacchettano su come fare la spesa e che vi propongono ricette facili e gustose per non intripparvi troppo il cervello. In questo periodo oltre a lavorare a tante ricette, al ristorante con il cambio di menù quasi alle porte, ai tanti pensieri che mi passano per la testa mi sono messa a pensare all'amore. Sì, proprio a quello, non ha nulla a che fare con la cucina, o forse sì, in fondo io cucino mettendoci anima e cuore, ma oggi parlo dell'amore tra uomo e donna. Voi lo state vivendo? L'avete mai vissuto? Poco fa leggevo una storia di una bambina che chiedeva al suo papà come avesse capito che la sua mamma sarebbe stata la mamma e si chiedeva anche se l'amore può finire. Ho letto quelle parole per due volte e le ho trovate vere, tante cose ultimamente mi stanno aprendo gli occhi e in tante altre cose mi ci ritrovo. Il padre a sua figlia ha spiegato che l'amore non può finire, ma che sono le persone che cambiano. Un tempo sono diversi e poi con gli anni, le cose che succedono in mezzo, si cambia e che l'importante è riuscire a cambiare insieme o rispettare il cambiamento altrui. Ed è vero, la trovo una risposta vera e interessante. Quando invece le ha spiegato il motivo per cui aveva capito che voleva amarla lui le disse che l'aveva capito in pochi minuti, la vide farsi uno chignon senza elastico e lui si disse che in quel momento lei aveva disperato bisogno di un elastico e lui voleva proprio averne uno per aiutarla, perchè è così, amare significa avere bisogno l'uno dell'altro. Non credete anche voi? Ora smetto di essere smielata e vi riporto con i piedi in cucina!



Mini cheesecake salata
Ingredienti per due persone:
100 gr di mozzarella (meglio se fiordilatte)
50 gr di crackers (tipo tuck)
25 gr di burro
30 ml di panna da montare (non zuccherata)
2 pomodori
2 fogli di colla di pesce
20 ml di acqua
olio extra vergine d'oliva
pepe
foglie di basilico
sale

Procedimento:
Immergete i fogli di gelatina in una ciotola piena di acqua fredda, lasciateli in ammollo per 10 minuti. Nel frattempo incidete i pomodori a croce ed immergeteli per qualche secondo in una pentola di acqua bollente, spellateli e poi privateli anche dei semi, tagliateli a pezzetti e fateli cuocere in una padella con un filo d'olio, il sale, il pepe e qualche foglia di basilico. Cuocete fino a che non diventano morbidi e poi frullateli per bene e metteteci dentro un foglio di colla di pesce strizzato. Prendete la mozzarella tagliatela a pezzi poi frullatela, salate e mettete in una ciotola. In un padellino scaldate l'acqua, tirate via dal fuoco e metteteci il foglio di colla di pesce, unite poi il liquido alla mozzarella tritata. Nel mixer mettete i crackers insieme ad il burro fuso e riducete a sabbia. Prendete degli stampini (meglio se dei coppa pasta da 5 cm di diametro) e fate un fondo con i crackers, poi la mozzarella ed infine il pomodoro. Mettete in freezer finchè non rassodano (in questo modo non si scompongono, sconsiglio mi mettergli in frigorifero ho fatto delle prove e mi si sono distrutti) ci vorranno pochi minuti, circa 10/15. Servite poi in un piatto con una riduzione di salsa al basilico che avrete fatto mettendo nel mixer le foglie di basilico, sale e olio extra vergine q.b. La ricetta risulta molto fresca ed ideale per l'estate, consiglio di aumentare le dosi e magari farne uno stampo grande rettangolare, quando lo metterete nella teglia foderatelo con della pellicola, così sarà più facile l'estrazione. Buon appetito!


Il gruppo di blogger Segui le stagioni è così composto:

Le passioni di Antonella - Antonella
Ultimissime dal forno – Anna
La mia casa nel vento - Mariuccia
Pensieri e pasticci - Simona
S&V a colazione – Veronica
Sento i pollici che prudono – Adrialisa
GiardiNote – Chiara
Due bionde in cucina – Sabina
Lullaby Foodprops – Soribel
Vita da fata ignorante – Silvia
La gallina Rosita – Lucia
Alisa Design, Sew and shabby chic – Annalisa
Lismary’s cottage – Lisa
Coccola Time – Enrica
Coscina di pollo – Susy

Potete seguirci, oltre che sui vari blog nei vari Social:
Instagram con l'hashtag #seguilestagioni

Vi lascio con la lista delle stagionalità, salvatela e fate la spesa con prudenza!
“Uno non può pensare bene, 
amare bene, 
dormire bene, 
se non ha mangiato bene”
 Virginia Wolf
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27 giugno 2016

CAROTE AL FORNO CON RUCOLA NOCCIOLE E MANDORLE TOSTATE



Ho la ricetta, gli ingredienti, le foto, ma il vuoto totale su come iniziare questo post. Non credo sia arrivato quel periodo dell'anno in cui mi viene il blocco della blogger, perchè comunque di ricette da fare ne ho, manca solo il materiale iniziare per scrivere qualcosa di sensato, interessante e con una minima parvenza di interesse. Umh.. Oh, giuro che non so che dirvi, fa caldo! Giusto no, quando non si sa che argomenti trattare si parla del tempo, no? Fa caldo. Ah, l'ho già detto? Bene! Ma che ne dite se passiamo subito alla ricetta e non se ne parli più?


