27 marzo 2015

BOM BOM AL COCCO

Quando incappo nelle sue foto e nei suoi post, in cui scrive "ricetta furbissima con solo due ingredienti" oppure "un dolce senza uova latte e burro" oppure ancora "un dolce senza farina e latte" e tante altre ancora, io resto ammaliata. Vedo le foto di tale meraviglia e non riesco a non riprodurla. Se solo abitasse in Italia, credo pagherei oro per essere la sua vicina di casa! Oggi, grazie a lei vi presento i bom bom più veloci e facili che possano esistere nella faccia della terra, e che dire, sono anche super buonissimi. Sono un ottimo salva dolce, sia per una cena improvvisata a casa con amici, sia da portare come regalo, magari dentro ad una bella scatolina di cartone, sarà certamente un regalo graditissimo! (Se per esempio come me siete amanti del cocco).



Bom bom al cocco 
(Ricetta presa dal blog di Stefania)
Ingredienti per circa 20 palline 
(io le ho fatte piccine, come una nocciolina, per gustarle meglio, voi raddoppiate le dosi che ve lo consiglio!!)
55 g di farina di cocco
90 g di zucchero a velo
2 cucchiai colmi di panna fresca di soia
un pizzico di sale
cacao amaro per la finitura
cannella da unire assieme al cacao (se vi piace)

Procedimento:
Prendete una ciotola e versateci dentro il cocco, lo zucchero a velo, la panna ed il sale, mescolate tutto assieme con una spatola e continuate fino a che tutti gli ingredienti non si uniscono assieme. Strizzate poi bene anche con le mani, in modo da unire per bene tutto. Una volta ottenuta una palla, dividete il composto in tante palline, passatele poi nel mix di cacao e cannella, mettete su di un piatto e infilate nel freezer (Stefania indica il frigorifero, ma io li trovo meglio messi in freezer, sembra più un gelato così, a voi poi la scelta) fino a che non diventano belli sodi e poi, bhè, servite!

Consiglio di Stefania:
- in alcune versioni della ricetta si trova il formaggio cremoso tipo Philadelphia al posto della panna;
- fatene minimo il triplo!



“Si sa che il lavoro ha sempre addolcito la vita: 
il fatto è che non a tutti piacciono i dolciumi.” 
VICTOR HUGO
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25 marzo 2015

MACINE IN VERSIONE VEG

Avete presente le tanto trasmesse pubblicità di una nota marca di dolciumi, che ora si è messa anche a produrre Focaccie..lle? Quanti voi, ed alzate bene le mani, hanno comprato in vita propria almeno una confezione di tali biscotti o merendine? Guardatemi pure, io ho la mano alzata.. non me ne vergogno. Sono veloci, già pronti, solo da scartare e da pucciare nel latte o nel thè la mattina presto. Credo sia questo l'unico motivo per cui noi italiani li compriamo, o mi sbaglio? Ok, sono buoni, ma cosa contengono lo sapete? Io no, ed è per questo che da diverso tempo non acquisto più ne biscotti ne merendine confezionate. Farli in casa è meglio, è più buono e più bello! (Ammazza che slogan che mi è uscito!) Orrore no! I biscotti confezionati No! Ed ecco perchè oggi vi voglio rendere partecipi di questa ricetta, adatta per chi è vegetariano, vegano, intollerante alle uova e ai latticini! Sì sì! Escono fuori i biscotti non vi preoccupate, solo non ci sono i soliti ingredienti che solitamente si usano per fare dei biscotti!



