28 aprile 2014

Insalata fredda di carciofi

Image and video hosting by TinyPic

Esiste per voi una verdura che non vedete proprio l'ora di mangiarla? Una di quelle che aspettate che sia la stagione giusta per comprare ed assaporare nel suo pieno gusto, sentirne la croccantezza, il sapore, il gusto che vi prende la bocca e che non vi molla più? Esiste quella verdura che quando vedete presente in un piatto già lo amate, anche se magari al suo interno c'è qualcosa che proprio non gradite? Una verdura che mangereste fino a scoppiare, tanto è buona per voi? Per me quella verdura è il carciofo! Quando la primavera arriva, io mi sveglio e mi si sveglia pure lo stomaco! Credo di aver mangiato i carciofi in diversissime versioni, e credo di averle adorate tutte. Uno dei modi in cui lo amo gustare è crudo. Quando mi scrocchia in bocca e sento il suo sapore, vado in bisibiglio. Se poi magari lo accompagnate con delle scaglie di parmigiano, credo che potrei anche morire.


Share:

24 aprile 2014

Quiche alla crema di piselli e asparagi

Image and video hosting by TinyPic

Metti una mattina improvvisa. Un programma per la giornata ben preciso, per non perdere il ritmo con tutte le cose che devi fare, produrre e consegnare. Metti un piccolo ma bello e dolce imprevisto. Metti Lui. Mio nipote che piomba in casa nostra alle 9 di mattina con mio suocero. Metti che i programmi segnati su di un foglio vengono declassati dalla furia e dall'amore che provi per quella creatura di nome J. Metti che un giorno vorresti avere un figlio come lui (magari che ascoltasse un po di più però) a cui insegnare tutto. Però sai bene, che quel traguardo non è così facile da raggiungere. Metti lo stress, metti l'ansia, o il troppo pensarci. Metti però che quel momento, quella mattina nessuno te la può portare via, e allora che fai? Gli insegni le cose che vorresti insegnare al tuo futuro, alla tua anima, al tuo o tuoi pargoli che girano per casa. Ne approfitti, gli metti un grembiule ed un cucchiaio di legno in mano. Gli insegni che per fare una torta che viene dal cuore deve essere originale e non presa da un libro. Gli insegni che la focaccia per restare morbida sopra deve essere bagnata con l'acqua e massaggiata con le dita, prima di essere infornata. Gli dici che per rendere più croccante il bordo di una sfoglia lo devi spennellare piano piano con un tuorlo sbattuto. Gli insegni l'amore di  un gesto delicato come quello di mescolare l'impasto di una torta con il cucchiaio di legno e non della rotella del mixer. Gli insegni l'amore per la cucina, e speri che non lo scordi mai.


Share:

22 aprile 2014

Biscotti senza burro e uova

Image and video hosting by TinyPic

Scrivo questo post dopo le due maratone del cibo più famose nel calendario Maya dopo le feste Natalizie. Scrivo la sera di Pasquetta, programmando il post per domani mattina. Scrivo, mentre sto ancora digerendo torte salate, pizze pasquali, carciofi alla brace, cioccolato, dolci, fragole e quant'altro ho ingurgitato in questi due giorni. Il brutto sapete qual è? Che temo il peggio per i 25 Aprile e per il primo Maggio. Che qualcuno mi salvi da queste abbuffate. Rapitemi, portatemi sopra un'isola deserta, chiudetemi in una stanza e buttate via la chiave, ma vi prego salvatemi!!! Che gnapossopropriofà! Ancora mi vedo le facce dei parenti ignari della mia nuova dieta vegetariana. Vedo ancora i loro occhi sgranati, oppure le risate che si sono fatte, o meglio ancora chi altamente incredulo mi ha messo la carne nel piatto ugualmente e solo dopo che l'ho rifiutata due volte si è reso conto che non stavo affatto scherzando. Credo che sia stato uno shock per molti, vedere che colei che fino a poco più di due mesi fa alla sola vista di una costata cruda sulla griglia aveva già la bava alla bocca. Oppure a colei che ogni scusa era buona per farsi un hotdog pieno di maionese e formaggio. Eh, ma che ci posso fare? Questione di etica? Questione di salute? Non so nemmeno io ancora bene, so solo che ho scelto. E la mia scelta è Vegetariana. E lo ammetto, come tanti mi hanno detto, ho scoperto cibi mai cucinati in vita mia, nuove varianti per i dolci, tanti sostituiti della carne, come il seitan anche se, ahimè non è che salti di gioia a mangiarlo (tutt'altro). I sapori che metto in bocca sono sempre una grandissima esplosione per il palato, ed è sempre una festa. Un po come questi buonissimi e croccanti biscotti da pucciare nel latte o nel thè. Senza burro e senza uova!