Carote al forno con rucola, nocciole e mandorle tostate
Ingredienti per due persone:
400 gr di carote baby (per capirci, quelle con il ciuffo)
100 gr di rucola
30 gr di mandorle
30 gr di nocciole
rametti di timo
rametti di rosmarino
uno spicchio d'aglio
olio extra vergine d'oliva
sale
pepe nero

Procedimento:
Pulite le carote e privatele del ciuffo, incidetele nel senso della lunghezza e mettetele in una ciotola, conditele con olio, sale, pepe nero e lo spicchio d'aglio schiacciato. Accendete il forno in modalità grill a 180°C e cuocete le carote aggiungendo gli aromi, rosmarino e timo, girandole spesso, per circa 10/15 minuti. In un padellino fate tostare le nocciole e le mandorle, mettetele poi da parte. Prendete un grosso piatto da portata e metteteci sopra la rucola (conditela prima), successivamente le carote, fredde, le nocciole e le mandorle. Portate in tavola e servite, il piatto risulta fresco, ovviamente croccante e pieno di gusto!


"Le cose più belle della vita
o sono immorali
o sono illegali
oppure fanno ingrassare!"
G.B. Shaw
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24 giugno 2016

TIRAMISU' ESTIVO ALLE FRAGOLE, SENZA UOVA



Avete presente quella stagione che dovrebbe, così dicono, arrivare subito dopo la primavera? Sì, quella in cui fa un caldo tremendo, l'umidità è alle stelle, l'afa non ci fa dormire ed arrivano le zanzare? Sì, ve la ricordate? Io, al momento qua tra le colline e la pianura del Monferrato proprio non la vedo, o meglio, si fa vedere giusto quando ha voglia lei, perchè qua più che d'inizio estate si può benissimo parlare di fine estate, quando iniziano i primi temporali e l'estate finisce, bhè qua non è mai iniziata, ha fatto solo della grandissima pioggia. La cosa per carità mi sta benissimo, amo tantissimo la pioggia, ma l'estate? Il suo caldo, le sue temperature, il costume da bagno, il mare, la sabbia, il sole che ti fa scottare, io le voglio queste cose. Come voglio anche le ricette estive, quelle fresche, quelle in cui ti scordi che in casa hai forno e fornelli, quelle in cui non cuochi nulla, quelle che fai in pochi minuti, quelle voglio. Oggi vi propongo la mia prima ricetta fresca in collaborazione con Dalani, perchè sì forse forse anche qua l'estate è arrivata!


Tiramisù alle fragole senza uova
Ingredienti per due persone:
200 gr di fragole
150 gr di mascarpone
2 cucchiai di zucchero a velo
30/40 ml di latte intero (sono andata ad occhio)
12 savoiardi
1/2 bicchiere di succo di fragole
1/2 bicchiere di acqua
foglie di menta

Procedimento:
In una ciotola mescolate per bene il mascarpone, lo zucchero a velo ed il latte fino ad ottenere una crema soffice e spumosa. Pulite le fragole, privatele delle foglie ed asciugatele per bene con la carta assorbente, tagliatele poi a fettine. In una ciotolina unite il succo di fragole con l'acqua ed usate il composto per bagnate i savoiardi. Iniziate a comporre il dolce facendo una base di biscotti, successivamente la crema al mascarpone, le fragole e qualche fogliolina di menta, continuate così anche per il secondo strato. Io ho composto i tiramisù con un totale di sei savoiardi per porzione. Il dolce risulta freschissimo e della giusta dolcezza, se volete renderlo più accattivante nel gusto consiglio di aggiungere alla crema qualche goccia di rum. Mettete il dolce in frigorifero e servite dopo un paio d'ore. Io non ho resistito, dopo un'ora lo mangiavo! Buonissimo!!