Macine in versione Veg
Ingredienti per circa 100 biscotti
500gr di farina 00
100ml olio di semi
150gr di zucchero semolato
160ml di latte di soia
1 pizzico di sale
una bustina di levito



Procedimento:
La velocità con cui si fanno questi biscotti vi impressionerà! Prendete una ciotola abbastanza grande, disponete la farina a fontana e ponete al centro tutti gli altri ingredienti. Mescolate poi tutto assieme fino a che non otterrete una palla bella soda. (Che vi dicevo!!) Una volta ottenuta la palla, dividetela a metà e stendetela con il mattarello, prendete un coppapasta del diametro di 5cm e formate i biscotti. Per fare il foro centrale ho usato la punta di una sac a poche. Disponeteli poi sulla teglia foderata di carta da forno ed infornate a 160°C per circa 12 minuti, finchè non iniziano a dorare. Potete tenerli vicino (non più di 1cm) tanto non si gonfiano troppo e quindi non si rischia di trovarli poi tutti attaccati. Non vi preoccupate se si sfornate morbidi, si induriranno all'aria. Potete conservare i biscotti per diversi giorni (a noi sono durati 4gg) in un contenitore ermetico. Sono buonissimi a colazione con la marmellata.

“Io faccio in assoluto i migliori biscotti di avena del mondo, 
ma non li faccio spesso perché non è giusto... 
verso gli altri biscotti.”
Telefilm Friends
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23 marzo 2015

CIAMBELLA VEGANA

Sono Mamma da ormai ottanta giorni, le cose sono molto cambiate, il tempo non è più quello di prima, ma è il Suo tempo. Lui che ti da ritmi, orari, scelte e stile di vita. Tutto gira attorno a quel pargoletto di nome Sebastien, che io affettuosamente chiamo Nano. Tra le cose che mi erano state dette quando sarei diventata mamma, c'era una cosa che speravo non mi toccasse minimamente. Una cosa che il solo pensiero sto male, se ci penso o quando ci passo a fianco quando sono al supermercato o a pranzo o cena da qualcuno. Ricordo quella frase "Io ho dovuto eliminare i latticini, ma non capita a tutte. Fa venire ai bambini, se allatti i brufoli". Quella frase! Una frase che solo sentirla mi si è accapponata la pelle. Ricordo i brividi gelidi lungo la schiena e il mio solo pensiero "Tanto a me non succederà!" Tsè! Toma castagna (come direbbe la Incontrada)! Ce l'hai! (Come direbbero i bimbi che giocano, appunto, a Ce l'hai!) L'ho presa! Che poi, bhè, io ne parlo manco fosse una malattia! Nooo! Di più! E' una lettera dalla morte indirizzata a te! Io? A me? Noo! E invece.. Eccoli! Quei puntini. I primi dovuti all'acne neonatale. E quelli dopo invece? Non me lo dica Doc. non me lo dica! 'Azzo! Me l'ha detto! "Signora, elimini completamente i Latticini! Non solo i formaggi, ma tutto ciò che può contenere tracce di latte!" Ecco la sentenza! Ecco il perchè di questa torta!



CIAMBELLA VEGANA
Ingredienti per uno stampo da 24cm
200ml di acqua
il succo di un'arancia (sono circa 40/50ml)
30gr olio di semi
130gr di zucchero semolato
230gr di farina 00
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale

Procedimento:
Questa torta non ha bisogno di mixer o sbattitori elettrici, ma se proprio volete usateli. Prendete una ciotola abbastanza ampia, versateci all'interno l'acqua, il succo d'arancia e l'olio, mescolate bene. Unite poi gli ingredienti secchi, UNO alla volta partendo dallo zucchero, mescolate, poi unite il lievito e sbattete con la frusta, aggiungete poi la farina e continuate a sbattere con la frusta, e per finire il sale. Sbattete velocemente in modo da evitare la formazione di grumi. Prendete poi lo stampo (io ho usato quello della Pavonidea GUGLHUPF) e versateci il composto. Infornate (forno preriscaldato) a 180°C per 30 minuti circa.



"Se i mattatoi avessero le pareti di vetro, 
tutti sarebbero vegetariani"
Linda McCartney
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17 marzo 2015

GNOCCHI DI PANE AGLI SPINACI E SALVIA

Oggi voglio presentarvi un portale molto utile, Quandoo la piattaforma di prenotazione per ristoranti con il più elevato tasso di crescita in tutta Europa. Per chi non lo conosce, dovete sapere che è un servizio che offre ai propri utenti il modo più semplice e rapido per trovare e prenotare un ristorante tra i migliaia di operatori partner, dagli Stellati Michelin alla trattoria sotto casa. E' un modo molto utile per esempio quando avete il cellulare senza credito e non sapete come prenotare! Potete cercare un ristorante in modo semplice perchè vi è una divisione in città, ma anche in stati se dovete prenotare all'estero. Prenotare un tavolo è molto rapido, potete scegliere tra i tremila ristoranti partner, scegliete data, ora, numero di persone ed il gioco è fatto! Più semplice di così! 