Share:

11 aprile 2014

Ricotta alle erbe

Image and video hosting by TinyPic 

Affermo di essere "Grande". Mangio la verdura a pezzi interi nel minestrone anzichè frullarla come una volta facevo. Mangio i legumi. Mangio anche se a denti stretti il radicchio ed i peperoni. Ho imparato ad amare la cipolla, io e lei abbiamo una storia d'amore segreta, ed ogni volta che le tocco il cuore piangiamo assieme e gli occhi bruciano. Lui ama i cavoletti di bruxeless, ed io li devo camuffare con l'uvetta sultanina se no rischio di soffocare per via del cattivo sapore che hanno. Dico di essere "grande" ma i broccoli ed i cavolfiori se me li mettete in un piatto, vi dico che non ho fame ma che sicuramente sono buonissimi. Dico che sono "grande" ma la gorgonzola mi fa ribrezzo. Dico di essere "grande" ma forse forse non lo sono ancora. Perchè poi, essere grandi cosa significa? Significa lasciare l'adolescenza e l'infanzia alle spalle e provare cose nuove? Verdure e formaggi compresi? Oppure "diventare grande" è altro? O sono due cose legate assieme? Io, credo di essere "grande" e magari lo sono anche, però la ricotta No! No! No! A meno che non sia al forno!

Image and video hosting by TinyPic 

Ricotta alle erbe cotta al forno
Ingredienti:
una ricotta fresca
erbe aromatiche (erba cipollina, prezzemolo, aglio essiccato, pepe nero, rosmarino)
sale
olio extra vergine

Image and video hosting by TinyPic

Image and video hosting by TinyPic 

Procedimento:
Fare una ricottina al forno è molto semplice. Prendete una ciotolina e versateci dentro tutti gli aromi, sale compreso, mescolate bene. Mettete la ricotta in una teglia ungetela con un poco di olio (sia teglia che ricotta) e cospargete poi la ricotta con il mix di erbe. Cuocete in forno ventilato a 180°C per un'ora circa, fino a che no vedete che si forma una crosta lungo i bordi. Servite calda con dei pezzi di pane o delle verdure. 

Image and video hosting by TinyPic 

"Un bambino può insegnare sempre tre cose a un adulto: 
a essere contento senza motivo, 
a essere sempre occupato con qualche cosa, 
e a pretendere con ogni sua forza quello che desidera." 
Paulo Coelho
Share:

9 aprile 2014

Zuppa di pomodoro

Image and video hosting by TinyPic

Lo so, lo so, non me lo dite che già lo so. Siamo ad aprile ed i pomodori ancora non ci sono. Ma io l'anno scorso ne ho fatto una scorta che tra barattoli e sacchetti messi in freezer, posso dar da mangiare ad un reggimento, quindi tranquillizzatevi che non ho comprato i pomodori fuori stagione! Giammai!! Vade retro pomodori fuori stagione che son solo tanto farinosi e privi di sostanza. Da quando ho iniziato la mia dieta vegetariana ho riscoperto il piacere delle zuppe ed ormai ne faccio di continuo. La zuppa di pomodoro però non l'avevo mai mangiata e mai preparata, perchè credevo somigliasse semplicemente ad una passata fatta in casa. Ed è proprio lì che mi sbagliavo! Non sa assolutamente di passata, o meglio, lo saprebbe se non ci si mettessero dentro i giusti aromi! Perchè son proprio loro che fanno cambiare il gusto a questo piatto. Durante la preparazione ero scettica, ma poi, al primo cucchiaio me ne sono perdutamente innamorata!

Image and video hosting by TinyPic

Zuppa di pomodoro
Ingredienti per 4 porzioni:
1 cipolla dorata
1 spicchio d'aglio
2 friggitelli
800gr di pomodori pelati
1lt di acqua
sale
pepe nero fresco
aromi secchi
olio extra vergine d'oliva
200gr di ricotta fresca

Image and video hosting by TinyPic 

Image and video hosting by TinyPic 

Procedimento:
Prendete la cipolla e tagliatela a pezzettini piccoli, fatela rosolare in una pentola con un filo d'olio. Mentre la cipolla rosola, prendete l'aglio pelatelo e schiacciatelo con un coltello, fatelo poi rosolare assieme alla cipolla. Tagliate a pezzettini i due friggitelli e metteteli nella pentola assieme all'aglio e alla cipolla, fate rosolare ancora qualche minuto. Prendete i pelati e fateli sgocciolate dentro allo scolapasta e versateli poi nella pentola, con l'aiuto di una forchetta schiacciateli fino a che non si disfano. Salate, insaporite con diversi aromi (rosmarino, salvia e timo) versate l'acqua, abbassate il fuoco e fate cuocere per circa 30 minuti. Una volta che la zuppa è pronta pepate  e frullatela con l'ausilio del frullatore ad immersione. Preparate in una ciotola la ricotta da versare nella zuppa, con un filo d'olio, aromi e pepe. Formate poi delle quenelle e mettetele al centro del piatto dove avete versato la zuppa. Consumate la zuppa calda, o anche fredda, accompagnata con dei crostini.