"Estate è: 
lavarsi con il mare
ed asciugarsi con il sole"
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22 giugno 2016

COMFORT FOOD, GNOCCO FRITTO VELOCE



Esistono piatti che ci riempono il cuore, non credete anche voi? Quei cibi che se mangiati in un momento di sconforto ci fanno tornare il buon umore sin dal primo boccone. Io credo a questa cosa e non perchè sia cuoca, ma perchè credo davvero che il cibo faccia bene a tantissime cose, cuore e anima in special modo. Vengono chiamati Comfort food, ed il mio è lui, lo Gnocco fritto mangiato con i salumi. Ricordo ancora la prima volta in cui l'ho mangiato, ero a Parma, il mio babbo ci aveva portati nella sua terra e ci aveva fatto scoprire questo posto meraviglioso, pieno di verde, torrenti colmi di acqua cristallina in cui potevi farti il bagno e poi questa carinissima osteria, situata sui binari di una vecchia fermata del treno ormai abolita. Il locale era un incanto e il dehor magnifico. Qua per la prima volta mangiai il piatto che da allora divenne il mio cibo per l'anima, ma non certo per le coronarie ed il colesterolo! Capita che si sia confusi, non si sappia più dove mettere tutti i pensieri che ti frullano per la testa ed allora ti metti ad impastare, ma hai talmente tanta fretta che non puoi, o meglio, non vuoi attendere la lievitazione di ciò che vorresti mangiare. Quel tuo piatto, quel tuo comfort food che vuoi all'istante e che non puoi attenderlo troppo se no lo sconforto aumenta ed allora ne dovresti preparare quantità industriali e non basterà, perchè in quel momento poi avrai voglia di dolce ed il dolce non ce l'avrai e ti toccherà farlo, ma io ho la soluzione. La soluzione per il mio comfort food, il cibo che mi ripara l'anima, è la farina auto-lievitante!


Gnocco fritto con salumi
Ingredienti per circa 30 pezzi:
300gr di farina auto-lievitante
100ml circa (io sono andata ad occhio) di acqua
5gr di sale
olio di semi per friggere
salumi misti per accompagnare

Procedimento:
Veloce, facile e buono! Prendete una ciotola capiente, versateci la farina, formate la classica fontana ed al centro mettete l'acqua ed il sale, mescolate ed impastate, se vedete che non si impasta aggiungete poco per volta dell'acqua, viceversa la farina. Impastate fino a formare una palla solida, con l'aiuto del mattarello stendetela per bene, circa 4/5mm, tagliatela a forma di rombo con una rotella e friggete nell'olio caldo che avrete messo in una pentola dai bordi alti. Cuocete e fate dorare da entrambi i lati, vedrete subito la pasta gonfiarsi, servite poi caldi o freddi con dei salumi a vostra scelta, consiglio ovviamente il prosciutto crudo. Più facile e veloce di così, che volete? Buon appetito! 


"I baci non durano,
saper cucinare sì!"
George Meredith
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6 giugno 2016

PALLINE DI COCCO E RICOTTA, LA MIA PRIMA RICETTA



Ma voi ve lo ricordate il primo piatto, la prima ricetta o il primo dolce che avete fatto da soli, senza l'aiuto di nessuno? Io sì e ricordo che ero piccola. Ricordo che quel giorno ero a scuola, frequentavo le elementari ed era un giorno di festa per noi, facevamo la Festa della scuola, avremmo mangiato e giocato tutto il giorno. Ricordo che la maestra ci aveva dato dei compiti da fare, dovevamo organizzare molte cose noi bambini ed io ne ero entusiasta. Per via del fatto che io ero figlia di una cuoca mi era stato affidato il compito di trovare delle ricette facili, veloci e che non necessitavano di cottura. Mi ero messa alla ricerca sin da subito, e dire che odiavo fare i compiti non ero molto portata allo studio, anche se poi alle superiori la maturità l'ho passata molto brillantemente con un bel novanta, ma quelli sono dettagli. Ero emozionata a sapere che le ricette che avrei proposto sarebbero state realizzate da me e dai miei compagni, all'epoca avevo nove anni e potete capire la mia emozione nel fare una cosa tanto diversa e nuova. Mi presentai quel giorno dalla maestra con un libricino formato da quattro pagine cartonate, erano fogli strappati da un giornaletto di barbie e in quelle pagine avevo selezionato le "mie" ricette, la mia mamma mi aveva portato un sacchetto della spesa con tutti gli ingredienti necessari. Quella mattina la maestra mi aiutò a pesare gli ingredienti e poi mi disse "Ok, ora fai tutto tu, io controllo che non sbagli". Presi in mano una ciotola e preparai la mia prima ricetta.



Palline al cocco e ricotta
Ingredienti per 35 palline:
250gr di ricotta
100gr di zucchero a velo
200gr di cocco grattugiato più quello per guarnire

Procedimento:
La ricetta è di per sè banale, come avete ben letto l'ho fatta la prima volta a nove anni, quindi vi consiglio di farla magari assieme ai vostri bimbi. In una ciotola capiente ammorbidite con una spatola la ricotta, aggiungete poi lo zucchero a velo ed infine il cocco (se vedete che non si amalgamano assieme aggiungete cocco), mescolate per bene finchè non si uniranno tra di loro tutti gli ingredienti e poi ricavatene delle palline non troppo grosse, passatele poi nel cocco e mettetele a riposare in frigo per circa trenta minuti prima di servire. Si conservano per tre giorni, se riuscite a resistere.



"Il solo modo di imparare a cucinare,
è cucinare"
Alice B. Toklas
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