Detto questo, oggi vi mostro una ricetta che sono certa troverete in qualche trattoria o ristorante che non vuole perdere i vecchi usi della cucina italiana. L'Italia credo sia ancora il paese delle tradizioni. Sia in ambito culturale che culinario. Si sa che è sempre stato un paese in cui si cucina tutto e non si butta via niente, basti pensare alle interiora degli animali, non si scarta nulla. Ai tempi delle nonne e delle bis nonne, specialmente in campagna ogni cosa veniva cucinata, persino il pane raffermo poteva diventare base di un'ottima ricetta. Me le vedo intente a cucinare qualcosa con gli avanzi e con gli scarti delle croste di formaggio. Mi vedo proiettata nella vecchia campagna e annuso l'aria in cerca di un conforto famigliare. Mi vedo all'interno della cucina di un grosso cascinale in cui le donne cucinavano e gli uomini all'esterno lavoravano i campi. Mi sento come se fossi in pace con il mondo. Mi sa di ambiente amorevole e pieno di pace. Esistono ancora questi posti? Queste atmosfere? Io credo di sì. Oltre alle nostre belle campagne, le possiamo trovare all'interno di trattorie o agriturismi, ambienti in cui con i piatti che ti portano a tavola sembra che il tempo si sia fermato.



Gnocchi di pane agli spinaci e salvia
Ingredienti:
300gr di pane secco (il mio era di tre giorni)
700ml di latte di soia
100gr di spinaci in foglia
20gr di foglie di salvia
1 uovo medio
50gr di grana padano grattugiato
sale
pepe
farina q.b.
burro o olio extra vergine d'olia per condire
1 sedano
1 carota
1 cipolla

Procedimento:
Lavate le foglie di spinaci e di salvia e tritateli finemente. In una ciotola spezzettate il pane ed ammollatelo con il latte di soia (tempo necessario circa 15 minuti). Nel mentre che il pane si ammolla preparate il brodo vegetale, riempite una pentola di acqua e fateci bollire carota, sedano e cipolla (in caso non abbiate queste verdure in casa potete all'evenienza usare un dado). Una volta che il pane è diventato morbido, prendete il mixer e mettetelo dentro, aggiungeteci l'uovo, il sale, il pepe, il grana padano, gli spinaci e la salvia tritati (potete fare questa operazione anche a mano in una ciotola). Al composto infine aggiungete la farina q.b. per addensare il composto e renderlo omogeneo. Ricavate dall'impasto tante palline fino ad esaurimento impasto, della dimensione un po più piccola di una noce. Infarinatele e cuocetele nel brodo bollente, una volta venute a galla (circa 10 minuti) potete scolarle. Conditeli infine con un filo d'olio extra vergine d'oliva o a piacere del burro fuso insaporito con la salvia. Servite ben caldi!



Avete visto in che modo semplice e veloce si può trasformare del pane raffermo e tornare indietro nel tempo? Volete godervi questo piatto ma non siete abili ai fornelli? Allora che aspettate a prendere il vostro pc o smartphone e andare su Quandoo per cercare il ristorante più vicino a voi? Il servizio di prenotazione  ricompensa i propri utenti per la loro fedeltà, infatti per ogni prenotazione effettuata sul portale o sulla app mobile verranno accreditati punti sul conto dell’ utente. Questi punti possono essere convertiti in buoni da spendere presso i ristoranti Partner. Vi ricordo che Quandoo è l’unico portale a verificare che i giudizi pubblicati siano qualificati e attendibili, in quanto la richiesta di recensione viene inviata esclusivamente in seguito alla conferma da parte del ristoratore che il cliente che ha effettuato la prenotazione abbia realmente fruito dei servizi del ristorante.
Sito Web: Quandoo
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