Image and video hosting by TinyPic 

"Perché i contadini si mettono nudi davanti ai pomodori? 
Per farli diventare rossi!"
Anonimo
Share:

7 aprile 2014

Focaccine alle erbe di provenza

Image and video hosting by TinyPic

Da bambina ricordo che non amavo il pane, anzi mi correggo, proprio lo detestavo. Mi distoglieva dal sapore di quello che avevo in bocca, preferivo di gran lunga mangiare una fetta di salame o  di formaggio da soli per capirne il vero sapore. Odiavo la sua crosta ed il fatto che avesse così poca mollica al suo interno. Quando lo prendevo per mangiarlo la prima cosa che facevo era quella di raschiare via con un coltello la crosta, tutta, non ne doveva rimanere traccia. Poi una volta tolta la crosta dorata sopra lo aprivo e con un dito tiravo fuori tutta la mollica e poi scartavo il pezzo di crosta che ne restava attaccato. Le briciole finivano agli uccellini, messe sul balcone sopra ad un piattino, mentre il resto del pane veniva dato al babbo che, con aria un po schifata dopo che lo avevo toccato in mille modi, lo usava per fare la scarpetta. Badate bene, io lo facevo solo per loro due, gli uccellini ed il babbo, ma credo che questa cosa mia mamma non l'abbia mai capita. Quando prendevo il pane mi chiedevo sempre perchè non ne esistesse un tipo che fosse tutta mollica, tant'è che me lo sono chiesta fino ad adesso. Ora non dico che amo il pane, però non rinnego quello alle olive e al formaggio che mi fanno letteralmente impazzire. Comunque, tornando al pane tutto mollica, io alla fine ci sono riuscita, o meglio, ci è riuscito Jamie Oliver!

Share:

4 aprile 2014

Cake alla cannella con burro salato

Image and video hosting by TinyPic 

Dei giorni mi capita di metterti ai fornelli ed essere presa dai ricordi. Accendo il forno con la voglia di creare un dolce che non ho mai fatto. Prendo carta e penna e metto giù la ricetta nel mio taccuino, per lo più scarabocchio come dovrebbe venire, butto giù gli ingredienti che vorrei usare ricordando che le dosi migliori sono quelle che si ripetono. Mi dico che ho voglia di cioccolato. Che ho voglia di vecchi sapori. Della mia terra madre. Mi dico che un ingrediente fondamentale deve essere la cannella.  La cannella è uno dei sapori che più mi fa tornare a Santo Domingo, a giocare in campagna con i cugini e poi tornare a casa tardi e prendere qualche scappellotto perchè so che non devo arrivare tardi, specialmente quando fuori inizia a far buio. Vorrei metterci anche il cocco, ma penso che le mandorle siano appropriate visto che non voglio usare la farina perchè voglio che l'interno resti morbido. La mente mi torno all'estate quando mamma mi faceva la doccia in cortile, perchè ancora nel paesello in campagna non avevamo il bagno con la doccia e l'acqua corrente. Prendeva un catino in zinco e mi bagnava con la pompa dell'acqua, e per scaldarmi usava quella piovana che veniva raccolta in una cisterna. Ricordo che ridevo, che mi bagnava e che io bagnavo lei. Ricordo che dovevamo fare in fretta, anche se volevo restare un po di più, perchè c'erano anche tutti gli altri che dovevano lavarsi. Vorrei avere in bocca il sapore di quelle giornate, vorrei tornare bambina e ricordarmi tutto. Non solo i sapori, anche le immagini che sono intrappolate chissà dove nel cervello. Vorrei tornare là, al caldo umido di quelle estati, a fare il bagno nel catino ed arrampicarmi nella pianta di tamarindo..

Share:

3 aprile 2014

{Real Blogger: Broc&White}

Eccoci al secondo appuntamento con la rubrica ideata da Francesca e Diana, le Real Blogger, quello che nessuno vi fa vedere. Se vi siete persi il post di marzo potete vederlo QUA. Oggi vi mostro il mio lavoro, cosa faccio e come lo gestisco. Insomma, il dietro le quinte di Broc&White. I miei clienti sanno ormai che sin da quando ho aperto a Febbraio lo shop, sono sempre nel caos, disordinata e priva di organizzazione in certi momenti. Le immagini che vedrete spero le possiate poi rimuovere immediatamente dalla vostra testa, perchè, bhè.. lo capirete solo vivendo..

La vita di una persona che va a caccia di tesori è divisa in alcuni punti, cinque in particolare:

Punto 1 - E' disordinata, ed è proprio col disordine che ogni tanto scovo nuovi tesori! Non sapete che soddisfazione trovare qualcosa che credevate perso per sempre, oppure mangiato dal cane che ravana in mezzo agli scatoloni!!

Image and video hosting by TinyPic


Share:
© LULLABY FOOD&PROPS | All rights reserved.
Blog Design Handcrafted by pipdig